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	<title>SENSEs: Midnight &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>SENSEs: Midnight &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>SENSEs: Midnight &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/senses-midnight-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 20:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Suzaku Games e pubblicato da EastAsiaSoft, SENSEs: Midnight è un survival horror in 3D fortemente ancorato (anche troppo) ai classici del genere. Dopo aver recensito la versione per PC (qui trovi la nostra recensione), siamo tornati a investigare gli orrori di un parco misterioso e oscuro su Nintendo Switch e questa è il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da Suzaku Games e pubblicato da <a href="https://www.eastasiasoft.com/" target="_blank" rel="noopener">EastAsiaSoft</a>, SENSEs: Midnight è un<strong> survival horror in 3D</strong> fortemente ancorato (anche troppo) ai classici del genere. Dopo aver recensito la versione per PC (qui trovi la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/sense-midnight-la-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>), siamo tornati a investigare gli orrori di un parco misterioso e oscuro su <strong>Nintendo Switch</strong> e questa è il nostro parere. Pronto a impugnare il tuo smartphone? Si va online!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="SENSEs: Midnight Trailer (Switch, Xbox, PS4/PS5)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/VFyYzyolpF8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>SENSEs: Midnight &#8211; a caccia di spettri in DaD</h2>
<p>La <strong>trama</strong> di SENSEs: Midnight non brilla per profondità o clamorosi colpi di scena ma riesce, a suo modo, a regalare un’atmosfera ben riuscita e a raccontare una storia che, seppur breve, risulta comunque gradevole ed efficace. In breve, impersoniamo Uesugi Kaho, una procace studentessa universitaria che fa parte di un club scolastico dell’occulto. Ed è proprio assecondando la sfida dei membri del club che le disavventure di Kaho prendono inizio.</p>
<p>La <strong>sfida</strong> in questione è quella di indagare sulla leggenda della “<strong>Porta di Mezzanotte</strong>” situata all’interno del parco abbandonato di Ikebukuro. La nostra eroina non se lo fa ripetere due volte ed eccola quindi affrontare, da sola, l’oscurità che avvolge l’intero parco. Nel giro di una manciata di minuti, la situazione degenera velocemente e ben presto ci ritroveremo dal confermare una leggenda all’affrontarla per cercare di uscirne vivi.</p>
<p>Come detto, il canovaccio non brilla quasi mai, risultando abbastanza trito e ritrito. Ma il <strong>folklore</strong> giapponese ha sempre il suo innegabile fascino e, complice una location abbastanza ispirata anche se inizialmente anonima, riesce nel suo piccolo a regalare un’esperienza almeno un pochetto “ansioggena”. Quello che però merita attenzione è come la protagonista interagisce con gli altri membri del club: tramite chat online direttamente dallo schermo del proprio device.</p>
<p>Esatto, ogni tanto il gioco entra in pausa per mostrare lo<strong> schermo dello smartphone e far scorrere frasi, emoticon, battute più o meno serie, suggerimenti di gioco, indizi e quant’altro</strong>. La tecnica funziona molto bene e questa sorta di investigazione stile DaD da parte degli altri membri crea situazioni abbastanza divertenti (d’altronde ricevere consigli, se non proprio ordini, da chi a conti fatti non è presente nel luogo degli eventi crea siparietti di tutto rispetto). Abbastanza appaganti anche i bisticci che nasceranno stesso nel gruppo e la possibilità di memorizzare chi è chi unicamente dal suo avatar (come in una vera chat di gruppo).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-450146" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/SENSEs-1.jpg" alt="SENSEs: Midnight Recensione " width="2000" height="1000" title="SENSEs: Midnight - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Come muoversi (male) nel parco</h2>
<p>Ma bando alle ciance, è tempo di scoprire <strong>come sopravvivere</strong> in SENSEs: Midnight. Ebbene, il vero mostro del gioco è il gameplay. Parliamo di un sistema di<strong> movimento così detto “a carro armato”,</strong> che fu croce e delizia dei titoli delle vecchie generazioni. Ecco, oggi, un sistema del genere, trasportato di peso con tutti i suoi difetti e a sua volta indebolito da un sistema di telecamere fisse atroce (e che approfondiremo), è impensabile.</p>
<p>Ludicamente parlando, SENSEs: Midnight è un titolo che <strong>rende difficile muovere la protagonista su schermo</strong>. Ti ritroverai più volte a camminare nella direzione sbagliata, a fermarti per cercare di ruotare bene la povera studentessa, sfruttando lo zoom nel disperato tentativo di capire dove accidenti stai andando. Insomma, l’esplorazione, che dovrebbe essere il cuore pulsante del titolo, risulta legnosa, frustrante e lentissima.</p>
<p>La <strong>telecamera</strong>, come accennato, è fissa. O meglio, tu non puoi controllarla il gioco… sì. E prova a mutare di continuo, cambiando visuale man mano che ci spostiamo. Il problema è che non sempre la visuale aiuta a capire dove siamo e i cambi di prospettiva repentini creano una confusione non da poco (alimentata dalla mancanza di una mappa liberamente accessibile). Inoltre, al cambiare della telecamera, spesso e volentieri muta anche la direzione della protagonista che andrà così a muoversi da tutt’altra parte.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-450149" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/semnse2.jpg" alt="SENSEs: Midnight Recensione " width="1920" height="1080" title="SENSEs: Midnight - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Credici se ti diciamo che ci siamo trovati spesso a<strong> rimbalzare, involontariamente, tra una schermata e un’altra perché non riuscivamo a coordinare i movimenti dell’eroina con la rispettiva schermata</strong>. Ma chiariamoci, non è qualcosa d’impossibile. Anzi, col tempo e la dovuta pazienza, si riesce a capire come e quando muovere la povera studentessa ma è una meccanica così vecchia e così poco user friendly che terrà lontani innumerevoli utenti.</p>
<p>Inoltre, con la difficoltà di muoversi ed <strong>esplorare</strong>, si vanno a complicare anche la ricerca di enigmi e indizi ambientali, costringendoci ad abusare dello zoom in prima persona che, per informazione, blocca il personaggio che non potrà quindi muoversi durante lo zoom. Inoltre, Kaho ha con sé una particolare telecamera che le permette di individuare particolari spettri (percettibili, male, solo tramite particolari suoni).</p>
<p>Ecco, nel gioco ce ne sono diversi da individuare ma è un’attività collaterale, non obbligatoria e che semplicemente non farai perché non funziona (e lo approfondiremo nel paragrafo del sonoro). Altra cosa estremamente discutibile, è <strong>l’inventario</strong>. Questi ha solo quattro spazi e lo spazio si riempie anche se trasporti una dannata monetina. Questo, considerando la mole, non eccessiva ma comunque elevata, di oggetti da raccogliere e portare in giro, crea un backtracking forzato e noioso che allunga un gioco che potrebbe essere completato in sole due ore scarse.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-450151" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/senses-midnight.jpg" alt="SENSEs: Midnight Recensione " width="1920" height="1080" title="SENSEs: Midnight - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>E che dire delle <strong>minacce</strong>? Il titolo ha, ovviamente, un elemento horror che funziona anche discretamente bene nella sua messa in scena, regalando ansia e inquietudine in chi è meno abituato al genere. Il problema è che per “scappare” devi muoverti velocemente e ancora una volta, ti abbiamo detto quanto è difficile far camminare Kaho. Inoltre, esistono luoghi in cui ripararsi e placare il respiro, quasi stile Deadly Premonition, ma funziona abbastanza male e con animazioni altrettanto discutibili.</p>
<p>Da segnalare infine alcuni deboli <strong>collezionabili</strong> e una serie di <strong>lore</strong>, sparsa in giro e potenziata da documenti e dagli interventi in chat di alcuni personaggi, che regalano un piccolo mosaico tutto sommato interessante. Infine la mappa di gioco. Prima abbiamo detto che non c’è e in parte è vero. Non puoi visionarla quando preferisci ma puoi però usare quelle fisse e sparse in giro nel tetro parco abbandonato (anche se, a essere onesti, risulta comunque confusa e poco utile, nonché per niente pratica).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-450152" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/sss.jpg" alt="SENSEs: Midnight Recensione " width="1280" height="720" title="SENSEs: Midnight - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong>, SENSEs: Midnight non è malvagissimo. Il 3D utilizzato non brilla per profondità e dettaglio ma crea comunque un’atmosfera funzionale. Il design della protagonista prova ad allontanarsi dall’anonimato ma il suo essere ammiccante e sensuale non la salva completamente. Meglio invece le “creature” che riescono a dare qualche lieve brividino.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> funziona a tratti. Ad esempio, quando dovrebbe segnalare la presenza del paranormale, risponde in ritardo o semplicemente non lo fa. E questo ritardo si sente anche nei passi, spesso assenti, della stessa Kaho. Migliori invece le tracce di fondo, gradevoli e non invadenti. Infine, segnaliamo che il titolo è esclusivamente in inglese (<strong>assenti sottotitoli in italiano</strong>) ma nulla di grave anche se i meno abituati, potranno faticare a seguire la velocità delle chat (che potrai comunque recuperare con calma dall’apposito menù).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SENSe Midnight &#8211; La recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/sense-midnight-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Spataro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2022 13:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[SENSe Midnight è un gioco pubblicato da Estasiasoft Limited e sviluppato dal team di SUZAKU Games, catalogato come titolo indie o d&#8217;avventura. Si tratta, però, di un GDR approdato sulla piattaforma di Steam e reso, quindi, disponibile per PC, al prezzo di €9,99. Quest&#8217;ultimo sarebbe il seguito della serie SENSe, già uscita per PlayStation 2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SENSe Midnight</strong> è un gioco pubblicato da <strong>Estasiasoft Limited</strong> e sviluppato dal team di <strong>SUZAKU Games</strong>, catalogato come titolo indie o d&#8217;avventura. Si tratta, però, di un GDR approdato sulla piattaforma di <a href="https://store.steampowered.com/app/1664430/SENSEs_Midnight/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Steam</strong></a> e reso, quindi, disponibile per PC, al prezzo di <strong>€9,99</strong>. Quest&#8217;ultimo sarebbe il seguito della serie SENSe, già uscita per <a href="https://www.icrewplay.com/playstation-2-il-prototipo-delle-custodie/" target="_blank" rel="noopener"><strong>PlayStation 2</strong></a> moltissimi anni fa e purtroppo non riesce a tenergli testa. A cominciare dal gameplay, che sembra essere rimasto bloccato nel tempo e non modernizzato nel 2022. A parte ciò, cerca di mantenere le caratteristiche principali del primo titolo.</p>
<p>SENSe Midnight è un titolo a giocatore singolo, creato con<strong> Unity</strong> dove presenta <strong>un doppiaggio completamente in giapponese</strong>. Almeno per quelle poche volte che il giocatore sente parlare la protagonista femminile. Per il resto, vediamo una traduzione in inglese sia nel menu che nelle <strong>parti di gameplay o nel tutorial sempre fruibile durante i momenti di gioco</strong>. Non sono molti i comandi da dover azionare, ma a volte risultano essere un valido aiuto per ricordarsi un piccolo particolare che, magari, in quel momento il giocatore non ricorda.</p>
<p>Sei pronto a scoprire i misteri della <strong>Porta di Mezzanotte</strong>?</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-418494 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/image_2022-08-13_16-23-08.png" alt="SENSe Midnight" width="1920" height="1080" title="SENSe Midnight - La recensione"></p>
<h2>SENSe Midnight ti mostrerà un mondo di spettri, mostri e morte</h2>
<p>SENSe Midnight cerca di puntare molto su <strong>uno stile horror, ansiogeno</strong>, sia a livello di trama che di ambientazione. La stessa telecamera del gioco sembra spiare da più angoli <strong>la protagonista, Kaho</strong>, che si inoltra in questo luogo abbandonato nel futuro. Perché sì, siamo in un mondo <strong>il cui futuro sembra essere più tecnologico del previsto</strong>, ma a quanto sembra esistono ancora zone primitive (del tuo tempo, per intenderci) cui il mistero aleggia nell&#8217;aria. Mistero che non porta ad altro che a sangue e morte.</p>
<p>Il luogo in cui siamo, infatti, è <strong>un parco abbandonato di Ikebukuro</strong> e Kaho se ne va a passeggio; no, tranquillo, non è una camminata tranquilla e spensierata in un luogo lugubre. <strong>Kaho, in SENSe Midnight, è una ricercatrice</strong> ed è lì per scoprire i segreti che il parco tiene per sé; con lei non c&#8217;è nessuno, se non una torcia e un dispositivo in cui è visibile una chat con altri colleghi del settore. La incoraggiano, fanno ipotesi, e devo dire che è leggerla è stata la parte più divertente di SENSe Midnight.</p>
<p>Insieme a Kaho, però, c&#8217;è anche <strong>una telecamera da utilizzare per fotografare o vedere zone leggermente più lontane</strong> o nascoste. Lo zoom sarà un ottimo alleato, anche se sinceramente non ho provveduto a utilizzare questa funzione così tanto come mi aspettavo. SENSe Midnight<strong> cerca di spingerti verso una direzione</strong>, ma alla fine non ci arriva e molte cose rimangono un po&#8217; nell&#8217;etere del gioco.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-418495 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/image_2022-08-13_16-23-18.png" alt="SENSe Midnight" width="1920" height="1080" title="SENSe Midnight - La recensione"></p>
<h2>La trama di SENSe Midnight è molto semplice, come lo è il gameplay</h2>
<p>Inizialmente si viene introdotti in SENSe Midnight con il classico tutorial e devo dire che è abbastanza tranquilla come guida. Man mano che si manda avanti il personaggio si avrà <strong>un nuovo tutorial da sapere e scoprire</strong> e il giocatore, bene o male, è ben accompagnato. Non riuscirai a fare un&#8217;azione prima di aver visto il tutorial dedicato. Inoltre avrai sempre su schermo i tasti corrispondenti alle azioni da eseguire, quindi<strong> sarà tutto molto facile e intuitivo</strong>.</p>
<p>In questa fase iniziale di SENSe Midnight, però, si scoprono già i primi problemi, primo tra cui il sistema di movimento. Potrai muovere Kaho in SENSe Midnight tranquillamente con i tasti W, A, S, D o le frecce direzionali; il guaio più grande è che<strong> non si ha il pieno controllo dei movimenti della protagonista</strong>, specialmente quando viene effettuato <strong>un cambio di grafica automatico che porta la prospettiva altrove</strong> e crea molta confusione nel giocatore.</p>
<p>Prima vai avanti, poi indietro e a un certo punti non capisci più dove ti trovi, in quanto la telecamera ha girato su sé stessa andando da tutt&#8217;altra parte. <strong>Non sono movimenti che creano malessere come giramenti di testa</strong>, ma non sono neanche così belli da tenere il giocatore incollato allo schermo. Mi è piaciuto molto il fatto che sembri proprio una visuale che spia la protagonista e non un mezzo utile al giocatore per vedere meglio il percorso da fare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-418496 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/image_2022-08-13_16-23-31.png" alt="SENSe Midnight" width="1920" height="1080" title="SENSe Midnight - La recensione"></p>
<h2>Non esiste una mappa, ma un percorso da seguire per andare o indietro</h2>
<p>SENSe Midnight ti costringe un po&#8217; a esplorare, così da trovare oggetti utili (molto spesso cadono o si muovono, almeno quelli utili alla missione) e utilizzarli all&#8217;interno dell&#8217;avventura. Grazie a ciò è possibile vedere i disegni del creatore della serie <strong>Benjamin Widdowson</strong>. Anche il design della protagonista è stato creato da lui, anche se Kaho in SENSe Midnight non risulta avere alcun tipo di espressione facciale.</p>
<p>Tornando alla mappa, come già detto è possibile trovare questi piccoli oggetti; il guaio è che SENSe Midnight <strong>ti permette di avere solo 4 item nello zaino</strong> e quando dovrai raccogliere qualcosa di utile, dovrai lasciarne uno lì di altrettanto importante, andare fino al punto di utilizzo dello stesso e tornare indietro per riprendere ciò che hai inizialmente lasciato. Non è proprio comodo come sistema, specialmente per<strong> l&#8217;enorme lentezza della protagonista in SENSe Midnight</strong>.</p>
<p>Spesso le cose non funzionano come dovrebbero, come l&#8217;inserimento di codici utili per sbloccare alcune porte. Insomma, SENSe Midnight <strong>dovrebbe durare un&#8217;oretta e qualche minuto</strong>, ma per tutti questi piccoli problema ne dura molto di più. Il discorso è oltretutto molto valido sulla camminata di Kaho; in alcuni video presenti sulla pagina Steam la vediamo correre (seppur molto lentamente, anche quando viene inseguita), ma io non ho mai avuto il privilegio di sentire il vento fra i suoi capelli.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-418497 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/image_2022-08-13_16-24-41.png" alt="SENSe Midnight" width="1920" height="1080" title="SENSe Midnight - La recensione"></p>
<h2>Tra trucchetti e bug, i problemi non finiscono mai</h2>
<p>SENSe Midnight continua a stupire per quanti piccoli problemi contiene al suo interno. Un altro esempio è proprio il suono delle cose che cadono o dei passi di Kaho che <strong>non sono per niente sincronizzati fra loro</strong>. Possiamo lasciar correre i passi, che alla fine succede molto spesso di trovare questo dettaglio nei videogiochi (soprattutto in quelli indie), ma quando qualcosa deve esserci per spaventare o creare delle ansie, purtroppo deve avere la giusta tempistica.</p>
<p>Un altro problema è<strong> il fantasma presente all&#8217;interno di SENSe Midnight</strong>. Questo è un leggero spoiler, in quanto molte cose si vedono già dai video presenti su Steam; Kaho, a un certo punto, viene inseguita da qualcosa di sovrannaturale e il suo compito sarà quello di scappare. Ebbene, sei un giocatore pauroso e non vorresti essere inseguito? Nessun problema: <strong>salva la partita, riavvia il gioco in quel punto e il fantasma sarà altrove</strong>. Semplice, no? Per giocare a SENSe Midnight su PC dovrai rispettare i seguenti requisiti minimi:</p>
<ul>
<li><strong>Sistema operativo: Windows 10;</strong></li>
<li><strong>Processore: Intel i5;</strong></li>
<li><strong>Memoria: 16 GB di RAM;</strong></li>
<li><strong>Memoria: 4 GB di spazio disponibile.</strong></li>
</ul>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="SENSEs: Midnight Announcement Trailer (Steam)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/gUSzrnvSjkI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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