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	<title>Don&#8217;t Scream &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Don&#8217;t Scream: recensione (PC)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Don&#8217;t Scream è un videogioco apparentemente particolare, che di fatto è racchiuso tutto nel titolo. Parliamo infatti di un horror che riprende l&#8217;estetica di titoli come Unrecord, unendo anche una meccanica particolare: se urli, nella realtà, muori nel gioco. Vediamo insieme come questo è possibile nella nostra recensione! Tanto per cominciare, Don&#8217;t Scream non ha [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Don&#8217;t Scream</strong> è un videogioco apparentemente particolare, che di fatto è racchiuso tutto nel titolo. Parliamo infatti di un <strong>horror </strong>che riprende l&#8217;estetica di titoli come <a href="https://www.icrewplay.com/unrecord-siamo-davvero-pronti-realismo-estremo/" data-type="post" data-id="444445">Unrecord</a>, unendo anche una meccanica particolare: <strong>se urli, nella realtà, muori nel gioco</strong>. Vediamo insieme come questo è possibile nella nostra recensione!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream" class="wp-image-533934" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Tanto per cominciare, <strong>Don&#8217;t Scream non ha una trama o un contesto narrativo</strong>. Le creature incontrate spaziano da mostri, a fantasmi, passando per spettri e vampiri. Non troviamo quindi una forma di <strong>coerenza estetica</strong>, ma una semplice e generica estetica horror che abbraccia praticamente ogni forma di mostruosità che sia venuta in mente agli sviluppatori.</p>



<p>Questa, se da un lato può essere vista come una scelta, dall&#8217;altro <strong>causa una sensazione di genericità</strong> che contribuisce a una perdita generale di immersione. Semplicemente, fa strano incontrare prima un vampiro, poi un fantasma, poi un&#8217;allucinazione incomprensibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Semplicemente, Don&#8217;t Scream</h2>



<p><strong>Il comparto ludico di Don&#8217;t Scream è </strong>tanto immediato quanto limitato. Ogni partita si svolge in una <strong>mappa</strong> di gioco discretamente vasta, inquadrata dietro le <strong>lenti simulate di una vecchia telecamera</strong>. In questa mappa bisogna cercare <strong>reliquie e batterie</strong>.</p>



<p>Queste ultime, in stile <a href="https://www.icrewplay.com/the-outlast-trials-recensione-playstation-5/" data-type="post" data-id="479321">Outlast</a>, servono per <strong>mantenere attiva la fotocamera</strong> con cui osserviamo il mondo di gioco. In caso questa dovesse scaricarsi, sarebbe game over immediato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-recensione-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream: recensione (PC)" class="wp-image-533933" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Di base, quindi, l&#8217;obiettivo di ogni partita può essere riassunto così. <strong>Si spawna</strong> in un punto casuale delle mappa e si <strong>vaga in cerca di batterie</strong> con lo scopo ultimo di <strong>sopravvivere 18 minuti</strong>. In questo lasso di tempo bisogna <strong>evitare che la batteria si scarichi</strong> e, soprattutto, bisogna <strong>evitare di urlare</strong>.</p>



<p>Si perché nella mappa di gioco sono <strong>disseminate apparizioni</strong> di creature di ogni tipo che, in ogni momento, possono <strong>spaventare il giocatore</strong> saltando fuori da pareti, tra gli alberi, o addirittura afferrando lo schermo stesso.</p>



<p>Qui va fatto un applauso al <strong>level design della mappa</strong>, che tramite alberi in movimento, cespugli, fronde che spuntano dagli angoli e ostruzioni visive di ogni tipo, riesce a creare <strong>tensione costante</strong>.</p>



<p>Se durante una qualsiasi di queste apparizioni il giocatore <strong>urla</strong>&#8230;game over. Per giocare Don&#8217;t Scream bisogna infatti <strong>collegare il microfono al PC</strong>, per poi regolarlo in modo da rilevare il volume delle urla. Durante la partita, quindi, il gioco <strong>rileva costantemente l&#8217;audio della stanza</strong> e, in caso di urlo, è la fine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-pc-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream" class="wp-image-533935" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Tutto molto bello fin qui. I problemi iniziano quando il giocatore capisce due cose: i mostri <strong>non</strong> possono effettivamente ferire il personaggio e i jump scare possono avvenire in <strong>qualsiasi momento</strong>. </p>



<p>Questo porta ben presto alla <strong>consapevolezza che ogni apparizione è solo visiva</strong> e di fatto non può causare game over in nessun modo. Se a questo uniamo <strong>l&#8217;assenza di qualsiasi altra meccanica</strong> di gioco, si capisce bene come la tensione di Don&#8217;t Scream si sciolga molto presto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-recensione-pc-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream" class="wp-image-533937" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Detto in poche parole, la meccanica dell&#8217;urlo è originale, soprattutto unita alla tensione generata dall&#8217;estetica &#8220;alla bodycam&#8221;, ma <strong>da sola non basta a sorreggere l&#8217;intera impalcatura ludica</strong> del gioco. </p>



<p>Serve di più: <strong>minacce reali</strong>, che facciano sentire davvero terrorizzati di fronte alle apparizioni. Basti pensare a piccole perle come <a href="https://www.icrewplay.com/shadow-corridor-recensione/" data-type="post" data-id="359076">Shadow Corridor</a>, dove il semplice sfarfallio di candele basta a terrorizzare.</p>



<p><a href="https://store.steampowered.com/app/2497900/DONT_SCREAM/" target="_blank" rel="noopener">Don&#8217;t Scream</a>, però, presenta un&#8217;esplorazione caratterizzata da <strong>ambienti non interagibili</strong> in nessun modo e <strong>dall&#8217;assenza di qualsiasi meccanica ludica</strong> degna di nota. Bella l&#8217;idea, migliorabile l&#8217;esecuzione quindi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente interessante</h2>



<p>Il<strong> comparto tecnico di Don&#8217;t Scream </strong>è interessante, ma per certi versi derivativo. Il gioco propone infatti ambienti non troppo dettagliati, che però vengono inquadrati attraverso le lenti simulate di una vecchia telecamera. Questo porta il colpo d&#8217;occhio generale a essere decisamente soddisfacente, creando al contempo un&#8217;atmosfera carica di tensione.</p>



<p>Tensione che però si scioglie in parte per via del <strong>comparto artistico generico</strong>, che semplicemente si limita a proporre mostri senza identità.</p>



<p>Il <strong>comparto sonoro</strong> è invece ottimo, grazie ad effetti in grado di donare tensione all&#8217;esplorazione e a rumori ambientali sempre convincenti.</p>



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<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="DON&#039;T SCREAM - Official 1.0 Release Date Teaser Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/K2HOiufj8i4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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