Purple Ray Studio, lo studio polacco di Cracovia già noto per Boti: Byteland Overclocked, ha annunciato ufficialmente Koshmar: The Last Reverie, un’avventura action in terza persona ambientata in una città gotica travolta da una misteriosa pestilenza del sonno. Il titolo è in arrivo su PC tramite Steam e su console nel corso del 2027, senza una data precisa ancora annunciata.
Il team è composto da sviluppatori veterani con esperienze su progetti di primo piano: tra i titoli che figurano nel curriculum di alcuni membri dello studio ci sono Resident Evil Village e The Witcher 2: Assassins of Kings, un curriculum che dà subito un’indicazione del livello di ambizione narrativa e tecnica che il progetto punta a raggiungere.
Violet, la figlia del becchino che cammina tra i mondi
La protagonista è Violet, figlia di un becchino, cresciuta tra cadaveri e tenuta a distanza dai vivi. La sua particolarità è una capacità innata di addentrarsi nei sogni lucidi, un dono che diventa la sua unica arma quando la città di Radwan cade preda di una pestilenza soprannaturale che costringe gli abitanti in un sonno profondo da cui i sogni emergono come incubi.


Radwan è una città decadente divisa in quartieri distinti, dalle periferie operaie alle zone industriali in stile dieselpunk, ognuna colpita in modo diverso dalla diffusione della piaga. La traversata avviene in verticale, tra tetti, vicoli e cunicoli nascosti, in un’esplorazione che richiama la struttura delle città-labirinto dei migliori action adventure del genere.
Le ispirazioni dichiarate dal team sono un punto di riferimento chiaro: Alice: Madness Returns per l’estetica gotica e la protagonista tormentata, Control per l’atmosfera soprannaturale e la costruzione del mistero, Hades per il sistema di combattimento rapido e le meccaniche roguelite, e poi ancora Hogwarts Legacy, Lies of P, The Medium e Remnant: From the Ashes per elementi specifici di design.
Il sistema di sanità mentale e la dualità sogno-incubo
Il cuore del gameplay è un sistema di sanità mentale dinamico che evolve in base alle scelte del giocatore. Ogni decisione, dal comportamento nel mondo reale all’approccio negli scontri, determina la trasformazione di Violet, sia visivamente che psicologicamente. Il giocatore sceglie se sviluppare uno stile di combattimento orientato ai Sogni o agli Incubi, con due rami di abilità distinti che aprono risorse e poteri diversi ma portano con sé conseguenze precise sul modo in cui Violet percepisce il mondo e viene percepita da esso.
Disseminati per la città ci sono i Rift degli Incubi, portali che fungono da accesso alle menti delle persone colpite dalla piaga. Questi spazi offrono sfide uniche, alcune generate proceduralmente, con meccaniche roguelite che rendono ogni accesso diverso dal precedente. Sigillare i rift permette di svegliare i cittadini, raccogliere risorse e prepararsi agli orrori più profondi che attendono nel corso dell’avventura. Il gioco promette finali multipli con variabili legate alle scelte accumulate nel corso dell’avventura.
Il mondo di gioco è ambientato in una società fittizia ispirata all’Europa centrale e all’era vittoriana, con elementi estetici degli anni Venti e riferimenti a favole, fobie e folklore di tradizioni diverse. Un incrocio tra gotico, steampunk e surreale, reso con uno stile pittorico dalle pennellate marcate che contribuisce a creare un’identità visiva riconoscibile.