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Progetto · RecensioneNintendo

Metro Quester: Osaka, la recensione (Switch)

Un GDR dall'aspetto minimal ma dal gameplay profondo

Avatar di alessandro rulliDiAlessandro Rulli 3 min di lettura Nintendo
Metro quester: osaka
7,6/10
La recensione

Metro Quester: Osaka

Grafica7,0
7/10
Sonoro6,5
6.5/10
Longevità8,0
8/10
Gameplay8,0
8/10
sopravvivenza8,5
8.5/10

Cosa funziona

  • Gameplay impegnativo e gratificante
  • Buone Meccaniche di sopravvivenza
  • Stile grafico minimalista adatto al gioco
  • Artwork stupendi

Cosa convince meno

  • Difficoltà iniziale elevata
  • Personaggi poco approfonditi

Metro Quester: Osaka è un'esperienza impegnativa che premia i giocatori più pazienti e strategici. Il design unico e la sfida costante lo rendono un titolo intrigante per i fan dei dungeon-crawler vecchio stile. Tuttavia, la difficoltà e la ripetitività del gameplay potrebbero scoraggiare alcuni giocatori, soprattutto coloro che cercano una trama più coinvolgente o un'esperienza meno punitiva.

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Metro Quester: Osaka è un dungeon-crawler RPG sviluppato da Thousand Games e pubblicato da KEMCO, ambientato in un mondo post-apocalittico dove i sopravvissuti umani devono lottare contro mostri e condizioni ostili. Il gioco si distingue per il suo stile grafico retrò anni ’80 e per il gameplay impegnativo, che richiede ai giocatori di esplorare, raccogliere risorse e sopravvivere in una Osaka devastata.

Il gioco si svolge in un futuro distopico, in una città di Osaka trasformata da catastrofi naturali e invasioni di mostri. Saremo al comando di un gruppo di sopravvissuti, ma la trama non è centrale: viene svelata attraverso esplorazioni e USB nascosti nel mondo di gioco, che forniscono dettagli sul passato. Questo approccio spinge i giocatori a concentrarsi più sulla sopravvivenza che su una narrazione lineare. Non ci sono eroi classici, ma persone comuni che cercano di resistere in un mondo ostile.

Metro quester: osaka

Il gameplay di Metro Quester: Osaka

Metro Quester: Osaka si distingue per la combinazione di elementi tipici del dungeon-crawling e della sopravvivenza. Il giocatore è chiamato a guidare un gruppo di cinque sopravvissuti in un mondo devastato, esplorando ambienti ostili e raccogliendo risorse per sopravvivere. Ogni sessione di gioco si basa su un ciclo di esplorazione, gestione delle risorse e combattimenti tattici.

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Un elemento centrale è la gestione del carburante di purificazione, una risorsa limitata necessaria per esplorare le aree inquinate, che costringe i giocatori a bilanciare attentamente il tempo trascorso nei dungeon. L’esplorazione dei dungeon è dinamica e pericolosa: i mostri popolano i vari livelli, e il giocatore può sfruttare un innovativo sistema di “odio” che permette di gestire l’attenzione dei nemici. Questo sistema consente di indirizzare i mostri verso determinati membri del gruppo, creando strategie di combattimento più complesse.

Metro quester: osaka

La raccolta e gestione delle risorse è un altro aspetto cruciale del gameplay. dovremo trovare cibo e materiali per mantenere il gruppo in vita e rafforzare le difese della base. La scarsità di risorse è una costante minaccia, e un gruppo più grande richiede più cibo e carburante, aumentando la difficoltà. L’introduzione di una canoa permette di esplorare nuove aree acquatiche, ma aggiunge anche un ulteriore livello di rischio con l’inserimento di nemici marini.

Ogni membro del gruppo possiede abilità uniche, e la costruzione di una squadra bilanciata è essenziale per il successo. Le battaglie si svolgono in turni e richiedono attenzione strategica, con l’uso intelligente delle abilità dei personaggi per affrontare i nemici in modo efficiente.

Metro quester: osaka

Tecnicamente

La grafica di Metro Quester: Osaka è caratterizzata da un aspetto stilizzato, nostalgico e soprattutto minimalista, con una palette di colori limitata e una rappresentazione artistica oscura. Disegnato da Kazushi Hagiwara, noto per la serie Bastard!!, il design è efficace nel trasmettere la desolazione del mondo di gioco. Il comparto sonoro è altrettanto retro, con tracce chip-tune che ricordano i classici degli anni ’80, anche se la colonna sonora può risultare ripetitiva dopo lunghe sessioni di gioco.

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