Sviluppato da Elephant AR e pubblicato da BFG Entertainment in sinergia con Legacy Interactive, Icebound Secrets: The Frostwood Bane è un’avventura narrativa, prevalentemente testuale, infarcita da un gran numero di enigmi e puzzle in prima persona 2D con tanto di inventario da gestire. Si tratta di un titolo nato per dispositivi mobile e il cui impatto grafico richiama subito altre opere come la seria di Royal Romances di cui abbiamo recensito The Power of Chosen One. Noi abbiamo affrontato il misterio della città ghiacciata su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione!
Icebound Secrets: The Frostwood Bane un freddo misterioso
Icebound Secrets: The Frostwood Bane segue le orme delle sempre più numerose opere che rientrano in questo particolare sottogenere e che continuano a trovare terreno fertile soprattutto su mobile. Parliamo di opere nativamente free to play che vengono riproposte su console in versione definitiva e completa ma a pagamento. Tale passaggio e il mutare della formula commerciale ha tra i vantaggi l’eliminazione episodica e la totale rimozione della pubblicità in game, da sempre tallone d’Achille di queste produzioni.
Per quanto riguarda la narrazione di Icebound Secrets: The Frostwood Bane, noi vestiremo i panni di un poco carismatico nonché anonimo e “invisibile” giornalista-detective che si troverà, suo malgrado, a visitare la misteriosa città di Frostwood. Si tratta di una città completamente invasa dalla neve e dal gelo, così tanto da congelare interi edifici che risultano così completamente inagibili. Ma i misteri non solo legati al clima ma anche a misteriose comparse notturne che rievocano l’immaginario dell’uomo delle nevi e non solo.
Purtroppo, tali misteri non riescono a tenere alta l’attenzione di una narrazione fin troppo blanda e lenta. Il cast di personaggi comprimari, nonostante qualche fugace colpo di scena, non cattura come si deve e si tiene abbastanza distante anche dal buon ritmo offerto dai comprimari videoludici ma a tema thriller, come la serie Unsolved Case, che per ovvi motivi di genere, hanno uno sprint in più in merito alla costruzione dei singoli casi. Qui la narrazione lineare e univoca costringe a una sequela di situazioni che prestano il fianco a una certa prevedibilità unita a una scarsa inventiva se non per quella vaga spruzzata a tinte horror.

Tra enigmi ed esplorazione
Icebound Secrets: The Frostwood Bane è esattamente quello che ti aspetti da un titolo narrativo ad enigmi nato su mobile. Un titolo composto da una serie di schermate con cui interagire tramite cursore a schermo. Si interagisce con vari oggetti, svelando collezionabili e schiudendo man mano nuovi enigmi o raccogliendo strumenti che andranno poi conservati all’interno del proprio inventario. Quest’ultimo, abbastanza pratico da utilizzare, è il fulcro del titolo e ci permette di unire gli oggetti raccolti tra loro o di utilizzarli direttamente con gli elementi a schermo.
Come di consueto, purtroppo, la trasposizione di un cursore su console non garantisce una buona precisione e, proprio nella combo di tasti per passare da semplice interazione ambientale all’utilizzo di un oggetto dell’inventario, può risultare lento e farraginoso. Nulla che un po’ di pratica non possa risolvere. Per quanto riguarda la tipologia di enigmi, questi spaziano in vario genere senza però realmente stupire per creatività o innovazione, se non per rari casi. Si tratta essenzialmente dei medesimi giochi già visti nelle varie collection pubblicate da Legacy Interactive la cui mole di contenuti rischia di non riuscire a dare la giusta identità ai vari capitoli.
Tra gli enigmi di punta, infatti, è riconfermato anche in Icebound Secrets: The Frostwood Bane l’immancabile puzzle di “ricerca”. Ossia una schermata piena zeppa di oggetti in cui dovrai identificare determinati oggetti richiesti a schermo. Un puzzle molto semplice ma che ha sempre il suo fascino retrò. Per quanto riguarda l’interazione coi personaggi, oltre a fugaci linee di dialogo e a qualche scelta priva di conseguenza, non c’è poi molto da segnalare. La longevità risulta abbastanza elevata ma la progressione è comunque rallentata da un ritmo fin troppo lento e poco evocativo.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Icebound Secrets: The Frostwood Bane rievoca le già citate serie firmate Legacy Interactive come Unsolved Case e Royal Romances, condividendo con queste sia i pregi che i difetti. Ad animazioni abbastanza fluide e interessanti, che spaziano sia dalle fugaci cut scene che ad alcuni enigmi, si alternano momenti montati in modo goffo e che prestano il fianco a diverse criticità tra cui problemi di sincrono e diversi e inspiegabili rallentamenti. Da segnalare anche alcuni bug tra cui un paio che ci hanno costretto a riavviare il gioco in quanto si era letteralmente freezzato lo schermo.
Il puntatore, come anticipato, si conferma impreciso soprattutto negli enigmi dove è richiesta precisione e accuratezza mentre il sonoro è abbastanza in linea con quanto proposto a schermo seppur privo di picchi particolarmente creativi o identitari. Per quanto riguarda le modalità offerte dall’ibrida Nintendo, la portatile conferma la natura originaria del prodotto ma non migliora di molto l’esperienza complessiva. Infine, evidenziamo la gradita presenza dei sottotitoli in lingua italiana anche se la loro traduzione ci è sembrata un po’ troppo lacunosa.
