Dragon Ruins dura poco e ha una struttura estremamente minimalista. Fa poco e quel poco è anche in gran parte automatizzato. Eppure, è nel suo stesso minimalismo che riesce a creare una propria, seppur semplice, identità. L’opera non è profonda e se da un lato può scontentare i cultori del genere, dall’altro si presta perfettamente per i neofiti.
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Sviluppato e pubblicato da Graverobber Foundation in sinergia con Kemco, Dragon Ruins…