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	<title>Rebel Transmute &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2025 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Evan Tor Games e pubblicato da JanduSoft, Rebel Transmute è un action adventure in 2D a scorrimento orizzontale classificabile come metroidvania e che, proprio a Metroid, sembra fare più di un palese richiamo, anche stilistico. Noi abbiamo vestito i panni e la tuta spaziale di Moon Mikono su PlayStation 5 e questa è [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da <strong>Evan Tor Games</strong> e pubblicato da JanduSoft, Rebel Transmute è un action adventure in 2D a scorrimento orizzontale classificabile come metroidvania e che, proprio a Metroid, sembra fare più di un palese richiamo, anche stilistico. Noi abbiamo vestito i panni e la tuta spaziale di Moon Mikono su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a una nuova avventura intergalattica?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Rebel Transmute – Launch Trailer – Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/adkiY7rb17g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Rebel Transmute non sono Samus ma quasi</h2>



<p>Rebel Transmute rievoca sin da subito le atmosfere del classico <a href="https://www.icrewplay.com/metroid-nintendo-direct-in-arrivo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Metroid</a>, non solo per la tuta indossata dall’eroina di turno, tale <strong>Moon Mikono</strong>, ma anche per il level design, i nemici e parte dell’avventura stessa, riuscendo però a trovare frammenti di identità propria nel corso delle vicende stesse. Queste, infatti, sono di natura più personale. Ciò che spinge Moon all’avventura è la ricerca della propria madre, o meglio, scoprire che accidenti le è successo nel corso di un vecchio incidente spaziale.</p>



<p>Tale ricerca, la porta su un misterioso pianeta dove è situata la <strong>corporazione </strong>per la quale lavorava sua <strong>madre</strong>: tale Foray. Purtroppo, non tutto va come previsto e la navicella della nostra Moon finisce per schiantarsi fragorosamente sul pianeta. Diversi anni dopo, la protagonista si risveglia in una tuta e sigillata dentro una sorta di silos trasparente. Una volta fuori, ci ritroveremo a far la conoscenza di diversi e stravaganti robot senzienti con un tale “dottore” che affermerà di esser stato un umano… in passato.</p>



<p>Come avrai intuito, le vicende di Rebel Transmute non sono da sottovalutare, seppur non brillino per originalità e profondità, la sua presenza e il fatto che esista una sorta di “<strong>lore</strong>” da montare in stile mosaico, raccogliendo testimonianze e unendo i pezzi dei vari eventi (presenti e del passato), garantisce una spinta più che apprezzata nel proseguire l’avventura. Questa, inoltre, grazie a una mappa tanto vasta quanto labirintica, garantisce al titolo una longevità soddisfacente e in linea col genere, se non addirittura superiore considerando la natura indie dell’opera.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Rebel-Transmute-recensione-475-1024x576.jpg" alt="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-542419" title="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Guardando anche ad Hollow Knight</h2>



<p>Rebel Transmute ha un impatto estetico che richiama Metroid ma il suo <strong>gameplay</strong>, in particolare il combat system, urla <strong>Hollow Knight </strong>da quasi tutti i pori, specialmente per il livello di difficoltà da non prendere sottogamba. Parliamo di un action adventure a scorrimento orizzontale in 2D inseribile nella sottocategoria dei <strong>metroidvania </strong>con l’aggiunta di una spruzzata di <strong>soulslike</strong>. </p>



<p>Le prime fasi potrebbe risultare abbastanza accessibile ma non lasciarti ingannare, Rebel Transmute regala molti<strong> momenti “dolorosi” </strong>e che potrebbero risultare persino frustranti per un neofita. Di base, Moon e la sua tuta hanno a disposizione una scivolata e un fucile dalla portata molto ridotta e dal getto abbastanza lento e cadenzato. Tutto potenziabile nel tempo, come da prassi dei metroidvania, ma richiede tempo e pazienza, oltre che abitudine e un accurato studio dei nemici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Rebel-Transmute-recensione-4755-1024x576.jpg" alt="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-542418" title="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Questi, specialmente i boss, hanno un pattern d’attacco ciclico da studiare attentamente per minimizzare i danni. Questo perché Moon <strong>non ha a disposizione molta energia</strong> (all&#8217;inizio avrai solo quattro colpi sotto forma di sfere d&#8217;energia vitale) basta qualche colpo ed è game over. E game over significa perdere una “sfera d’energia” da andare poi a recuperare dove si è deceduti almeno che non si decida di investire la valuta di gioco per abbreviare la ricerca. E, considerando che i checkpoint, nonché punti di sicurezza e save (con tanto di riapparizione dei nemici dopo l’utilizzo) sono abbastanza scarsi, spenderai molti “soldi”. </p>



<p>E se si crepa di nuovo senza aver raggiunto la sfera d’energia precedentemente smarrita? Semplice, la valuta di gioco immagazzinata sarà dimezzata brutalmente. Quindi occhio. La <strong>difficoltà </strong>di Rebel Transmute è dovuta quindi ai nemici che possono risultare fin troppo aggressivi e rapidi laddove noi risultiamo lenti e quasi impacciati. A risollevare le nostre abilità, intervengono i classici power up in stile metroidvania con tanto di backtracking per percorrere sentieri precedentemente inaccessibile e scovare tesori utili a perfezionarci ulteriormente. Tali power up, andranno però equipaggiati e potranno migliorare tanto il combattimento come la velocità e/o la distanza di fuoco, quanto e soprattutto l’esplorazione come il doppio salto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Rebel-Transmute-recensione-4756543-1024x576.jpg" alt="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-542416" title="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Il<strong> sistema di power up </strong>è intrigante, vario e ben stratificato garantendo la possibilità di personalizzare a nostro piacimento l&#8217;esperienza di gioco anche, e soprattutto, in base alle nostre necessità. Questo si traduce nel dover settare più volte il nostro equipaggiamento in quanto ogni abilità richiede un “costo” e non potremo tenerle attive tutte contemporaneamente. Un sistema non innovativo ma ben inserito in un gameplay che risulta solido nel suo essere in bilico tra classico e moderno. </p>



<p>Per quanto riguarda <strong>l’esplorazione</strong>, questa è di buon livello soprattutto per la sua vastità anche se pecca di ingegno e creatività. Sia chiaro, i biomi non sono malvagi e alcuni momenti sono anche divertenti, tra l’altro supportati da un platforming semplice ma efficace. Il problema è che ciò che andremo a vivere è poco memorabile e abbastanza prevedibile. Sa di già visto e questo, in parte, è dovuto anche alla scelta estetica apportata al titolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Rebel-Transmute-recensione-547-1024x576.jpg" alt="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-542417" title="Rebel Transmute, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Rebel Transmute non è male ma risulta anonimo e molto, troppo derivativo. Sembra un po’ troppo Metroid e non riesce a differenziarsi esteticamente quanto dovrebbe, restando abbastanza dimenticabile. Anche i minion nemici sono molto classici mentre alcuni boss riescono a distinguersi per creatività stilistica e alcuni set di mosse interessanti. A tal proposito, le animazioni, seppur semplici, contribuiscono alla fluidità del titolo di cui non abbiamo riscontrato particolari rallentamenti di sorta.</p>



<p>Segnaliamo, invece, qualche sporadico bug ma nulla di troppo grave. Il <strong>sonoro</strong>, invece,  è accattivante e coerente con le atmosfere fantascientifiche del titolo anche se non riesce a restare impresso per trovate particolarmente originali. Buoni gli effetti sonori mentre evidenziamo la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong> di cui mancano anche i sottotitoli. </p>



<p></p>
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