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	<title>Kingdoms and Castles &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Kingdoms and Castles &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Kingdoms and Castles &#8211; Recensione PlayStation 5</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/kingdoms-and-castles-recensione-playstation-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Fanciuso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 12:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi non ha mai desiderato costruire il proprio regno e governare come un vero monarca? La vita di un sovrano va oltre i banchetti e i matrimoni politici; richiede la capacità di costruire e governare. In Kingdoms and Castles, un interessante mix tra gestionale e city builder, puoi realizzare questo desiderio partendo dalle fondamenta fino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chi non ha mai desiderato costruire il proprio regno e governare come un vero monarca?</strong> La vita di un sovrano va oltre i banchetti e i matrimoni politici; richiede la capacità di costruire e governare. In <a href="https://www.icrewplay.com/xbox-ecco-la-lista-di-tutti-i-vecchi-titoli-retrocompatibili/" target="_blank" rel="noopener">Kingdoms and Castles</a>, un interessante mix tra gestionale e city builder, puoi realizzare questo desiderio partendo dalle fondamenta fino a una vera e propria fortezza imponente. Sviluppato dal team di Lion Shield nel 2017, questo sandbox gestionale ti permette di creare e governare il tuo regno. Originariamente pubblicato per PC, il gioco è successivamente approdato anche sulle console. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-509891 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/17355980-kingdoms-and-castles-windows-main-menu-1024x576.jpg" alt="Kingdoms and Castles - Recensione PlayStation 5" width="1024" height="576" title="Kingdoms and Castles - Recensione PlayStation 5"></p>
<p><strong>Dentro Kingdoms and Castles, manca una storia definita, e non ci sono missioni o obiettivi narrativi da seguire</strong>. Oltre ai tutorial e agli avvisi, ci sono pochi dialoghi, principalmente durante le interazioni con i regni vicini, se scegliamo di includerli nella mappa di gioco controllati dall&#8217;intelligenza artificiale. Queste interazioni sono semplici, dalle visite al tuo regno alle richieste di materiali o consigli su come affrontare determinate situazioni, fino alle dichiarazioni di guerra per mancato tributo. Tuttavia, queste interazioni non costituiscono una vera trama narrativa, limitandosi a fornire suggerimenti o scambi di risorse.</p>
<h2>La piacevole e semplice vita di un monarca ( Forse fin troppo)</h2>
<p>Sebbene l&#8217;aspetto narrativo non sia il fulcro dell&#8217;esperienza offerta dal team Lion Shield con Kingdoms and Castles, <strong>è il gameplay che costituisce l&#8217;essenza del gioco. </strong>Come già accennato<strong>, </strong>dovremo<strong> costruire un regno partendo dal mondo generato casualmente</strong>, con <strong>opzioni limitate come la scelta tra una mappa  di isole o di continenti</strong>, la presenza o l&#8217;assenza di fiumi e pochissime altre variabili. <strong>Anche la personalizzazione del regno all&#8217;inizio è limitata, </strong>con solo la possibilità di scegliere il nome e pochi stendardi per identificare il futuro regno che si andrà a formare.</p>
<p>Le modalità di gioco disponibili sono due<strong>: una sandbox</strong>, dove ci si può rilassare senza alcuno stress e con la possibilità di modificare la mappa di gioco, senza la presenza di invasioni o altre problematiche, adatta a coloro che desiderano un&#8217;esperienza senza sfide o per sperimentare le meccaniche di gioco immediatamente; oppure <strong>la modalità classica</strong>, dove è necessario costruire il proprio regno facendo attenzione al bilancio delle risorse e difendendosi dagli invasori che possono rallentare il progresso.<img decoding="async" class="size-large wp-image-509892 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/405268100-1024x576.jpg" alt="Kingdoms and Castles" width="1024" height="576" title="Kingdoms and Castles - Recensione PlayStation 5"></p>
<p><strong>All&#8217;interno del gioco sono disponibili quattro livelli di difficoltà: Nessuna minaccia, Facile, Difficile e Sopravvivenza</strong>. Per la nostra prima partita, abbiamo scelto il livello di difficoltà Difficile. P<strong>artiamo col dire che Kingdoms and Castles non è un gioco gestionale per niente difficile</strong>. Se dovessi riassumere il videogioco sviluppato da Lion Shield, direi che è semplice, ma ciò non è affatto per sminuirlo; penso che questa sia stata proprio l&#8217;intenzione del team di sviluppo. Non ci si deve aspettare complessità all&#8217;interno del titolo; <strong>è un gioco gestionale che punta sull&#8217;immediatezza e sulla sua semplicità</strong>.</p>
<p><strong>Per costruire il nostro futuro regno, iniziamo posizionando la nostra fortezza</strong> all&#8217;interno della mappa generata proceduralmente. Da lì, con i primi abitanti di base, possiamo cominciare a indirizzare la raccolta di risorse, con il legname che risulta essere la risorsa principale all&#8217;interno del gioco. <strong>Attraverso la costruzione delle prime strutture, otterremo accesso allo sfruttamento di altre risorse o fattori, come le abitazioni che ci permetteranno di ospitare più abitanti</strong>. Infatti, il numero di abitanti disponibili per svolgere varie mansioni è un fattore importante per la crescita del nostro regno, e può essere incrementato espandendo il regno stesso, rendendolo attraente e felice per attirare i visitatori che diventeranno i nostri sudditi.<img decoding="async" class="size-large wp-image-509895 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/kac2_11zon-1024x576.jpg" alt="Kingdoms and Castles" width="1024" height="576" title="Kingdoms and Castles - Recensione PlayStation 5"></p>
<h3>Kingdoms and Castles: costruire, difendere e conquistare</h3>
<p>In <strong>Kingdoms and Castles, il sistema di gioco funziona senza problemi</strong>: non ci sono squilibri nelle risorse richieste e disponibili, né nei parametri necessari per mantenere il regno, come ad esempio la felicità degli abitanti. La curva di crescita è costante e ben equilibrata rispetto a quanto avviene sullo schermo, e tutto è estremamente immediato. Tuttavia, con l&#8217;espansione del regno, è necessario fare attenzione a due nemici che cercheranno di ostacolare la costruzione del regno dei tuoi sogni. <strong>Questi nemici sono rappresentati da due minacce che appaiono di tanto in tanto: i vichinghi, saccheggiatori</strong> che giungono con le loro navi per devastare le costruzioni e rubare risorse e denaro; <strong>e i draghi, creature che piombano dal cielo con l&#8217;obiettivo di bruciare le nostre costruzioni e rallentare il nostro progresso.</strong></p>
<p>Sebbene i due nemici principali dovrebbero rappresentare un ostacolo per il nostro regno, in realtà sono solo piccoli fastidi fin dall&#8217;inizio della partita. <strong>Il tempo che impiegano per infliggere danni non offre una vera sensazione di sfida</strong>, poiché è sufficiente ricostruire le strutture danneggiate. Questo rende il gioco troppo facile e <strong>privo di un reale senso di pericolo,</strong> senza nemmeno offrire molta varietà, considerando che ci sono solo due tipi di nemici. Anche l&#8217;introduzione di regni vicini, che può avvenire solo in un mondo con isole, non aggiunge molta sfida. Inoltre, è capitato che questi regni richiedessero tributi e, se rifiutati, ci dichiarassero guerra. Tuttavia, queste guerre non hanno mai comportato veri combattimenti, terminando spesso con una pace senza scontri effettivi.<img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-509890 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/ss_af7361cb88294d6515bd7cb85b94c90dc3e070ec.1920x1080-1024x576.jpg" alt="Kingdoms and Castles" width="1024" height="576" title="Kingdoms and Castles - Recensione PlayStation 5"></p>
<h3>Un&#8217;esperienza rilassante</h3>
<p>Nonostante<strong> Kingdoms and Castles miri alla semplicità</strong>, dobbiamo notare che <strong>l&#8217;intelligenza artificiale e la sfida generale non sono stimolanti </strong>e risultano solo piccoli fastidi che diventano presto irrilevanti man mano che il regno progredisce. Gli incendi che si verificano frequentemente all&#8217;interno delle nostre strutture sono più fastidiosi dei pericoli esterni. Sebbene il livello di sfida possa non essere stimolante, la parte gestionale e di costruzione di Kingdoms and Castles ci è piaciuta. Nonostante la sua estrema semplicità, raccogliere risorse e cercare di espandere il proprio regno con varie costruzioni, dalle cave e i minieri di ferro alle piantagioni di grano e frutteti, così come le costruzioni sociali e militari come biblioteche, cimiteri, cattedrali, caserme e fabbri, <strong>ci ha regalato una sensazione piacevole, soprattutto di relax.</strong></p>
<p>Sebbene Kingdoms and Castles non punti a una complessità generale o a una sfida adeguata, si concentra invece sul costruire un regno in modo pacifico e apprezzabile. <strong>Tuttavia, questa sensazione piacevole di totale relax può diventare noiosa dopo un paio di partite</strong>, soprattutto perché già nella prima partita, o anche nelle prime 2-3 ore, si avrà visto quasi tutto all&#8217;interno del gioco. Di conseguenza, le partite successive possono risultare poco sensate e noiose, a meno che non si voglia provare la modalità creativa o fare una speed run per creare il regno più velocemente possibile. <strong>Per quanto riguarda l&#8217;esperienza di gioco su PlayStation 5</strong>, nonostante Kingdoms and Castles sia chiaramente nato come un titolo per PC, è stato un piacere notare che ciò non ha influito minimamente sull&#8217;esperienza di gioco su console. <strong>L&#8217;adattamento è stato fluido e piacevole</strong>, senza alcun problema di compatibilità o difficoltà di utilizzo, risultando quindi un ottimo porting sulla piattaforma console.<img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-509897 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/2.jpg" alt="Kingdoms and Castles" width="1024" height="576" title="Kingdoms and Castles - Recensione PlayStation 5"></p>
<h2>Un regno piacevole da vedere</h2>
<p>Nonostante<strong> l’impianto ludico e l&#8217;aspetto tecnico  di Kingdom and Castle siano semplici, </strong><strong>risultano comunque godibili</strong>. Dal punto di vista artistico, sebbene non possieda uno stile sbalorditivo, possiamo apprezzarne l&#8217;aspetto grafico. <strong>In Kingdoms and Castles tutto è caratterizzato da colori accesi e vividi, da una grafica povera a livello tecnico e poligonale, ma stilosa</strong>. Questo non è affatto un aspetto negativo; al contrario, è l&#8217;elemento più originale del titolo, che sicuramente piacerà a molti giocatori. La semplicità costituisce anche il fondamento del lato tecnico di <strong>Kingdoms and Castles</strong>. Anche le strutture più complesse, come le caserme, le cattedrali o gli ospedali, sono formate da al massimo qualche decina di cubi, garantendo un conteggio totale di poligoni sicuramente molto limitato.<img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-509898 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/ss_c720d04f507059f75d1f5dc040e5123dcf36826b.1920x1080-1024x576.jpg" alt="Kingdoms and Castles" width="1024" height="576" title="Kingdoms and Castles - Recensione PlayStation 5"></p>
<p>Altre strutture sono persino più semplici, come gli abitanti stessi del regno, i quali sono rappresentati da soli un paio di cubi. Questo stile distintivo contribuisce a rendere <strong>Kingdoms and Castles</strong> immediatamente riconoscibile al primo sguardo. Per quanto riguarda il sonoro, le musiche di sottofondo in <a href="https://store.steampowered.com/app/569480/Kingdoms_and_Castles/" target="_blank" rel="noopener">Kingdoms and Castles</a> sono piacevoli, anche se un po&#8217; ripetitive. Ci sono brani adatti alla fase di costruzione del regno, mentre altre musiche cambiano quando si avverte la possibilità di un attacco vichingo o di un drago.<strong> La localizzazione del gioco è molto buona e include l&#8217;italiano</strong>, oltre ad altre lingue come l&#8217;inglese, il francese, il tedesco, il cinese e altre ancora, permettendo ai giocatori di scegliere la lingua che preferiscono.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Kingdoms &amp; Castles - Launch Trailer | PS5 &amp; PS4 Games" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Z_4VmCf7NnU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Kingdoms and Castles &#8211; Recensione Xbox One</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/kingdoms-and-castles-recensione-xbox-one/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 20:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Lion Shield in sinergia con Blitworks, Kingdoms and Castles è un gestionale nonché videogioco di costruzione di città a tema medievale dove, appunto, sarai chiamato a costruire il tuo regno tra draghi e popoli invasori. Noi abbiamo ideato e gestito più di un regno su Xbox One e questa è la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato e pubblicato da Lion Shield in sinergia con Blitworks, Kingdoms and Castles è un gestionale nonché videogioco di costruzione di città a tema medievale dove, appunto, sarai chiamato a costruire il tuo regno tra draghi e popoli invasori. Noi abbiamo ideato e gestito più di un regno su <a href="https://www.xbox.com/it-IT" target="_blank" rel="noopener">Xbox One</a> e questa è la nostra <strong>recensione</strong>. Pronto a diventare un sovrano?</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Kingdoms and Castles | Official Trailer | Xbox Launch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/xQoyCszGOiM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Kingdoms and Castles &#8211; l’importante è costruire</h2>
<p>Kingdoms and Castles non ha una trama vera e propria, a conti fatti, non ha proprio intenzione di raccontare qualcosa. Il titolo di Lion Shield va affrontato come se fosse un <strong>sandbox</strong>, un enorme scatolone di oggetti cubettosi, stile Minecraft (e a tal proposito qui trovi tutte le novità del <a href="https://www.icrewplay.com/minecraft-novita-del-minecraft-live-2023/" target="_blank" rel="noopener">Minecraft Live 2023</a>), con cui potersi divertire a creare il proprio regno affrontando eventi e sfide randomiche. Tutto qui.</p>
<p>Non c’è, infatti, una conclusione vera e propria, i<strong>l tasso di sfida stesso, nonostante diversi livelli selezionabili, si mantiene medio/basso</strong> con ben poche situazioni veramente ostiche da affrontare e comunque prevalentemente affidate al caso. Ma torniamo alla narrativa, come detto, non esiste. Non c’è un canovaccio. Ci sono terre da selezionare con statistiche prefissate come tasso di comparsa dei nemici, tipologia di terreni e di popoli esterni e quant’altro ma <strong>non esiste lore.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-466744" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/12/Kingdoms-and-Castles-recensione-66.jpg" alt="Kingdoms and Castles recensione" width="1920" height="1080" title="Kingdoms and Castles - Recensione Xbox One"></p>
<p><strong>Non ci sono dettagli narrativi che possano offrire un contesto in cui muovere le trame.</strong> Parliamo quindi di un gestionale nonché simulatore di costruzione di regno nudo e crudo che mira esclusivamente a farti mettere mano a un terreno e ammirare la graduale crescita del tuo popolo. Siamo quindi ben lontani da strategici o titoli simili, d’altronde gli stessi nemici, come i terreni, costruzioni e regni in sé, risultano terribilmente anonimi. O meglio, per quanto riguarda il regno, sta a te provare a dargli un’identità, seppur prevalentemente visiva. Ma bando alle ciance e andiamo a vedere come costruire il nostro personale regno!</p>
<h2>Mia la corona, mio il regno</h2>
<p>Tra le primissime cose che Kingdoms and Castles ci chiederà di fare ci sono: <strong>scegliere un nome per il nostro regno e stabilire dove muovere i primi passi.</strong> La seconda cosa non va presa alla leggera. Come anticipato nel paragrafo precedente, la scusante di selezionare la zona dove far crescere il nostro regno serve principalmente a decidere che tipologia di gioco giocare e soprattutto a che livello di difficoltà.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-466746" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/12/Kingdoms-and-Castles-recensione-787.jpg" alt="Kingdoms and Castles recensione" width="1920" height="1080" title="Kingdoms and Castles - Recensione Xbox One"></p>
<p>Il livello più basso disponibile, ossia senza alcun tipo di pericolo, trasforma, infatti, Kingdoms and Castles <strong>in un vero e proprio sandbox che va man mano a snaturarsi fino a diventare quasi uno strategico tattico</strong> con un aumento vertiginoso del numero di battaglie, anche se ma eccessivamente difficili o complesse. E in effetti punto a favore e allo stesso tempo a sfavore di Kingdoms and Castles è la sua difficoltà e semplicità.</p>
<p>Se da un lato abbiamo <strong>un sistema di costruzione e crafting molto elementare, poco stratificato ma decisamente immediato</strong> che potrà agevolare notevolmente l&#8217;esperienza a neofiti e poco avvezzi al genere, dall’altro abbiamo un’eccessiva semplificazione e un numero di contenuti esigui che può stancare velocemente chi è abituato a ben altre sfide e complessità.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-466745" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/12/Kingdoms-and-Castles-recensione-88.jpg" alt="Kingdoms and Castles recensione" width="1920" height="1080" title="Kingdoms and Castles - Recensione Xbox One"></p>
<p>Detto con poche parole: <strong>in un paio d’ore potresti aver già scoperto tutto ciò che puoi costruire in Kingdoms and Castles.</strong> Il che è un sincero peccato considerando la vastità di alcune aree che invogliano ad ampliare la propria fantasia espandendosi ben oltre i confini comunque ben delimitati dalla vastità dell’oceano (e lì non puoi costruire). Inoltre, il limitato numero di innovazioni in termini di costruzioni fa scemare velocemente l’interesse nel restare ancorati al titolo considerando tra l’altro che questi non ha uno scopo ed è potenzialmente infinito.</p>
<p>Appurato che in quanto a contenuti Kingdoms and Castles non rispetta le aspettative medie, <strong>strizzando l’occhio a neofiti</strong> e a chi ha poco tempo per adeguarsi a tempi generalmente lunghi di titoli appartenenti al genere, scopriamo insieme come si gioca nel dettaglio. Iniziamo col dire che il menù di costruzione è intuitivo e abbastanza striminzito. Fa il suo dovere nonostante un sistema di controllo che pad alla mano richiede comunque un po’ di abitudine (ma niente di troppo complesso o scomodo).</p>
<p>Per costruire i vari edifici, a loro volta legati da strade che dovrai realizzare, ti servono materiali. <strong>I materiali sono la base e questi potrai recuperarli dagli oggetti dell’area di gioco: da alberi a rocce, passando per terreni agricoli di cui tener cura</strong>. Basta un click per mandare i propri civili a lavoro e vederli portare a casa, in poco tempo, i materiali bramati da investire poi in nuove costruzioni. Un loop che, come detto, a causa della poca varietà, rischia di stancare abbastanza presto.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-466742" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/12/Kingdoms-and-Castles-recensione-7.jpg" alt="Kingdoms and Castles recensione" width="1920" height="1080" title="Kingdoms and Castles - Recensione Xbox One"></p>
<p>In soccorso arrivano i <strong>combattimenti</strong>, che includono anche draghi malvagi, ma il tutto è poco impegnativo e alla lunga anche ripetitivo. Discorso analogo per i consigli dei nostri consiglieri che provano a scandire un po’ il ritmo dell’andamento di gioco seppur in modo non sempre coerente e sensato. Anche i rapporti diplomatici con popoli esterni, laddove previsti dalla mappa, non esaltano granché e risultano terribilmente anonimi e poco coinvolgenti e scarsamente ispirati.</p>
<p>In effetti il grande problema di Kingdoms and Castles è proprio quello: <strong>a una base ludica comunque solida seppur ridotta ne contenuti, si contrappone un titolo che vuole aspirare all’infinito ma senza alcuna varietà o senso di crescita tangibile.</strong> Le strutture non si potenziano e quindi, riuscendo anche a sconfiggere la monotonia che sovviene già dopo una manciata d’ore, ti ritroverai a espandere un regno con strutture clone fino ad arrivare al punto d’aver azzerato le risorse riuscendo a contrastare velocemente qualsivoglia minaccia in eterno.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-466741" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/12/Kingdoms-and-Castles-recensione-2.jpg" alt="Kingdoms and Castles recensione" width="1920" height="1080" title="Kingdoms and Castles - Recensione Xbox One"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Kingdoms and Castles ha una sua identità. L’idea di creare un gestionale poco realistico nelle strutture ancorandosi a un mondo cubettoso, colorato e acceso è carina ma allo stesso tempo vittima di un riciclo eccessivo e di una scarsa cura dei dettagli. Se una volta creato un regno medio/grande l’impatto visivo, tra tetti colorati e dedali di strade, può compiacere, l’inizio desolato e monocromatico può far storcere il naso.</p>
<p>Anche il <strong>sonoro</strong> si impegna relativamente poco, limitandosi a tracce sì orecchiabili ma poco ispirate seppur mai ridondanti o fastidiose. Da segnalare la <strong>presenza della lingua italiana</strong>. Un’aggiunta gradita anche se i contenuti testuali sono decisamente nulli, focalizzati esclusivamente nell’interfaccia di gioco.</p>
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