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	<title>The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature &#8211; la recensione per Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-wanderer-frankensteins-creature-la-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 07:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono alcune opere nella storia dell&#8217;umanità che possiamo definire eterne. Libri, film o racconti che sono destinati a tornare più e più volte, in tutte le salse e con media diversi. Tra questi, indubbiamente, possiamo trovare la famosa storia del dottor Frankenstein, che ha contribuito a creare diversi archetipi ancora presenti in molte opere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono alcune opere nella storia dell&#8217;umanità che possiamo definire <strong>eterne</strong>. Libri, film o racconti che sono destinati a tornare più e più volte, in tutte le salse e con <strong>media diversi</strong>. Tra questi, indubbiamente, possiamo trovare la famosa storia del <strong>dottor Frankenstein</strong>, che ha contribuito a creare diversi <strong>archetipi</strong> ancora presenti in molte opere odierne.</p>
<p>Tra le diverse iterazioni, questa storica narrazione è arrivata anche nel mondo videoludico, con <strong>The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature</strong>, una particolarissima esperienza dove impersoneremo il &#8220;mostro&#8221;, vedendo tutto quanto dal suo punto di vista. Vediamo perché vale la pena seguirne le vicende.</p>
<h2>La storia di un mostro?</h2>
<p><strong>La trama</strong> del romanzo di Mary Shelley si è ormai imposta nell&#8217;immaginario collettivo: uno scienziato, peccando di <em>hubris</em>, pensa di poter <strong>ricostruire la vita nel suo laboratiorio</strong>, equiparandosi quindi a Dio stesso. Riesce nel suo intento, ma il risultato è una creatura mostruosa, dall&#8217;aspetto raccapricciante.</p>
<p>Il gioco parte proprio dalla &#8220;nascita&#8221; del famoso <strong>mostro di Frankenstein</strong>, facendoci vedere tutto dalla <strong>sua prospettiva</strong>. Si inizia quindi da un laboratiorio sfocato, con una luce accecante che impedisce alla creatura di vedere bene.</p>
<p>Dopo questa fase iniziale, gli occhi del mostro si abituano alla luce e mostrano una natura idilliaca. La creatura, chiaramente, non è consapevole di essere spaventosa e inizia a <strong>esplorare il mondo</strong> circostante, spinta da una curiosità quasi infantile. Questo la porta a un villaggio dove la reltà si manifesta in tutta la crudeltà della vita: gli abitanti sono spaventati e cacciano via il nostro protagonista con forconi e fiaccole.</p>
<figure id="attachment_239142" aria-describedby="caption-attachment-239142" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-239142 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/07/the-wanderer-frankestein-creature-gioco-1024x576.jpg" alt="The Wanderer: Frankenstein&#039;s Creature - la recensione per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="The Wanderer: Frankenstein&#039;s Creature - la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-239142" class="wp-caption-text">Il &#8220;mostro&#8221; scopre la natura con gli occhi di un bambino</figcaption></figure>
<p>Da qui in poi, la creatura di Frankenstein diverrà un <strong>vagabondo solitario</strong>, respinto da tutti per il suo aspetto mostruoso. I vari capitoli del gioco mostrano <strong>gli inutili tentativi</strong> del &#8220;mostro&#8221; di socializzare e di trovare il suo posto nel mondo. Tutto è caratterizzato da un&#8217;atmosfera malinconica e da dialoghi davvero ben scritti.</p>
<p>Andando avanti nel gioco, l&#8217;<strong>empatia</strong> con la creatura crescerà sempre di più e la sua sorte ci sembrerà sempre più <strong>triste e ingiusta</strong>. Spesso si vengono a creare dei <strong>contrasti</strong> davvero ben orchestrati tra l&#8217;apparente gentilezza degli umani e il trattamento che poi viene riservato al &#8220;mostro&#8221; che impersoniamo.</p>
<p>La parte finale poi, segue un <strong>crescendo ben costruito</strong>, che riesce a concludere degnamente il viaggio della sventurata creatura in cerca d&#8217;amore.</p>
<h2>Qualche piccola interazione</h2>
<p><strong>La storia e la narrazione, quindi, sono il vero cavallo di battaglia di The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature</strong>. Ma che dire del <strong>gameplay</strong>?</p>
<p>La parte <strong>puramente interattiva</strong> di The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature è, come si può immaginare, <strong>molto limitata</strong>. Il gioco, infatti, è definibile <strong>quasi un walking simulator</strong> simile a Journey, tenendo conto delle dovute differenze. La gran parte del tempo è spesa esplorando i <strong>bellissimi ambienti</strong> di gioco, in modo da <strong>interagire con oggetti</strong> che fanno andare avanti la storia. Occasionalmente ci troviamo di fronte a <strong>qualche puzzle semplicissimo</strong> e immediato.</p>
<p>Giocando, però, si capisce come <strong>The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature non voglia offrire una sfida</strong>, puntando praticamente tutto sulla <strong>narrazione fluida</strong> e sul <strong>comparto artistico certosino</strong>. Di fatto, è impossibile restare bloccati nel gioco, dato che abbiamo sempre ben chiaro l&#8217;obiettivo, grazie a una sorta di &#8220;polverina&#8221; luccicante che circonda il punto con cui interagire per proseguire.</p>
<figure id="attachment_188439" aria-describedby="caption-attachment-188439" style="width: 830px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-188439 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/11/frankensteincreature.jpg" alt="frankenstein creature" width="830" height="535" title="The Wanderer: Frankenstein&#039;s Creature - la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-188439" class="wp-caption-text">Forse uno dei momenti più toccanti del gioco</figcaption></figure>
<p>Nel gioco, quindi, <strong>si cammina molto e si interagisce poco</strong>. Ci sono delle occasioni di interazione date da enigmi davvero immediati o dai comandi necessari per compiere determinate azioni, ma nulla di troppo eclatante.</p>
<p>The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature, però, propone anche delle <strong>scelte multiple</strong>. In diversi punti del gioco possiamo scegliere come agire in determinate situazioni, per poi <strong>osservare le conseguenze</strong> immediate che possono avere. Queste scelte sono associate a momenti particolarmente intensi e <strong>delineano il modo in cui la creatura si definisce</strong>. In poche parole, sarai il mostro che tutti dicono, oppure cercherai di essere meno violento possibile? Sta a te deciderlo. Le nostre scelte, inoltre, influiscono direttamente sulla parte finale del gioco e, quindi, sull&#8217;epilogo di tutta la storia.</p>
<figure id="attachment_239236" aria-describedby="caption-attachment-239236" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-239236 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/07/NSwitchDS_TheWandererFrankensteinsCreature_02-1024x576.jpg" alt="The Wanderer: Frankenstein&#039;s Creature - la recensione per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="The Wanderer: Frankenstein&#039;s Creature - la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-239236" class="wp-caption-text">Uno dei pochi momenti davvero interattivi</figcaption></figure>
<p>Nonostante il titolo sia così poco interattivo, non risulta mai noioso. Da un lato perché dura troppo poco per poter annoiare e dall&#8217;altro lato perché esplorare le diverse ambientazioni è sempre stimolante, visto che la storia prosegue continuamente.</p>
<h2>Dei quadri in movimento</h2>
<p><strong>Il comparto artistico di The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature</strong> è forse ciò che salta più all&#8217;occhio quando si guarda il titolo per la prima volta. Le ambientazioni esplorate, infatti, sono dei veri e propri quadri che richiamano l&#8217;acquerello, con un risultato finale <strong>semplicemente spettacolare</strong>.</p>
<p>Non solo: le varie ambientazioni sono anche <strong>funzionali al comparto narrativo</strong>, dato che i colori mutano repentinamente per <strong>sottolineare i vari stati d&#8217;animo</strong> del mostro. Per esempio, all&#8217;inizio del gioco lo stordimento della creatura è sottolineato da ambienti bianchi e sfocati. Quando questa vede la natura per la prima volta, invece, tutto diventa idilliaco e fiabesco per mostrare lo stupore e la meraviglia. Nei momenti tragici tutto diventa grigio, e così via.</p>
<figure id="attachment_239239" aria-describedby="caption-attachment-239239" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-239239 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/07/the-wanderer-frankestein-creature-recensione-gioco-1024x576.jpg" alt="the wanderer frankestein creature recensione gioco" width="800" height="450" title="The Wanderer: Frankenstein&#039;s Creature - la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-239239" class="wp-caption-text">Non è un quadro, è uno screen del gioco</figcaption></figure>
<p><strong>Il comparto sonoro</strong>, allo stesso modo, aiuta proprio questa narrazione indiretta, grazie a <strong>musiche che accompagnano alla perfezione</strong> i vari momenti del gioco e che mutano velocemente insieme ai colori delle ambientazioni. Peraltro, se ti piace asc0ltare melodie rilassanti o malinconiche, l&#8217;artista dietro la colonna sonora di The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature, ha anche pubblicato un <a href="https://alexburnettmusic.bandcamp.com/album/the-wanderer-frankenstein-s-creature-original-soundtrack" target="_blank" rel="noopener">album</a> che la racchiude.</p>
<p>Infine, arriviamo al <strong>comparto tecnico</strong>, vera nota dolente della versione Nintendo Switch. Accanto alle bellissime ambientazioni, purtroppo, troviamo delle <strong>animazioni datate</strong>, che potrebbero sicuramente essere migliori.</p>
<p>Inoltre,<strong> i controlli del titolo sono incredibilmente macchinosi e il passo della creatura è sempre claudicante.</strong> In alcuni momenti del gioco, poi, sembrano quasi esserci dei <strong>muri invisibili</strong> in punti che invece dovrebbero essere totalmente esplorabili. All&#8217;inizio, per esempio, siamo costretti a scappare da una folla inferocita. Nel farlo, il personaggio tende a bloccarsi in un vicolo e a tornare continuamente indietro, ignorando il nostro comando, nonostante quella direzione sia percorribile. Allo stesso modo, in vari punti del gioco capita di spingere il pad verso una direzione che il nostro avatar si rifiuta di percorrere.</p>
<p>Un gioco simile vede il pathos di alcuni momenti semplicemente distrutto dalla frustrazione di non poter nemmeno camminare, quindi mi auguro che gli sviluppatori migliorino la versione Nintendo Switch per risolvere questo problema. La versione PC del gioco, infatti, attualmente <a href="https://www.icrewplay.com/the-wanderer-frankenteins-creature-il-riadattamento-moderno-dellopera-di-mary-shelley/">risulta più godibile</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione: The Wanderer Frankenstein&#8217;s Creature</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/recensione-the-wanderer-franksteins-creature/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Panico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 09:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[A volte un gioco aspira ad una forma d&#8217;arte così alta da scatenare letteralmente una tempesta di emozioni. Facendo ricordare a noi stessi di avere e provare emozioni, di essere di carne e ossa, ma soprattutto cuore. A volte un videogame è più di quel che sembra, ed è proprio di questo caso specifico che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A volte un gioco aspira ad una forma d&#8217;arte così alta da scatenare letteralmente una <strong>tempesta di emozioni</strong>. Facendo ricordare a noi stessi di avere e provare emozioni, di essere di carne e ossa, ma soprattutto cuore. A volte un videogame è più di quel che sembra, ed è proprio di questo caso specifico che parleremo oggi. Un gioco che mette a nudo la nostra vera natura e ci fa scontrare con i &#8220;<strong>mostri</strong>&#8221; che si nascondo in noi. Parleremo del senso della vita, e di alti valori come l&#8217;onore, il coraggio, ma soprattutto l&#8217;umiltà.</p>
<p>E&#8217; direttamente dalla penna di <strong>Mary Shelly</strong>, autrice britannica di inizio ottocento, che prende ispirazione la software house indipendente <strong>La Belle Games</strong> creando un titolo che ha curato come un figlio. Direttamente dal classico letterario senza tempo di stampo gotico <strong>Frankenstein</strong> (o nuovo Prometeo) che nasce il progetto <strong>The Wanderer Frankenstein&#8217;s Creature.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-188439 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/11/frankensteincreature.jpg" alt="frankenstein creature" width="830" height="535" title="Recensione: The Wanderer Frankenstein&#039;s Creature"></p>
<p>Oggi è proprio di questo titolo che parleremo, ovvero <strong>The Wanderer Frankenstein&#8217;s Creature</strong>. Il progetto è stato sviluppato (come citato prima) dalla piccola software house indipendente europea <strong>La Belle Games </strong>(formata da sole 3 persone), in collaborazione con il publisher <strong>ARTE.</strong></p>
<p>Il gioco narra appunto delle avventure della &#8220;creatura&#8221;, ovvero il nuovo Prometeo, e segue la linea narrativa del capolavoro della scrittrice britannica <strong>Mary Shelly</strong>. Ma il gioco non si limita solo a una bieca narrazione, bensì ci immerge in un profondo viaggio nell&#8217;introspezione umana, focalizzandosi sul senso della vita stessa, raccontandoci la storia dal punto di vista della &#8220;creatura&#8221;. Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>All&#8217;inizio c&#8217;era il nulla&#8230; poi la luce:</h2>
<p>Il gioco inizia nella più candida luce bianca, un testo che rimanda a tratti della Genesi &#8220;<strong>prima c&#8217;era il niente&#8230; poi la luce</strong>&#8220;. La creatura aprirà i suoi occhi e inizieremo la nostra avventura. Qui potremo vedere la &#8220;<strong>creatura</strong>&#8221; in tutta la sua interezza, come una figura snella ma al tempo stesso grottesca, con il volto coperto e dai movimenti sgraziati. Ci potremo muovere molto lentamente all&#8217;inizio mentre vagheremo in una stanza grigia che prenderà lentamente forma come acquerelli su una tela bianca man mano andremo avanti ad esplorare la zona.</p>
<p>Lentamente la creatura prenderà coscienza di sé, anche se i dettagli che ci fornirà saranno davvero pochi. Sempre lentamente man mano che proseguiremo con l&#8217;esplorazione dell&#8217;ambiente circostante gli scenari cambieranno, i &#8220;disegni&#8221; da prima cupi, tetri e grigiastri prenderanno lentamente colore, per finire con l&#8217;esplodere di una natura variopinta che sembra comunicare tutta la purezza e il buono che c&#8217;è in natura. Da qui inizieremo il nostro viaggio.</p>
<h3>Umano&#8230; buono?</h3>
<p>Proseguendo nell&#8217;avventura la nostra creatura farà conoscenza con l&#8217;<strong>essere umano</strong>. Dapprima si limiterà a giocare in maniera innocente con dei bambini, ma essi in poco tempo riveleranno la loro <strong>vera natura</strong>, conducendoci con l&#8217;inganno al cospetto di una folla spaventata e inferocita che vorrà farci la pelle a suon di bastoni, pietre e forconi. Alla nostra creatura non rimarrà altra scelta che ruggire per spaventarli e mandarli via, o reagire alle minacce e le percosse, ma qualora sceglieremo quest&#8217;ultima via le cose non saranno di certo gradevoli.</p>
<h3>Gameplay</h3>
<p>Il gioco si presenta come un&#8217;avventura grafica <strong>punta e clicca</strong>, con possibilità di azioni a <strong>scelta multipla</strong>, tutte le azioni o le decisioni che prenderemo durante il gioco avranno delle <strong>considerevoli conseguenze</strong> sia in bene che in male, potremo comportarci quale il mostro che siamo e abbandonare la nostra anima e la nostra umanità, o scegliere di guardarci dentro, scrutare ogni minima sfaccettatura di quei buffi esseri chiamati umani, e forse riscoprirci più simili a loro di quanto loro non sappiano essere fra di loro.</p>
<p>La narrazione scorre fluida, e si mescola perfettamente con la grafica &#8220;acquerellosa&#8221; che sembra uscire da un vero dipinto. Il tutto è accompagnato da un comparto sonoro degno di nota, che sa dare importanza ai momenti giusti che vivremo insieme alla nostra creatura. Il titolo inoltre presenta svariati finali multipli, cosa molto interessante che varia dall&#8217;opera letterale originaria (che a rigor di logica ha un solo finale) facendo quindi scegliere il finale giusto ad ogni gusto di giocatore.</p>
<h3>Grafica</h3>
<p>Voglio soffermarmi poi sull&#8217;incredibile grafica che questo modesto seppur geniale titolo offre. Rare sono state le volte che ho visto dettagli così ispirati e attenti al comparto grafico nella produzione di un gioco (basti pensare ad opere che puntano tutto su questo genere di aspetto come <strong>To the Moon</strong>). A partire dal menù di gioco ci troveremo come immersi in un opera d&#8217;arte, che si muove sinuosa e a tratti si nasconde dall&#8217;occhio umano, per poi esplodere in tutta la sua magnificenza in un tripudio di colori pastello che appaiono e si espandono come gocce di colore intrise nell&#8217;acqua su di una<strong> tela vergine</strong>. Una grafica semplice ma al tempo stesso articolata e variopinta che fa strabuzzare gli occhi del giocatore e fa provare davvero emozioni con il solo semplice uso dei colori.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-188443 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/11/the-wanderer.png" alt="the wanderer" width="700" height="382" title="Recensione: The Wanderer Frankenstein&#039;s Creature"></p>
<h3>Sonoro/Audio</h3>
<p>La colonna sonora<strong> è eccellente</strong>. Non troppo invasiva, ma mai scontata, leggera nei momenti opportuni, ma calzante e a tratti opprimente nei momenti più tristi e cupi. Il comparto tecnico sonoro si lega perfettamente alla narrazione generale della storia e all&#8217;artisticità del comparto grafico, accompagnandoci in ogni momento della nostra avventura.</p>
<h3>Considerazioni finali</h3>
<p>Mi sentirei mai di consigliare questo titolo ad un qualsiasi giocatore? Assolutamente sì! <strong>The Wanderer Frankenstein&#8217;s Creature</strong> è un&#8217;opera sublime, si discosta molto dai classici canoni stilistici del genere, creandosi una piccola nicchia a se stante anche nel mondo degli indie, è un titolo che riesce a fa emozionare chi lo prova, ed affascinare il videogiocatore più prevenuto. Un titolo che punta tutto sulla narrazione e sul lato artistico più puro del termine facendo anche riflettere mentre si gioca, sia sul senso stesso della vita che sul comportamento e sui valori che ci rendono esseri umani.</p>
<p>Credo che oltre a intrattenere e far emozionare, questo &#8220;<strong>semplice</strong>&#8221; gioco riesca anche ad insegnare. Oltre i principali valori morali del giusto e sbagliato, <strong>The Wanderer Frankenstein&#8217;s Creature</strong> riesce benissimo anche ad approfondire il romanzo letterale di una delle opere moderne più iconica dei nostri tempi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Wanderer: Frankentein&#8217;s Creature, il riadattamento moderno dell&#8217;opera di Mary Shelley</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-wanderer-frankenteins-creature-il-riadattamento-moderno-dellopera-di-mary-shelley/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Pocai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 08:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà il 31 ottobre la data di uscita dell&#8217;intrigante avventura grafica nata dalla collaborazione tra la software house indipendente La Belle Games e il canale culturale ARTE. Stiamo parlando di The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature, che lascia al giocatore una libera reinterpretazione del riadattamento in chiave videoludica del celebre universo creato da Mary Shelley. Il gioco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il <strong>31 ottobre</strong> la data di uscita dell&#8217;intrigante avventura grafica nata dalla collaborazione tra la software house indipendente <strong>La Belle Games</strong> e il canale culturale <strong>ARTE</strong>. Stiamo parlando di <strong>The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature</strong>, che lascia al giocatore una libera reinterpretazione del riadattamento in chiave videoludica del celebre universo creato da <strong>Mary Shelley</strong>. Il gioco verrà rilasciato su <strong>Steam</strong> per <strong>Windows PC</strong> e <strong>Mac</strong> e arriverà sulle piattaforme mobili a novembre. E&#8217; prevista invece per i primi mesi del 2020 la versione per <strong>Nintendo Switch</strong>.</p>
<p>I giocatori saranno invitati a scoprire il lato più inedito e fragile della creatura &#8220;figlia&#8221; di <strong>Frankenstein</strong>, guidando il suo spirito vergine in una continua ricerca delle sue origini attraversando appieno l&#8217;umana condizione fatta talvolta di soddisfazione e gioia, altre di dolore e frustrazione. In un&#8217; <strong>Europa</strong> completamente ricostruita in <strong>scenari dipinti a mano</strong>, frutto di un lavoro durato tre anni, la trama dell&#8217;avventura si snoderà in diversi filoni a seconda delle scelte compiute dal giocatore. La qualità artistica di questo titolo è spinta ancor più in alto grazie alla scelta dei colori predominanti e dall&#8217;ispirata <strong>colonna sonora</strong>, che tenderanno ad evidenziare ancor di più il valore emozionale che l&#8217;opera vuol trasmettere all&#8217;utente.</p>
<p><strong>Cédric Bache</strong>, produttore a La Belle Games, conferma la volontà di aver voluto dare <strong>una forte impronta empatica</strong> a &#8220;The Wanderer: Frankenstein&#8217;s Creature&#8221; paragonando ogni livello ad un quadro in evoluzione ispirato all&#8217;epoca romantica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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