Anche se Stranger Things ha chiuso il suo percorso con la quinta stagione, l’universo di Hawkins non ha alcuna intenzione di sparire dagli scaffali. A dimostrarlo è LEGO, che ha inaugurato il 2026 con un set ambizioso, costoso e già al centro di una polemica accesa: Creel Mansion, numero 11370.
Il risultato? Un prodotto che molti fan volevano acquistare al day one e che, nel giro di poche ore, è diventato praticamente introvabile.
Creel Mansion: il set LEGO che riporta l’orrore a Hawkins

Il set LEGO Creel Mansion 11370 è ufficialmente in vendita dal 1° gennaio 2026 a un prezzo vicino ai 300 euro. Una cifra importante, giustificata da una struttura complessa, da un alto livello di dettaglio e da una forte carica simbolica per chi ha seguito la serie.
La villa dei Creel non è solo una location iconica, ma uno degli snodi narrativi più inquietanti dell’intera saga. LEGO ha scelto proprio questo edificio per mantenere viva l’identità horror di Stranger Things anche dopo la conclusione della serie.
13 minifigure e un meccanismo che cambia la scena
All’interno del set sono incluse 13 minifigure, tra cui Eleven, Max e Vecna, oltre ad alcuni personaggi secondari. Non manca nemmeno il radiotrasportatore WSQK, uno dei veicoli più riconoscibili per i fan.
Il vero punto di forza, però, è una soluzione tecnica che ha colpito positivamente molti appassionati: aprendo gli angoli dell’edificio, la villa si trasforma e rivela il covo interdimensionale della Mente. Un’idea che rende il set dinamico e pensato non solo per l’esposizione, ma anche per la costruzione narrativa.
Esaurito subito e pioggia di critiche
Nonostante le qualità del prodotto, il lancio è stato tutt’altro che tranquillo. Il set è andato esaurito quasi immediatamente, lasciando fuori una larga parte dei fan interessati.
Sul sito ufficiale LEGO, circa il 24% delle recensioni è a una stella. Non per problemi di design o materiali, ma per una gestione delle scorte considerata insufficiente. Molti utenti lamentano di non aver avuto nemmeno il tempo materiale di completare l’acquisto.
Nel frattempo, il mercato secondario ha fatto il resto: i prezzi stanno già salendo in modo evidente, alimentando frustrazione e accuse di favoritismi verso rivenditori e bagarini.
Una strategia che divide la community
Il caso Creel Mansion riaccende una discussione ormai ricorrente nel mondo LEGO: tirature limitate contro domanda globale. Da un lato, l’esclusività aumenta il valore percepito del prodotto. Dall’altro, rischia di alienare una parte consistente della community, soprattutto quella composta da fan della serie e non da collezionisti puri.
In questo caso specifico, la sensazione diffusa è che un set legato a un franchise così popolare avrebbe richiesto una distribuzione più ampia, soprattutto considerando che rappresenta uno dei “pezzi finali” di Stranger Things.
Stranger Things finisce, il merchandising no

La mossa di LEGO è chiara: anche se la serie si è conclusa, il brand resta fortissimo. Creel Mansion non è un semplice set commemorativo, ma un prodotto pensato per durare nel tempo, rivolto a un pubblico adulto e disposto a investire.
Il problema non è il set in sé, ma l’accessibilità. E su questo fronte, la prima impressione non è stata delle migliori.
Perché parliamo di LEGO anche su un sito gamer
Per la nostra redazione, LEGO e i modelli a mattoncini fanno parte di quell’ecosistema di passioni che vive accanto a videogiochi, film, serie TV e giochi da tavolo. Non sostituiscono il gaming, ma lo affiancano, offrendo un altro modo di entrare in mondi narrativi che amiamo.
Creel Mansion è l’ennesima dimostrazione di quanto questi universi siano interconnessi. E di quanto, a volte, basti una scatola esaurita per scatenare una polemica globale.
Seguici su Instagram per restare aggiornato