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Killzone 2: la beta PS3 cancellata torna da un hard disk danneggiato

Un prototipo del 2008 riemerge dal disco di un kit di sviluppo: dati cancellati, codice ricostruito e multiplayer prima del lancio.

Avatar di albertoDiAlberto 3 min di lettura Notizie
Killzone

Una versione preliminare della beta multiplayer di Killzone 2 per PlayStation 3 è stata recuperata da un disco di sviluppo e documentata pubblicamente l’11 ottobre 2026. Il lavoro, pubblicato nell’archivio di preservazione Hidden Palace da Jessica Brynley, racconta un recupero tecnico notevole: i file erano stati cancellati e una parte decisiva del codice eseguibile era stata sovrascritta.

Non si tratta di un nuovo Killzone annunciato da Sony né della riapertura dei vecchi server. È una fotografia di ciò che il multiplayer dello sparatutto Guerrilla Games era prima del lancio del 2009, salvata grazie a un paziente lavoro su un hard disk.

La beta perduta era dentro un kit di sviluppo PS3

Secondo la scheda tecnica di Hidden Palace, la build proviene dall’hard disk di un DECR-1000A, una macchina di sviluppo PlayStation 3. I dati erano stati cancellati dal file system, ma parti del loro contenuto sopravvivevano nei settori del disco.

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Il recupero ha richiesto di ricostruire l’archivio dati da 15 frammenti separati e di verificare i suoi 762 file con controlli di integrità. La scheda attribuisce l’estrazione originaria al collaboratore indicato come the cnh e il recupero e la pubblicazione della build a Jessica Brynley. Il dump risale al 19 marzo 2024, mentre la pubblicazione dell’11 ottobre 2026 è il nuovo evento documentato.

Console playstation 3 con controller, immagine di repertorio
La playstation 3 in un’immagine di repertorio: il prototipo ritrovato proviene invece da un kit di sviluppo decr-1000a.

Il problema: 64 KB di codice non esistevano più

La parte sorprendente arriva dall’eseguibile. Una porzione di circa 64 KB era stata sovrascritta e conteneva funzioni della fisica Havok indispensabili per caricare le mappe. Senza quel codice, il gioco andava in crash.

Gli autori del recupero descrivono una soluzione mirata: nella versione denominata «playable» hanno sostituito il pezzo mancante con codice Havok 5.0.0 tratto da un’altra build preliminare, adattando riferimenti e chiamate. La cartella «original» conserva invece i file recuperati, compreso il vuoto nell’eseguibile. Non sono quindi due copie identiche: una documenta i dati riemersi, l’altra aggiunge interventi tecnici per consentire il funzionamento.

Come era diverso il multiplayer prima dell’uscita?

Il prototipo è precedente alla beta pubblica del 5 novembre 2008. Hidden Palace documenta tre schemi di controllo denominati Type A, B e C, invece delle opzioni presenti nella build successiva. Compaiono testi segnaposto, tra cui «Buddy!!!!», mentre armi, personaggi, icone delle classi e ambientazioni presentano differenze.

Solo tre mappe possiedono risorse grafiche complete. Le classi sono legate a badge e non ci sono bot: il sistema Botzone non era ancora disponibile. La build mostra dunque un multiplayer riconoscibile ma ancora in evoluzione, con idee e interfacce che sarebbero cambiate prima della versione finale.

Si può giocare oggi a questa beta di Killzone 2?

La documentazione di Hidden Palace descrive una versione predisposta per RPCS3, l’emulatore PS3 per PC, con modalità locali e menu di debug riattivati. Le vecchie funzioni online continuano invece a puntare a server della beta non più operativi. Il sito di preservazione distingue esplicitamente questa possibilità tecnica da un supporto ufficiale Sony: non è una remaster, né un multiplayer online ripristinato.

La stessa scheda presenta una nota sul collegamento di download non disponibile o da correggere; pertanto non è possibile promettere un pacchetto immediatamente scaricabile da quella pagina. Per informazioni accurate sullo stato dei file e sulla procedura di preservazione, occorre fare riferimento alla documentazione originale dell’archivio.

Perché il ritrovamento è importante anche per chi non gioca più su PS3

Ogni differenza tra una beta e il gioco finale racconta una scelta degli sviluppatori. In questo caso non è sopravvissuto semplicemente uno screenshot o un filmato: sono riemersi dati reali di un progetto in lavorazione, nonostante la cancellazione dal disco e un eseguibile danneggiato.

Non è l’unica storia di conservazione della generazione PlayStation 3. Su iCrewPlay avevamo raccontato anche l’iniziativa dei fan per far rivivere il multiplayer di MotorStorm. Qui, però, il traguardo è diverso: poter studiare un momento del passato di Killzone 2 che rischiava di restare nascosto per sempre.

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