Sviluppato da Vanguard e pubblicato da Kemco, Hero Seekers è un gioco di ruolo in 2D che si inserisce in modo fedele nel sempre più ampio catalogo proposto da Kemco stessa. Lo stile anime e il genere fantasy si ritrovano così un nuovo titolo con combattimento a turni che ci vede vestire i panni dell’unica “prescelta” in grado di ricordare e risvegliare il “giusto” passato in un mondo che ha dimenticato la sua stessa storia. Noi abbiamo vissuto un’inedita epopea su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a vivere un nuovo viaggio?
Hero Seekers e un passato da ricordare
Hero Seekers rientra tra i classici progetti firmati Kemco con tanto di genere e tematiche fantasy qui rimescolate nel tentativo di offrire qualcosa di inedito. Purtroppo però, ci ritroviamo per l’ennesima volta in un mondo da salvare e di un male oscuro e antico che ritorna. Ma procediamo con ordine. In passato, il Re Demone è stato affrontato e sconfitto da tre valorosi eroi che hanno messo in gioco la loro stessa vita per proteggere il mondo con successo.
Di questi tre eroi, però, solo una, tale Lunette, protagonista di cui vestiremo i panni, ha memoria delle sue gesta e di quelle dei suoi amici. Il mondo, infatti, sembra aver completamente dimenticato quel conflitto e, ancora peggio, l’esistenza stessa di quegli eroi. Non solo, il presente è popolato da demoni e creature crudeli che schiavizzano e maltrattano l’umanità proprio come se questa non avesse mai vinto contro il Re Demone. Cosa sarà mai successo?
Ammettiamo che l’incipit parte da qualcosa di prevedibile e scontato, oltre che abusato, ossia il pomposo scontro del bene contro il male, per poi provare a rovesciare tutto con questa sorta di amnesia collettiva… che nasconde ovviamente tutt’altro e spetta proprio a noi e a Lunette cercare un modo per svelare l’arcano e riportare in ordine il mondo. Il tutto in un percorso avventuroso che segue gli standard del genere senza grossi stravolgimenti seppur con qualche trovata interessante durante l’intreccio narrativo.

Un gameplay classico e poco coraggioso
Hero Seekers è un gioco di ruolo in 2D abbastanza classico e che fa davvero poco per distinguersi nell’oceano sempre più vasto di congeneri. Un peccato considerando che possiede più di un elemento intrigante, partendo dal party stesso che può essere formato fino a un massimo di cinque eroi tenendo conto delle rispettive abilità e statistiche ma anche di sinergie collettive potenzialmente devastanti. Il tutto per un totale di oltre venti personaggi diversi.
Tali alleati, oltre che una funzione ludica, sono ovviamente anche parte della narrazione stessa, essendo gli eroi “dimenticati” che man mano si uniscono alla causa capitanata dalla nostra Lunette. Ammettiamo che, seppur in modo estremamente più minimalista e semplicistico, il gran numero di personaggi e l’idea di formare un unico esercito, ci ha riportato un po’ alla memoria Suikoden seppur senza riuscire a sfiorarne l’identità e la forza creativa.

Per quanto riguarda i combattimenti, questi sono a turni ma in “prima persona”, stile dungeon crawler ossia coi personaggi del nostro team non visibili a schermo se non tramite riquadro con statistiche e avatar. A nostra disposizione, oltre a un intuitivo sistema di cronologia degli attacchi a loro volta influenzati dalla velocità dei combattenti, abbiamo un set di opzioni estremamente classiche tra attacchi, abilità e utilizzo di oggetti.
Per quanto riguarda l’esplorazione, questa si inserisce pienamente negli standard dei prodotti Kemco offrendo percorsi prevalentemente lineari e abbastanza anonimi per quanto riguarda aspetto estetico e level design. Ancora una volta, un peccato, considerando che alcune idee narrative sono molto intriganti e potevano dar spazio a stravolgimenti ludici più originali e coraggiosi. Ciò non toglie che l’esperienza proposta è comunque molto accessibile e adatta a tutti, con la presenza anche della possibilità di aumentare la velocità dei combattimenti o mandarli in “auto”.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Hero Seekers offre un character design stile anime abbastanza interessante, evidenziando qualche piccolo passo avanti rispetto ai titoli precedenti, seppur anonimo e poco identitario. Come sempre, i personaggi dei titoli Kemco si assomigliano un po’ tutti e quasi nessuno spicca, salvo alcuni alleati a cui però non sempre corrisponde un buon livello di scrittura. Per quanto riguarda l’ambito in game, la scelta di un stile pixelloso che rievoca i vecchi GDR funziona ma la ripetitività di alcune location rende il tutto troppo anonimo. Discorso simile per il bestiario, abbastanza vago ma anche molto “scolastico”.
Il sonoro rientra nello standard del genere con tracce che riescono ad accompagnare i vari eventi a schermo ma che faticano a restare impresse. Da segnalare alcune sonorità abbastanza ridondanti seppur mai eccessivamente fastidiose. Per quanto riguarda l’ibrida Nintendo, Hero Seekers si difende bene in entrambe le modalità, spiccando maggiormente in portabilità. Infine e purtroppo, l’opera è completamente orfana della lingua italiana, ostacolo non da poco considerando che c’è molto da leggere. In compenso, è tutto abbastanza facile da comprendere.
