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	<title>Dune Sea &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Dune Sea &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Dune Sea: la recensione di un titolo che non spicca il volo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dune-sea-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2020 10:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dune Sea è un gioco d’avventura platform a scorrimento orizzontale, sviluppato da Frolic Labs e pubblicato il 30 giugno 2020 su Nintendo Switch. Trama Un uccello migratore cade mentre è in volo, a causa di un&#8217;asteroide e si rimette in marcia per sopravvivere attraversando tanti meravigliosi paesaggi naturali e affrontando varie calamità pur di raggiungere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dune Sea è un gioco d’avventura platform a scorrimento orizzontale,</strong> sviluppato da Frolic Labs e pubblicato il 30 giugno 2020 su Nintendo Switch.</p>
<h2><strong>Trama</strong></h2>
<p><strong>Un uccello migratore cade mentre è in volo, a causa di un&#8217;asteroide e si rimette in marcia per sopravvivere</strong> attraversando tanti meravigliosi paesaggi naturali e affrontando varie calamità pur di raggiungere la destinazione. La natura sa essere spietata, ma trova sempre il modo di adattarsi e andare avanti.</p>
<h2><strong>Gameplay: vola, plana, resisti! </strong></h2>
<p>Il protagonista di Dune Sea è un uccello migratore che affronta un lungo viaggio attraverso ben dodici paesaggi, più tre aggiuntivi in questa edizione per console ibrida. <strong>Il gameplay si caratterizza da due semplici azioni: volare e planare</strong>. Durante il volo si devono evitare gli ostacoli lungo il percorso (per lo più rocce) mentre si consuma stamina o resistenza. Per ricaricare la barra della stamina che consente il volo, il giocatore deve afferrare delle piccole sferette gialle seminate lungo tutto il percorso oppure deve poggiarsi su alcune piattaforme che fungono da checkpoint. Di tanto in tanto, <strong>è possibile richiamare alcuni uccelli con il tasto A, che seguiranno il protagonista nella traversata</strong> e che sbloccheranno speciali portali.</p>
<p>La situazione rispetto alla versione per PC non è cambiata. I difetti del titolo vengono fuori nell&#8217;immediato. <strong>Le meccaniche di gioco hanno delle grosse falle</strong> che non consentono all&#8217;utente di godere dell’esperienza e che non ne giustificano l’acquisto. Partiamo dal principio. <strong>Il gameplay è ripetitivo e noioso</strong> già dopo un paio di livelli si tenta di individuarne il senso. Questo avviene perché <strong>gli ostacoli sono per lo più rocce e rimandano ad una sensazione di staticità che, alla lunga, pesa</strong>. Non ci sono molti ostacoli “mobili” che occupino il centro dell’area di gioco (se non qualcuno in basso che si può evitare in modo molto semplice) e non ci sono mini boss o nemici da “beccare” per rendere il tutto più interessante.</p>
<figure id="attachment_271965" aria-describedby="caption-attachment-271965" style="width: 429px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-271965" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/12/Dune-Sea-gameplay-switch-300x169.jpg" alt="Dune Sea: la recensione di un titolo che non spicca il volo" width="429" height="241" title="Dune Sea: la recensione di un titolo che non spicca il volo"><figcaption id="caption-attachment-271965" class="wp-caption-text">Lo stormo in &#8220;aiuto&#8221;?</figcaption></figure>
<p><strong>Il richiamo agli altri uccelli è puramente ornamentale ed estetico</strong>. Il protagonista verrà accompagnato nella sua traversata da un gruppo di suoi simili che seguiranno il volatile inermi, senza ricoprire nessun ruolo a livello di gameplay. Questo sistema ricorda molto Lumini (di cui potete leggere <a href="https://www.icrewplay.com/lumini-la-recensione-sinuosita-tra-luce-e-movimento/">la nostra recensione</a>), ma, a differenza di Dune Sea, in quel titolo la scia delle creaturine era essenziale ai fini del gioco, in quanto ogni lumino aveva una sua funzione e abilità disposta in base ai colori. In questo caso, il richiamo <strong>non trova riscontro pratico, perdendo di senso e di significato</strong>. Quasi sicuramente il giocatore non ne comprenderà la funzione.</p>
<p>La fluidità in Dune Sea non è di certo un aspetto che è stato curato, anzi. <strong>Movimenti troppo lenti, alle volte persino impacciati</strong> e animazioni discutibili, specie quando il volatile va a sbattere e muore. <strong>All&#8217;interno del titolo non mancano bug</strong>, tra cui quello di attraversare cerchi luminosi che non verranno riconosciuti come &#8220;presi&#8221; e che rimarranno esattamente nella stessa posizione.</p>
<h2><strong>Modalità classica e modalità zen</strong></h2>
<p>Dune Sea è caratterizzato da due modalità: una classica e una zen. Nella classica, si procede con la tradizionale esperienza di gioco che prevede il “game over” se si colpisce un ostacolo. <strong>Nella modalità zen invece, il classico andamento che caratterizza un platform è sostituito dall&#8217;impossibilità di morire</strong>. Quando il giocatore sbatte su un ostacolo, si crea una barriera circolare attorno al volatile che lo protegge e gli consente di proseguire.</p>
<p>Il problema è che concepita in questo modo, la modalità non viene percepita davvero come “zen”, per il semplice fatto che comunque l’urto con l’ostacolo avviene ugualmente, rallentando il flusso di gioco e quindi bloccando una continuità che dovrebbe essere lo scopo della modalità stessa. Poteva essere realizzata in svariati modi, per esempio permettendo all&#8217;uccello migratore di passare dietro agli ostacoli e facendone intravedere la sagoma. Questo è solo un esempio ma i modi potevano essere davvero molti.</p>
<p>In più, la modalità zen non ha molto senso perché non siamo di fronte a una grafica fotorealistica i cui paesaggi sono talmente mozzafiato da indurre il giocatore a non voler fare altro che guardarli.<strong> La grafica disegnata a mano ma è molto basic e low poly, non offre un panorama così eccezionale</strong> sebbene sia comunque piacevole.</p>
<h2><strong>Grafica e sound: si poteva fare di più?</strong></h2>
<p><strong>La grafica disegnata a mano</strong> è un degli elementi più importanti di Dune Sea, sicuramente molto di più rispetto al gameplay. Nonostante sia da un certo punto di vista piacevole,<strong> non rispecchia a pieno la finalità che il titolo vuole trasmettere</strong>. I panorami sono sì gradevoli, ma nulla che catturi l’occhio rendendolo partecipe dell’esperienza di gioco.</p>
<p><strong>Il sound non è male, ma non ha la carica emotiva che dovrebbe avere</strong>. In alcuni livelli la musica sembra persino “tetra” quasi a voler prospettare qualcosa di negativo come un boss imminente che in realtà non arriva mai. Non sempre è rilassante e adatta al livello, anche se rimane anch&#8217;essa gradevole.</p>
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			</item>
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		<title>Dune Sea: la recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dune-sea-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Bellia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 13:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare Dune Sea sembra uno di quei giochi che cerca il suo posto nel panorama videoludico, tralasciando tutto ciò che a primo impatto dà un forte scossone al gamer di turno facendogli subito prendere in mano il pad per la frenesia di provare il videogame, risultando quindi un genere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare<strong> Dune Sea</strong> sembra uno di quei giochi che cerca il suo posto nel panorama videoludico, tralasciando tutto ciò che a primo impatto dà un forte scossone al gamer di turno facendogli subito prendere in mano il pad per la frenesia di provare il videogame, risultando quindi <strong>un genere rivolto esclusivamente a un pubblico di nicchia.</strong></p>
<p>Il titolo sviluppato da <strong>Frolic Labs,</strong> uno sviluppatore con sede a <strong>Toronto</strong>, dona un senso di pace e coinvolgimento, soprattutto per merito del comparto sonoro, fattore che ci accompagnerà per tutta la durata dell&#8217;avventura, ma che manca di colpire nella parte più importante, il gameplay.</p>
<p>Questo viaggio è veramente così tranquillo come sembra? Trattieni il respiro, si prende il volo.</p>
<h2>Il volo dell&#8217;oca</h2>
<p>Il plot narrativo del titolo è banale ma allo stesso tempo divertente. Un&#8217;oca che viaggia con i suoi compagni perde i sensi a causa di un asteroide caduto dal cielo. Una volta risvegliatasi l&#8217;obiettivo sarà ricongiungersi con lo stormo superando <strong>12 macrolivelli</strong>, tutti con ambientazioni diverse.</p>
<figure id="attachment_201766" aria-describedby="caption-attachment-201766" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-201766 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-11.jpg" alt="Dune Sea: la recensione" width="1280" height="720" title="Dune Sea: la recensione"><figcaption id="caption-attachment-201766" class="wp-caption-text">Ricongiungersi con i propri compagni sarà l&#8217;obiettivo principale del gioco</figcaption></figure>
<p>Spiccando il nostro primo volo, nonostante sia appagante librarsi ad ali spiegate, ci si rende conto di quanto sia goffo il nostro volatile: le testate che daremo a causa dei massi rocciosi che ostacoleranno la nostra linea d&#8217;aria non saranno poche, <strong>complice anche un control system mal implementato che richiederà diverse partite per essere padroneggiato. </strong>La possibilità infine di effettuare un&#8217;inversione a U per tornare indietro qualora volessimo esplorare o recuperare un oggetto mancante non farà altro che rendere ancora più probabile la morte del protagonista.</p>
<p>Continuare a sbattere le ali fino alla fine del completamento del livello è praticamente impossibile, questo perché la nostra barra della resistenza (o più comunemente chiamata <strong>Stamina</strong>) si consumerà continuamente&#8230; a meno che non troveremo un punto d&#8217;appoggio per riposare.</p>
<p>Queste piattaforme, che altro non sono che una scusa per il checkpoint, sono situate nel bel mezzo del livello dove quindi recupereremo energia e saremo pronti per ripartire. Qui caschiamo su un altro difetto, perché uccidere il ritmo di gioco bloccando il nostro protagonista?<strong> Sarebbe stato più sensato ripristinare la resistenza quando si attraversa un punto prestabilito.</strong></p>
<h2>Seguimi!</h2>
<p>Nel corso dell&#8217;avventura sarà possibile imbattersi nei nostri colleghi pennuti quando avvisteremo degli stormi con un fascio luminoso, in quel caso premendo l&#8217;apposito tasto eseguiremo un richiamo che farà aggiungere al &#8220;party&#8221; l&#8217;uccello di turno. <strong>Potremo avere ben più di un volatile che ci accompagnerà nel nostro viaggio</strong>&#8230; &#8221; E quindi?, cosa me ne faccio? &#8221; dirai.</p>
<figure id="attachment_201767" aria-describedby="caption-attachment-201767" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-201767 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/Dune-Sea-3.jpg" alt="Dune Sea: la recensione" width="1920" height="1080" title="Dune Sea: la recensione"><figcaption id="caption-attachment-201767" class="wp-caption-text">Il numero di colleghi pennuti che riusciremo a richiamare servirà a sbloccare speciali portali.</figcaption></figure>
<p>Durante la traversata noteremo dei portali che potranno essere attivati solo ed esclusivamente con il numero indicato di pennuti che ci seguiranno, una volta sbloccati appariranno degli anelli che se attraversati in sequenza daranno la possibilità di trovare oggetti nascosti o prendere scorciatoie. Tutto questo è facoltativo, e sinceramente anche inutile, visto che non aggiunge nulla di stimolante all&#8217;avventura.</p>
<p>I classici oggetti collezionabili che faranno la felicità dei completisti sono i <strong>fiori luminosi,</strong> ben nascosti soprattutto nelle ultime fasi di gioco, ma di gran lunga superiore sono i<strong> bug che affliggono Dune Sea,</strong> il più frequente è sicuramente quello di rimanere incastrato nel terreno che costringe a dover ricaricare il livello.</p>
<p>Infine coloro che ostacoleranno il nostro ritorno a casa sono i massi rocciosi mobili e delle &#8220;graziose&#8221; piante carnivore che molto spesso troveremo in spazi angusti, dove sarà difficile farla franca.</p>
<figure id="attachment_201768" aria-describedby="caption-attachment-201768" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-201768 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/ss_80c66e7dd662805da3834cfde5f9e72f58ddf1d0.jpg" alt="Dune Sea: la recensione" width="1920" height="1080" title="Dune Sea: la recensione"><figcaption id="caption-attachment-201768" class="wp-caption-text">La realizzazione artistica dei paesaggi è certosina, così come le musiche.</figcaption></figure>
<p><strong>Graficamente il titolo sfoggia un cel-shading ben realizzato</strong> con dei modelli tridimensionali che rendono piacevole non solo il protagonista ma anche l&#8217;ambiente circostante, a partire dalle suggestive lande deserte fino a sontuose distese di colline e laghi, il tutto accompagnato da<strong> un comparto sonoro davvero piacevole</strong>, che emoziona il giocatore coinvolgendolo emotivamente e rendendolo parte integrante dell&#8217;avventura.</p>
<p>Per portare a termine il viaggio ti ci vorranno <strong>poco meno di due ore</strong>, che si allungheranno se deciderai di arraffare tutti i collezionabili e di trovare tutte le scorciatoie presenti nel gioco.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Purtroppo, nonostante la presenza di trofei e la brevità del titolo, Dune Sea non offre assolutamente più nulla per essere ripreso in mano, visto che anche recuperando tutti i fiori dorati non sbloccheremo un bel niente. Sarebbe stato gradito sicuramente un incentivo che avrebbe spinto il giocatore di turno ad esplorare ogni singolo anfratto del livello.</p>
<p><strong>Dune Sea è disponibile su Steam e fino al 27 gennaio è possibile acquistarlo al prezzo di € 7,49.</strong> I pochi testi su schermo sono stati tradotti in italiano.</p>
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