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	<title>Someday You&#8217;ll Return &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 May 2020 17:09:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Someday You&#8217;ll Return &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Someday You&#8217;ll Return &#8211; Una foresta tutta da scoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Occhipinti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 20:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One X]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Someday You’ll Return è un videogioco sviluppato e pubblicato da CBE software, un team di ragazzi che hanno voluto assaporare l’ebbrezza (ed avuto il coraggio) di sviluppare un gioco che ci riporta ad alcuni dei titoli più conosciuti come Silent Hill e Outlast. Uno degli aspetti che mi ha spinto a scrivere la recensione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://store.steampowered.com/app/840370/Someday_Youll_Return/" target="_blank" rel="noopener">Someday You’ll Return</a> è un videogioco <strong>sviluppato e pubblicato da CBE software</strong>, un team di ragazzi che hanno voluto assaporare l’ebbrezza (ed avuto il coraggio) di sviluppare un gioco che <strong>ci riporta ad alcuni dei titoli più conosciuti</strong> come <a href="https://store.playstation.com/it-it/product/EP0101-NPEF00038_00-GSILENTHIL000001" target="_blank" rel="noopener">Silent Hill</a> e <a href="https://store.steampowered.com/app/238320/Outlast/" target="_blank" rel="noopener">Outlast.</a></p>
<p>Uno degli <strong>aspetti che mi ha spinto a scrivere</strong> la recensione per questo titolo, è stata la passione degli sviluppatori che sono riusciti a trasferire nel gioco, implementando al suo interno, <strong>emozioni e responsabilità</strong> che derivano dall&#8217;essere un padre di famiglia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-224432 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/05/92584193-vollbild.jpg" alt="Someday You’ll Return" width="1920" height="1080" title="Someday You&#039;ll Return - Una foresta tutta da scoprire"></p>
<p>Dal mio punto di vista <strong>gli sviluppatori di Someday You’ll Return</strong> hanno corso un rischio molto alto, ovvero quello di creare un gioco in stile horror ispirato ad alcuni dei titoli più blasonati facendolo apparire quasi come un cliché: in realtà ciò non è accaduto in questo gioco perché <strong>le fondamenta</strong> sulle quali gli sviluppatori hanno deciso di creare il titolo, <strong>un padre alla ricerca della figlia scomparsa </strong>costretto a far ritorno in quei luoghi tristemente conosciuti, e custodi di segreti che dovrebbero rimanere <strong>sepolti</strong> per sempre, hanno del tutto ovviato al problema.</p>
<p>Quasi tutto <strong>il gameplay</strong> si sviluppa all&#8217;interno di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moravia" target="_blank" rel="noopener">Moravia</a>, luogo realmente esistito e <strong>riprodotto in forma digitale</strong> con dei piccoli cambiamenti. Visiteremo <strong>luoghi di culto</strong> e densi di storia, caratteristici della Repubblica Ceca, dove il sacro si mescola con il folklore paesan,  ci troveremo spesso a camminare in <strong>luoghi reali con una storia da raccontare</strong>, il tutto arricchito da qualche storiella inventata dagli sviluppatori stessi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-224425 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/05/089709.jpg" alt="Someday You&#039;ll Return - Foresta" width="1920" height="1080" title="Someday You&#039;ll Return - Una foresta tutta da scoprire"></p>
<h2>Someday You’ll Return, la mia esperienza</h2>
<p>Someday You&#8217;ll Return è una vera e propria <strong>avventura survival</strong> vissuta prima persona nella quale siamo liberi di esplorare l’intera mappa. Inizialmente sapremo poco e niente di <strong>Daniel</strong>, il protagonista, ma proseguendo la ricerca della figlia scomparsa scopriremo che la sua presenza in quei luoghi <strong>non è del tutto casuale</strong>.</p>
<p>Come già detto, le indicazioni forniteci saranno <strong>molto scarse</strong> e ci troveremo fin da subito in uno stato in cui ci chiederemo &#8220;cosa fare&#8221; e &#8220;dove andare&#8221;, a supportarci però c’è <strong>il nostro smartphone</strong> utile sia come torcia &#8211; nei luoghi più bui o al calar della notte &#8211; che come navigatore GPS che andrà ad escludere luoghi non coperti dalla rete, all&#8217;interno dei quali saremo portati a muoverci attraverso informazioni riportate su tipiche <strong>mappe turistiche</strong> o attraverso dei <strong>segnali colorati</strong> che ci indicheranno la strada proprio come nei sentieri boschivi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-224426 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/05/354103877.jpg" alt="Someday You&#039;ll Return - Indicazioni" width="1920" height="1080" title="Someday You&#039;ll Return - Una foresta tutta da scoprire"></p>
<h2>Aguzza l’intelletto e la vista</h2>
<p>Nonostante la nostra <strong>attività principale</strong> sarà quella di camminare ed esplorare, non correremo il rischio di annoiarci visto che all’interno del gioco troveremo <strong>documenti da leggere, puzzle, crafting e sessioni stealth. </strong>Per quanto riguarda i puzzle la varietà è garantita anche se alcuni si presentano di <strong>elevata complessità logica; </strong>infatti, non è ben chiaro quali siano le regole da seguire, se quelle reali della comune fisica o altre più fantasiose. Una delle cose che non mi ha totalmente convinto è stata proprio la <strong>complessità</strong>, legata alla comprensione, di alcuni articoli per la risoluzione di semplici problemi.</p>
<p>Sicuramente <strong>non mancano eventi</strong> capaci di far aumentare, spesso e volentieri, il nostro battito cardiaco anche se, rispetto a dei titoli come Resident Evil VII o <a href="https://www.icrewplay.com/the-outlast-trialsannunciato-il-nuovo-capitolo/">Outlast</a>, il grado degli shock che vivremo non è poi così elevato; nonostante questi momenti i famigerati salti sulla sedia di fatto non arriveranno nei <strong>momenti salienti,</strong> ma in situazioni apparentemente tranquille. A renderli comunque efficaci al punto giusto ci pensa il <strong>ritmo volutamente lento</strong> e pacato durante tutto il gameplay che ci darà anche il tempo di riflettere su <strong>temi attuali</strong> che Someday You&#8217;ll Return racconta.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-224427 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/05/czeskihorrorsomeday_2686793b.jpg" alt="Someday You&#039;ll Return - Puzzle" width="1920" height="1080" title="Someday You&#039;ll Return - Una foresta tutta da scoprire"></p>
<h2>In ogni padre si nasconde un soldato stealth</h2>
<p>Le <strong>sessioni stealth</strong> che ci troveremo ad affrontare riguardano la vera parte horror del gioco, infatti in esse sono raccolti quei <strong>momenti di suspense</strong> nei quali pecca proprio il gioco visto che la sensazione che ci arriva non è quella che ci si aspetta. <strong>I mostri che incontreremo</strong>, la maggior parte delle volte, li eviteremo semplicemente chinandoci e procedendo con cautela visto che <strong>il loro raggio di allerta</strong> non è molto ampio e definito, ovviamente saranno necessarie varie prove al fine di evitare di morire e rincominciare dal checkpoint.</p>
<p>I nemici che incontreremo <strong>durante il nostro gameplay</strong> avranno delle peculiarità, ovvero, quando ci troveremo a doverne affrontare uno ci basterà semplicemente <strong>scappare o risolvere dei puzzle</strong> per oltrepassarli, quando invece lo scenario horror entra in gioco, poco prima di incontrare un mostro o subito dopo, <strong>l’impatto emozionale</strong> sarà nettamente maggiore e devo ammettere che tutto questo mi ha &#8220;regalarto&#8221; qualche spavento.</p>
<h2>L’assoluto punto di forza è la grafica</h2>
<p>Poco da dire sull’estetica, infatti è chiaro sin da subito che <strong>uno dei punti chiave</strong> sul quale si sono concentrati gli sviluppatori è proprio il comparto grafico. Panorami mozzafiato e <strong>dettagli alquanto realistici</strong> rendono l’esperienza di gioco e l’esplorazione della vasta mappa un vero <strong>piacere per gli occhi</strong>, il tutto senza l’ausilio di potenti schede video, d&#8217;altro canto con un attuale PC di fascia media <strong>non dovreste avere problemi</strong> a patto che non esageriate con le opzioni grafiche.</p>
<p>Dal punto di vista delle performance, Someday You’ll Return <strong>dovrebbe funzionare</strong> abbastanza bene anche su quei PC leggermente datati considerando che alcuni <strong>gameplay effettuati con una RX 570</strong> mostrano una media di 55fps con <strong>leggeri cali</strong> nelle scene più elaborate. Personalmente ho giocato il titolo con il supporto di una <strong>GTX 1660 super</strong> che è riuscita a mantenere i <strong>60 fps stabili</strong> in qualsiasi condizione con le impostazioni in Ultra a 1080p.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-224429 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/05/Someday-Youll-Return-credit-CBE-Software-hero@2000x1270.jpg" alt="Someday You&#039;ll Return - Graphics" width="2000" height="1270" title="Someday You&#039;ll Return - Una foresta tutta da scoprire"></p>
<h2>I richiami da parte del titolo alle pietre miliari</h2>
<p>Nonostante all&#8217;interno del gameplay siano chiari i <strong>riferimenti</strong> ad alcuni dei titoli più blasonati quali <a href="https://www.icrewplay.com/silent-hill-2-e-considerato-il-survival-horror-per-eccellenza-perche/">Silent Hill</a>, Outlast e <a href="https://www.icrewplay.com/alisa-il-gioco-horror-ispirato-a-resident-evil/">altri</a>, Someday You’ll Return è riuscito a coinvolgermi durante l&#8217;esplorazione dei luoghi grazie alla<strong> realisticità</strong> degli stessi. Sicuramente non è un titolo che definirei open world o che consiglierei agli amici più ingegnosi e fanatici dei puzzle, però lo consiglierei agli<strong> amanti del genere adventure e horror</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Someday You’ll Return: la scelta user-oriented degli sviluppatori</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/someday-youll-return-la-scelta-user-oriented-degli-sviluppatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Capita, ormai troppo spesso, che le software house rilascino a ridosso dell’uscita del titolo una corposa patch correttiva volta a sistemare diversi aspetti del gioco ancora non rifiniti e spesso relativi alla giocabilità. La CBE Software, invece, con il suo Someday You’ll Return ha deciso di invertire la tendenza per fornire al day one un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita, ormai troppo spesso, che le software house rilascino a ridosso dell’uscita del titolo <strong>una corposa patch correttiva</strong> volta a sistemare diversi aspetti del gioco ancora non rifiniti e spesso relativi alla giocabilità. La <strong>CBE Software</strong>, invece, con il suo <strong>Someday You’ll Return</strong> ha deciso di <strong>invertire la tendenza</strong> per fornire al day one un gameplay allo stato dell’arte a scapito, però, dei contenuti.</p>
<p>Come dichiarato dal co-fondatore della casa di sviluppo <strong>Jan Kavan</strong>:</p>
<p><em>&#8220;Dopo aver letto i feedback dei nostri clienti &#8230; Abbiamo realizzato che alcuni contenuti e puzzle non aggiungono alcun valore alla storia principale del gioco. è veramente importante per noi avere la migliore esperienza di gioco, quindi dopo accurate considerazioni abbiamo tagliato via ore di materiale superfluo, rendendo il gioco migliore nel suo complesso &#8230;&#8221;</em></p>
<p>Questo approccio, in buona sostanza, sposterebbe il focus degli sviluppatori sulla rifinitura delle <strong>meccaniche di gioco</strong> e potrebbe in effetti essere una strategia vincente per i gamer che spesso si lamentano dei bug presenti al lancio di un titolo.<br />
Inoltre nella sua dichiarazione <strong>Kavan</strong> annuncia che l&#8217;assenza di puzzle e contenuti secondari non pregiudicherà l&#8217;esperienza esplorativa (visto che gli ambienti fuori dal percorso della storyline saranno comunque raggiungibili) e che inoltre verrà implementata la &#8220;<strong>Devil&#8217;s Pact</strong>&#8220;, una speciale pozione per affrontare indisturbati le sezioni stealth (a seguito delle segnalazioni di alcuni utenti non le avrebbero particolarmente gradite).</p>
<h2>Someday You&#8217;ll Return è un horror psicologico nelle foreste della Moravia</h2>
<p>Per quelli a cui il titolo risultasse nuovo, <strong>Someday You’ll Return</strong> è un gioco in uscita per la metà di aprile su Windows (in seguito verranno comunicate le date per le altre piattaforme) nei quali impersoneremo <strong>Daniel</strong>, un padre alla disperata <strong>ricerca</strong> della figlia <strong>Stela</strong>.</p>
<p>La ragazza, persa nella cupa foresta di <strong>Chřiby</strong>, porterà il padre ad un <strong>viaggio disperato</strong>, popolato da orrori antichi ispirati al folklore boemo ed echi del passato di Daniel. L’esplorazione alternerà ambientazioni prettamente boschive a villaggi abbandonati, ma dalle foto e dai trailer presenti <a href="http://www.youwillreturn.com/" target="_blank" rel="noopener">sul sito</a> si intravedono anche caverne, bunker e una di diga abbandonata.</p>
<p>Il gameplay si concentra sull’<strong>esplorazione</strong>, con elementi survivalisti come <strong>crafting</strong> di oggetti e pozioni, a cui si aggiungono <strong>tracking</strong>, interazioni con il proprio <strong>smartphone</strong> ed un sistema di <strong>karma</strong> che influenzerà il finale del gioco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Someday You&#8217;ll Return verrà rilasciato il 14 aprile 2020 per PC</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/someday-you-return-rilasciato-14-aprile-2020-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 20:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio indipendente CBE Software ha ufficialmente annunciato che Someday You&#8217;ll Return verrà rilasciato su PC il 14 aprile 2020. Il titolo è un horror psicologico in prima persona, ambientato nelle suggestive e misteriose foreste della Moravia in Repubblica Ceca. Tra quei fitti alberi, Daniel cerca disperatamente sua figlia Stela, scomparsa in circostanze misteriose. Il luogo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio indipendente <strong>CBE Software </strong>ha ufficialmente annunciato che<strong> Someday You&#8217;ll Return verrà rilasciato su PC il 14 aprile 2020</strong>.</p>
<p>Il titolo è un <strong>horror psicologico in prima persona,</strong> ambientato nelle suggestive e misteriose <strong>foreste della Moravia in Repubblica Ceca</strong>. Tra quei fitti alberi, Daniel cerca disperatamente sua figlia <strong>Stela, scomparsa in circostanze misteriose</strong>. Il luogo riecheggia di ricordi proibiti e assopiti nella mente dell&#8217;uomo che si era ripromesso di non metterci mai più piede.</p>
<p>I mostri che Daniel deve combattere non sono scontati ma provengono da dentro di lui e dalla sua memoria. Più avanti il bosco lo spinge, più profondi diventano i pensieri dell&#8217;uomo per un horror psicologico che gioca con le atmosfere di una natura rigogliosa e inquietante allo stesso tempo.</p>
<p>Someday You&#8217;ll Return fa riferimento a <strong>racconti risalenti al IX secolo</strong>, molto antichi e parte della tradizione. Per quanto riguarda il gameplay, Someday punta molto al <strong>sistema karmico</strong>. In base alle decisioni che il giocatore assume, il <strong>finale potrebbe variare</strong> e mostrare prospettive differenti. Le meccaniche di gioco, data l&#8217;ambientazione, si incentrano anche sulla sopravvivenza. Le conoscenze erboristiche e le arrampicate sono indispensabili per sopravvivere nella foresta. Inoltre il protagonista deve districarsi e interagire con il suo smartphone per comunicare e non rimanere isolato.</p>
<p>Il titolo verrà rilasciato più in là anche per <strong>PlayStation 4 e Xbox One</strong>. Per inaugurare il suo annuncio lo sviluppatore ha voluto rilasciare un inquietante trailer del gioco che vi mostreremo, a seguire. Buona visione!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="SOMEDAY YOU&#039;LL RETURN | Release Date Reveal Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/HCQHVHsgdv8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Puoi prenotare Someday You&#8217;ll Return e averlo appena sarà disponibile su <a href="https://www.instant-gaming.com/it/6378-comprare-key-steam-someday-youll-return/?igr=icrewplaycom" target="_blank" rel="noopener">Instant Gaming</a>!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CBE Software annuncia Someday You&#8217;ll Return</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/cbe-software-annuncia-someday-youll-return/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiano Spina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 15:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One X]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[CBE Software, studio di sviluppo con sede a Brno, in Repubblica Ceca, autore tra gli altri di Serena e J.U.L.I.A. Among The Stars, annunciano con un nuovo trailer il loro prossimo lavoro: Someday You&#8217;ll Return. Il videogioco utilizzerà la meccanica di narrazione guidata e sarà fortemente caratterizzato da uno stile horror-psicologico, con molti elementi di avventura. Nel corso della storia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CBE Software, </strong>studio di sviluppo con sede a Brno, in Repubblica Ceca, autore tra gli altri di <strong>Serena e J.U.L.I.A.</strong> <strong>Among The Stars</strong>, annunciano con un nuovo trailer il loro prossimo lavoro: <strong>Someday You&#8217;ll Return</strong>.</p>
<p>Il videogioco utilizzerà la meccanica di <strong>narrazione guidata</strong> e sarà fortemente caratterizzato da uno stile <strong>horror-psicologico</strong>, con molti elementi di avventura. Nel corso della storia vestiremo i panni di <strong>Daniel</strong>, il padre di <strong>Stela</strong>, la figlia che è fuggita. Mentre proveremo a metterci sulle sue tracce, saremo costretti dal corso degli eventi <strong>a tornare in un posto in cui abbiamo giurato di non metterci più piede</strong>, ovvero, <strong>nell&#8217;antica foresta di Moravian</strong>. Mentre la storia prosegue, ricordiamoci che i mostri più orribili <strong>non saranno così spaventosi come i ricordi della nostra mente</strong>.</p>
<p>Quando tenteremo di sopravvivere durante il cammino all&#8217;interno della foresta, <strong>le forze del male</strong> faranno di tutto per rendere difficoltosa la nostra ricerca e tenere separati noi dalla nostra amata figlia. La ricerca di Stela non sarà l&#8217;unica, dato che scavando nella nostra mente, <strong>rievocheremo segreti e ricordi che avrebbero dovuto essere seppelliti e dimenticati</strong>. Ci sono incubi che non potremo combattere o sconfiggere&#8230; Alcuni di questi, <strong>potrebbero essere i nostri</strong>.</p>
<p>Il gioco sembra molto interessante, poichè sarà <strong>totalmente in prima persona</strong>. Al momento non ci sono più informazioni a riguardo il gameplay, ma sappiamo che verrà utilizzato come motore grafico <strong>l&#8217;Unreal Engine.</strong> Inoltre, sembra che il gioco sia stato accostato a Silent Hill per le sensazioni di angoscia, ansia e paura che riesce a trasmettere. C&#8217;è da dire che si sa molto poco del videogioco, ma un paragone così importante fa ben sperare. Che sia un piccolo capolavoro? Restate connessi e seguiteci per ulteriori sviluppi di <strong>Someday You&#8217;ll Return.</strong></p>
<p>Attualmente non è ancora stata svelata la data d&#8217;uscita, sappiamo solo che dovrebbe uscire <strong>nel corso di quest&#8217;anno.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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