Ventidue anni dopo l’uscita, Grand Theft Auto: San Andreas continua a essere smontato pezzo per pezzo. Questa volta non parliamo di ottimizzazioni minime o scorciatoie furbe: uno skip completamente fuori scala ha permesso di completare la versione PC originale del gioco in meno di un’ora, riscrivendo da zero la storia degli speedrun.
Non è un aggiornamento ufficiale, non è una mod, non è una patch. È il gioco che si rompe da solo. Male. Malissimo.
Un classico che gli speedrunner non hanno mai smesso di torturare
San Andreas è uno dei titoli più studiati di sempre nella scena speedrun. Nel corso degli anni, glitch e strategie hanno ridotto l’any% da tempi biblici a circa tre ore. Un risultato già folle, considerando la struttura enorme del gioco.
Ma chi segue questo mondo sa che Rockstar non è nuova a script fragili. Ed è qui che entra in gioco una tecnica che ha già fatto danni in passato: l’Arbitrary Jump in Script, o AJS.
Cos’è l’Arbitrary Jump in Script e perché è un problema
L’AJS non è un semplice glitch visivo o un errore di collisione. È una manipolazione profonda degli script di gioco che forza il motore a saltare direttamente a una missione finale. In pratica, San Andreas viene convinto a eseguire un comando “JUMP” che porta dritti a End of the Line – Parte 3, l’ultima missione.
In passato questa tecnica era stata scoperta solo in versioni specifiche: prima nel remaster Windows Store, poi nella Definitive Edition. Ogni volta con setup complessi, lunghi e poco spettacolari, tanto da costringere la community a separare le categorie in any% e any% no AJS.
La svolta: AJS anche nella versione PC originale

La notizia grossa è che ora l’AJS funziona anche nella versione PC originale, quella storica, senza remaster e senza ritocchi moderni. E il metodo è ancora più caotico di quelli precedenti.
Il procedimento, emerso grazie alla community e analizzato in dettaglio su Reddit, include una sequenza che sembra una checklist da incubo:
- vincere 10.000 dollari alle scommesse sui cavalli
- clonare il personaggio
- fare stunt jump con una superbike
- scommettere al casinò con soldi negativi
- cambiarsi vestiti in momenti precisi
- completare un minigioco di danza
- far partire due missioni nello stesso istante
Il tutto sperando che il gioco non crashi prima. Se la sequenza va a buon fine, San Andreas salta brutalmente alla missione finale. Fine del gioco.
Il nuovo record mondiale: meno di 54 minuti
Il glitch è stato scoperto da pochissimo, ma il cronometro non perdona. Il nuovo record mondiale any% è già sceso a 53 minuti e 46 secondi, firmato dallo speedrunner creezyful.
E no, non è finita qui. Come sempre accade in questi casi, il tempo continuerà a scendere. Ogni passaggio viene limato, ogni input ripulito, ogni rischio calcolato. Il muro dell’ora è caduto, adesso l’obiettivo è spingersi ancora più in basso.
Una community spaccata, di nuovo
Come già successo in passato, anche questa scoperta ha riaperto una frattura nella scena. Da una parte l’any% con AJS, velocissimo ma quasi privo di contenuto. Dall’altra l’any% no AJS, che resta intorno alle tre ore ed è molto più godibile da guardare.
Il risultato è una doppia anima: chi ama vedere il gioco esplodere dall’interno e chi preferisce un San Andreas giocato, non aggirato.
San Andreas, laboratorio eterno di bug

Il dato più interessante non è il tempo finale, ma il fatto che un gioco di oltre vent’anni continui a rivelare falle strutturali. Ogni nuova scoperta dimostra quanto i vecchi open world siano sistemi fragili, complessi e pieni di zone grigie.
Ed è anche un promemoria: non importa quanto un gioco sia studiato, c’è sempre qualcuno pronto a piegarlo in modi imprevisti.
GTA 6, quando arriverà, non avrà vita facile.
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