Nel collezionismo videoludico, il prezzo non dipende soltanto dalla qualità del gioco. Per stabilire quali siano i videogiochi più costosi del mondo, contano la tiratura, lo stato di conservazione, il tipo di confezione, la presenza del sigillo originale e perfino piccoli dettagli tipografici stampati sulla scatola.
Negli ultimi anni le case d’asta hanno applicato ai videogiochi criteri già comuni per fumetti, monete e carte sportive, affidandosi a società specializzate che certificano autenticità e condizioni. Il risultato è un mercato spettacolare, ma anche controverso, nel quale poche copie eccezionali raggiungono cifre superiori al valore di una casa.
Questa classifica considera soprattutto vendite documentate, non semplici annunci online, e comprende giochi commerciali, cartucce da competizione ed edizioni ritirate, testimonianze materiali della storia delle console e della cultura pop mondiale contemporanea globale.

Super Mario Bros: il nuovo record da tre milioni

Il nuovo vertice del mercato appartiene a Super Mario Bros per Nintendo Entertainment System. Il 12 giugno 2026 Heritage Auctions ha venduto per TRE MILIONI DI DOLLARI una copia sigillata della prima edizione americana, certificata PSA 9.6 con sigillo A++. Non si tratta semplicemente di un esemplare ben conservato: secondo la casa d’aste, è la copia con la valutazione più alta conosciuta per quella primissima versione.
La sua storia ha reso il lotto ancora più affascinante, perché il gioco sarebbe stato scoperto pochi mesi prima all’interno di una confezione NES Control Deck mai utilizzata, dove era rimasto protetto per quasi quarant’anni. Il prezzo ha superato di un milione il precedente record privato del 2021. Super Mario Bros non è raro come titolo, ma una copia iniziale intatta rappresenta qualcosa di completamente diverso.
Super Mario 64: il primo oltre il milione

Prima del record del 2026, il simbolo della febbre per i videogiochi sigillati era Super Mario 64. L’11 luglio 2021 una copia americana per Nintendo 64, valutata Wata 9.8 A++, fu acquistata da un offerente online per 1,56 milioni di dollari.
Era la prima volta che un videogioco superava ufficialmente il milione in un’asta pubblica. Il titolo, pubblicato nel 1996, è comunissimo rispetto ad altre rarità presenti in questa classifica, ma quella specifica copia combinava un voto eccezionale, un sigillo praticamente impeccabile e l’importanza culturale di un’opera che contribuì a definire il platform tridimensionale.
Il confronto con altri esemplari mostra quanto la conservazione incida: copie sigillate con valutazioni inferiori sono state vendute per cifre enormemente più basse. Il milione, quindi, non riguardava soltanto la cartuccia, ma la possibilità di possedere una versione quasi perfetta di uno dei giochi più influenti della generazione Nintendo 64 e dell’intera storia videoludica moderna internazionale.
The Legend of Zelda e l’importanza delle varianti

The Legend of Zelda occupa un posto centrale perché il suo valore deriva anche dalle varianti produttive. Il 9 luglio 2021 Heritage Auctions vendette per 870.000 dollari una copia sigillata americana del gioco NES, valutata Wata 9.0 A.
La confezione apparteneva alla rara produzione “No Rev-A” con marchio Nintendo Seal of Quality rotondo, una configurazione precedente alle ristampe più diffuse.
Per il collezionista, queste differenze non sono dettagli trascurabili: permettono di ricostruire la cronologia commerciale del titolo e identificare gli esemplari più vicini al debutto originale.
Zelda inaugurò nel 1987, sul mercato nordamericano, una delle serie più importanti di Nintendo, unendo esplorazione, combattimento e progressione in una forma rivoluzionaria.
Il prezzo record fu superato soltanto due giorni dopo da Super Mario 64, ma rimane uno dei risultati più importanti del settore. È anche l’esempio perfetto di come una scatola apparentemente identica possa valere centinaia di migliaia di dollari in più.
Nintendo World Championships 1990: una cartuccia da torneo

Nintendo World Championships 1990 non nacque come un normale prodotto da negozio. La cartuccia fu preparata per il torneo itinerante organizzato da Nintendo negli Stati Uniti e conteneva versioni modificate di Super Mario Bros, Rad Racer e Tetris, riunite in una sfida a tempo.
Proprio questa destinazione promozionale spiega la sua rarità: molti esemplari furono recuperati, eliminati o dispersi dopo la competizione. Nel luglio 2021 Heritage Auctions vendette una cartuccia grigia numerata, valutata Wata 8.0, per 180.000 dollari. Secondo le stime riportate dalla casa d’aste, potrebbero sopravvivere circa cento cartucce grigie.
Esistono inoltre versioni dorate distribuite attraverso un concorso della rivista Nintendo Power, ancora più limitate e leggendarie. Qui il valore non dipende da una confezione sigillata, ma dall’autenticità, dal numero identificativo, dalla provenienza e dal legame diretto con uno dei primi grandi eventi competitivi della storia Nintendo. È un reperto, prima ancora che un gioco da collezione internazionale autentico.
Stadium Events: il gioco che doveva scomparire

Stadium Events è uno dei casi più celebri di gioco diventato rarissimo a causa di un ritiro commerciale. Bandai lo pubblicò negli Stati Uniti per NES nel 1987, insieme al tappetino Family Fun Fitness.
Poco dopo, Nintendo acquisì i diritti dell’accessorio, lo ribattezzò Power Pad e ripropose il software come World Class Track Meet.
Le copie con il titolo originale furono quindi richiamate dai negozi, e pochissime rimasero in circolazione.
Nel marzo 2026 Heritage Auctions ha venduto un esemplare americano completo di scatola, cartuccia e manuale, certificato PSA 7.0, per 45.000 dollari. La stessa casa d’aste segnalava che, nel censimento PSA del dicembre 2025, risultavano soltanto sei copie complete certificate.
Il materiale allegato dall’utente mostra la reputazione conquistata dal gioco nelle fiere specializzate, dove viene descritto come un titolo che non avrebbe dovuto sopravvivere e proposto a decine di migliaia di dollari. La rarità nasce qui da una cancellazione totale.