L’idea ha già acceso discussioni ovunque. GTA 6, uno dei giochi più attesi di sempre, potrebbe arrivare al day one senza edizione su disco. Una decisione che a prima vista spiazza, ma che guardata da vicino segue una logica precisa, soprattutto se si considera il peso mediatico e tecnico del nuovo progetto Rockstar.
Al momento l’uscita di Grand Theft Auto VI è fissata per il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X/S. La versione PC è attesa in seguito. Fin qui nulla di nuovo. A far discutere è una voce sempre più insistente: il gioco potrebbe essere distribuito inizialmente solo in formato digitale, con l’edizione fisica rimandata di settimane o addirittura ai primi mesi del 2027.
L’indiscrezione: niente disco al day one

La voce arriva dal sito polacco ppe.pl, rilanciata anche da VGC. Secondo una fonte interna citata dal portale, Rockstar non avrebbe in programma una versione fisica di GTA 6 per il lancio. Il disco arriverebbe solo in un secondo momento, con tempistiche non ancora definite.
Le finestre temporali citate sono due: alcune settimane dopo l’uscita digitale oppure l’inizio del 2027. Informazioni non ufficiali, ma provenienti da una fonte che in passato si è dimostrata affidabile su altri progetti, come Oblivion Remastered e il porting PS5 di Microsoft Flight Simulator.
Rockstar e Take-Two non hanno commentato, ma il silenzio non sorprende.
Perché Rockstar dovrebbe scegliere il digitale
A livello pratico, l’uscita solo digitale risolve diversi problemi enormi. Il primo è il controllo totale sul momento del lancio. Con una distribuzione digitale globale, il gioco si sblocca ovunque nello stesso istante. Nessun rivenditore che rompe l’embargo, nessuna copia venduta in anticipo, nessun gameplay trapelato giorni prima.
Con un titolo come GTA 6, questo aspetto è cruciale. La serie è stata colpita più volte da fughe di notizie, la più clamorosa nel settembre 2022, quando online finirono ore di materiale di sviluppo. Un’edizione fisica in giro settimane prima del day one sarebbe un rischio enorme.
Il digitale elimina anche un altro problema storico: lo streaming anticipato. Copie su disco finite in mano a utenti o negozianti poco scrupolosi possono trasformarsi in video, spoiler e clip che rovinano l’effetto sorpresa.
Il peso dei dati e delle patch

C’è poi un aspetto tecnico spesso ignorato. GTA 6 sarà gigantesco. Non solo in termini di mappa, ma anche di asset, animazioni, audio e sistemi interni. Stampare un gioco del genere su disco, sapendo che al day one servirà comunque una patch enorme, ha sempre meno senso.
Negli ultimi anni il disco è diventato, di fatto, una chiave di accesso. Il vero gioco viene scaricato. Rockstar potrebbe decidere di saltare del tutto questo passaggio iniziale, rimandando l’edizione fisica a una versione più stabile, aggiornata e completa.
Una “seconda ondata” su disco permetterebbe anche di includere correzioni, miglioramenti e magari contenuti aggiuntivi.
Una strategia che guarda ai numeri
Dal punto di vista commerciale, il digitale al lancio è un vantaggio. GTA 6 venderà milioni di copie nelle prime ore. Gestire tutto tramite store ufficiali significa margini più alti e meno intermediazioni.
Non va dimenticato che la maggior parte delle vendite su console ormai avviene in formato digitale. Rockstar potrebbe semplicemente adattarsi a una realtà già consolidata, scegliendo il formato più efficiente per un lancio globale di questa portata.
Il disco diventerebbe un prodotto per collezionisti, fan storici e mercato retail, non più il centro della strategia.
Il precedente di altri titoli

Non sarebbe nemmeno una scelta isolata. Negli ultimi anni diversi giochi hanno dato priorità al digitale, con edizioni fisiche arrivate dopo o in tiratura limitata. La differenza è che qui si parla di GTA 6, un evento culturale oltre che videoludico.
Proprio per questo Rockstar potrebbe voler controllare ogni dettaglio. Un lancio digitale sincronizzato in tutto il mondo riduce le variabili e massimizza l’impatto mediatico.
E la community?
La reazione dei fan sarebbe divisa. Da un lato c’è chi compra solo in digitale da anni e non vedrebbe alcun problema. Dall’altro ci sono collezionisti e appassionati del supporto fisico, che considerano il disco parte integrante dell’esperienza.
Rimandare l’edizione fisica, però, non significa cancellarla. Anzi, potrebbe renderla più curata, con packaging speciale o contenuti esclusivi. Rockstar ha già dimostrato in passato di saper valorizzare le edizioni retail.
Il contesto Take-Two e i prossimi mesi
Un altro elemento da tenere d’occhio è il prossimo report finanziario di Take-Two, previsto per il 3 febbraio. In quella occasione potrebbero emergere nuovi dettagli sulla strategia di lancio e sulla finestra di pubblicazione.
Febbraio viene indicato anche come mese chiave per nuove informazioni sul gioco, compresi possibili trailer o aggiornamenti ufficiali. Il silenzio attuale non durerà ancora a lungo.
Una scelta impopolare, ma coerente

L’idea di un GTA 6 solo digitale al day one può sembrare drastica, ma non è casuale. Sicurezza, controllo, sincronizzazione globale e gestione dei leak sono motivi forti. In un progetto di questa scala, Rockstar non può permettersi errori.
Finché non arriverà una conferma ufficiale, tutto va preso con cautela. Ma se l’indiscrezione si rivelasse corretta, non sarebbe una sorpresa. Sarebbe semplicemente Rockstar che gioca d’anticipo, come ha sempre fatto.
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