    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<atom:link href="https://www.icrewplay.com/giochi/crowns-and-pawns-kingdom-of-deceit/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Oct 2023 17:32:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/logo_bianco_mobile-2.svg</url>
	<title>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/crowns-and-pawns-kingdom-of-deceit-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 18:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=460972</guid>

					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Tag of Joy in sinergia con Thunderful Publishing, Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è un’avventura grafica punta e clicca in 3D che si ispira a grandi classici come Broken Sword. Dopo aver recensito la versione per Steam (qui trovi il nostro articolo completo) siamo tornati a vestire i panni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato e pubblicato da Tag of Joy in sinergia con Thunderful Publishing, Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è un’<strong>avventura grafica punta e clicca in 3D</strong> che si ispira a grandi classici come Broken Sword. Dopo aver recensito la versione per Steam (qui trovi il <a href="https://www.icrewplay.com/crowns-and-pawns-kingdom-of-deceit-la-recensione/" target="_blank" rel="noopener">nostro articolo completo</a>) siamo tornati a vestire i panni di Milda su <a href="https://www.google.com/aclk?sa=L&amp;ai=DChcSEwiB0Ki8seGBAxUR2ncKHdClC8wYABAAGgJlZg&amp;gclid=EAIaIQobChMIgdCovLHhgQMVEdp3Ch3QpQvMEAAYASAAEgJrfvD_BwE&amp;sig=AOD64_0Vk4j1yAfh4-AEMR3uQgdrG3bfOg&amp;q&amp;adurl&amp;ved=2ahUKEwj_0qG8seGBAxWSgP0HHdrYCK4Q0Qx6BAgJEAE" target="_blank" rel="noopener">Nintendo</a> Switch e siamo pronti a raccontarti come è andata!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit | Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/G9B0dS814GM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit &#8211; mondo moderno, storia classica</h2>
<p>Oggi, Stati Uniti, siamo al computer e stiamo costruendo un buffo personaggio online, un avatar per quei giochini anonimi che popolano il web. Poco dopo ci arriva un messaggio, non facciamo in tempo a scrollare i messaggi di una pagina social e ad arrivare nelle mail ricevute che ecco una chiamata. Questo breve preambolo serve a far capire l’ambientazione di Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit che è decisamente <strong>moderna e attuale.</strong></p>
<p>Abbiamo il cellulare, i social, news ovunque ma anche forti richiami al passato e ai titoli classici del genere. Un esempio? <strong>Un poster di una stravagante scimmia a tre teste</strong>. Ti dice niente? In ogni caso, tornando a noi, appena vediamo la protagonista in carne e ossa ci rendiamo conto che la personalizzazione di quel buffo avatar non era una cosa fine a se stessa. Ebbene no, stavamo personalizzando Milda.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-405336" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_35a106708f437c37cc1d26742fe0cf1a9d3277c6.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit" width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Ecco una delle piccole cose che <strong>sorprendono</strong> di Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit: ciò che dici e fai, in qualche modo, si vede e, scopriremo, sarà anche in grado di modificare leggermente l’impianto ludico. Banalmente, rispondere alla domanda su un tatuaggio è una decisione che indirettamente ci fa personalizzare la protagonista. Ed è sinceramente bello: Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è pieno di piccole azioni del genere e ti divertirai a scovarle in giro, garantito.</p>
<p>Ma veniamo alla <strong>narrazione</strong>. Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit parte lento, molto, troppo. E parte anche in modo anonimo nonostante Milda sia dotata di un bel caratterino, sono i personaggi di contorno a spiccare di più con alcuni decisamente singolari, divertenti e a modo loro unici. Le vicende, invece, impreziosite da un <strong>misterioso passato</strong> da svelare e che porterà l’ambientazione a mutare e la vita stessa di Milda a uscire dai binari di una monotona esistenza “moderna”, risultano gradevoli ma non ben ritmate oltre che con scarso impatto emotivo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-405340" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_d1971aaab17cc35d7a6fd9c69f8f20f7662b7b3b.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit" width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Il <strong>finale</strong>, in particolar modo, risulta un po’ troppo frettoloso, arronzato così come l’inizio è troppo lento e anonimo. La parte centrale, invece, è ricca di storia (quella della Lituania in particolar modo), approfondimenti, enigmi intriganti ed eventi ben concatenati tra loro. Ma scopriamo insieme come approcciarsi a Milda e al suo mondo in un’avventura grafica sì classica ma con qualche piccola innovazione coraggiosa.</p>
<h2>Punta e clicca con stile</h2>
<p>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è <strong>decisamente classico</strong> nella sua macro struttura e deve moltissimo a titoli del calibro di Broken Sword. Questo significa che visiteremo scenari “fissi” con elementi a schermo ben visibili con cui poter interagire in più modi. A seconda delle possibilità, infatti, un oggetto potrà essere osservato, unito a un altro in nostro possesso, raccolto e quant’altro. Allo stesso modo, potremo parlare e osservare persone e animali e sì, sono presenti scelte multiple che però non vanno a influire sulla trama principale ma, come accennato, posso cambiare piccole cose di Milda e del suo mondo, oltre che a plasmare il suo carattere.</p>
<p>Per gli oggetti raccolti e l’utilizzo dell’<strong>inventario</strong> (immancabile per un punto e clicca), il sistema è ancora una volta standard, con la possibilità di unirli tra loro, osservarli meglio e scoprire i pareri della stessa Milda. Buoni gli <strong>enigmi</strong>, anche abbastanza vari (inclusi quelli “sonori”). Inoltre, c’è davvero tanto da guardare e approfondire. Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è pieno di oggetti, strutture e personaggi ma ammettiamo che non tutto è riuscito benissimo con molti elementi che fungono da mero riempitivo e che non riescono a creare un puzzle coeso in stile Life is Strange.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-405338" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_8867c2393dce9044a6d24d58da631c932e72bcd5.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit" width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Il ritmo di gioco si sposa con quello narrativo offrendo una varietà non eccessiva e una durata modesta intorno alle otto ore circa. Come anticipato, alcuni enigmi e rispettive risoluzioni, possono variare in base all’abbigliamento di Milda anche se non in modi clamorosi. Interessante è invece l’utilizzo degli <strong>easter eggs</strong>, davvero vari, ben inseriti e divertenti. In linea con l’umorismo di un titolo che fatica un po’ ad emozionare e che si conclude praticamente sul più bello.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-405337" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_94ecec5d9134b8cbed8f4f2649df51bc38746588.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit" width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit non è male se non risultasse terribilmente anonimo. Le ambientazioni colorate e varie colpiscono e funzionano mentre i personaggi hanno una caratterizzazione estetica estremamente <strong>anonima</strong> e simile a fin troppi altri titoli. Inoltre, anche le animazioni non risultano convincenti, anzi, in alcuni casi sono fin troppo legnose e poco credibili.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong>, invece, è abbastanza buono, con un doppiaggio idoneo e ben recitato. Anche gli effetti sonori non sono male risultando credibili e funzionali all’azione a schermo. Da segnalare, invece, che la <strong>modalità portatile</strong> dell’ibrida Nintendo fatica un po’ in più punti. Il primo è qualche sporadico rallentamento mentre il secondo è un’ottimizzazione non perfetta dei testi, alcuni davvero troppo piccoli. Infine, il titolo <strong>non ha i sottotitoli in lingua italiana</strong> e questo potrebbe risultare uno scoglio per alcuni giocatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit, la recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/crowns-and-pawns-kingdom-of-deceit-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Saltutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2022 18:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=405302</guid>

					<description><![CDATA[Ecco la nostra recensione di Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit, un titolo indie che è riuscito a intrattenerci in una maniera abbastanza inaspettata. Le premesse non erano infatti le migliori, ma proseguendo nel corso della storia il gioco si è rivelato essere più interessante di quanto pensassi. Ma bando alle ciance, entriamo nel vivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la nostra recensione di <strong>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit</strong>, un <a href="https://store.steampowered.com/app/1125910/Crowns_and_Pawns_Kingdom_of_Deceit/" target="_blank" rel="noopener">titolo indie</a> che è riuscito a intrattenerci in una maniera <a href="https://www.icrewplay.com/crowns-and-pawns-disponibile-su-steam-e-gog/" target="_blank" rel="noopener">abbastanza inaspettata</a>.</p>
<p>Le premesse non erano infatti le migliori, ma proseguendo nel corso della storia il gioco si è rivelato essere più interessante di quanto pensassi. Ma bando alle ciance, entriamo nel vivo della recensione!</p>
<h2>&#8220;Da umili origini verso grandi imprese&#8221;</h2>
<p>Riconosci questa frase? Spero per te di sì: è la più famosa citazione della saga di Uncharted, dal latino <strong><em>Sic Parvis Magna</em></strong>, il motto inciso sull&#8217;anello di Sir Francis Drake. Ma perché citare il capolavoro Naughty Dog?</p>
<p>Lungi da me tentare paragoni troppo azzardati: Uncharted rimane una saga inarrivabile, capace ancora oggi di emozionare e intrattenere con un gameplay e un&#8217;ambientazione fantastici. Tuttavia, devo dire che<strong> in PICCOLA parte</strong> Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è riuscito a restituirmi l&#8217;atmosfera della saga Naughty Dog.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-405336 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_35a106708f437c37cc1d26742fe0cf1a9d3277c6.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit " width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit, la recensione"></p>
<h3>Un&#8217;improbabile cacciatrice di tesori</h3>
<p>La protagonista di Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è <strong>Milda</strong>, una giovane statunitense dalle discendenze lituane che vive la classica vita da giovane adulta in una metropoli degli Stati Uniti. Per vari motivi, Milda si ritroverà a dovere indagare sulla corona di un <strong>celeberrimo re lituano</strong>, invischiandosi in storia antica, politica, religione.</p>
<p>Milda è la persona più improbabile che possa affrontare questo genere di cose: ingenua, a tratti troppo ironica e spavalda, senza ancora avere trovato il proprio posto nel mondo. Tuttavia, sarà proprio lei che subirà, senza volerlo,<strong> il richiamo dell&#8217;avventura</strong>, e lo accetterà spinta anche dal brivido della curiosità.</p>
<p>Il motto di Drake si adatta molto bene alla protagonista di Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit. Anche Milda parte da umili origini, dall&#8217;essere una giovanissima fotografa ancora inesperta per poi diventare una <strong>cacciatrice di tesori perduti</strong> e un&#8217;esperta di storia dell&#8217;Europa Baltica.</p>
<p>Questo spiega, in linea di massima, l&#8217;evoluzione di Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit: un titolo che parte da pessime premesse, da un gameplay legnoso e una trama banale per poi svelarsi sempre più curato e accattivante.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-405338 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_8867c2393dce9044a6d24d58da631c932e72bcd5.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit " width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit, la recensione"></p>
<p>Le prime scene di gioco, infatti, ricordano quelle di uno di quegli <strong>improbabili giochi per telefono</strong> che si vedono nei banner pubblicitari: personaggi inespressivi, toni piatti, storia inesistente; un copia e incolla, insomma, di tanti altri titoli già visti. Il tono di gioco è troppo idilliaco e le azioni da svolgere sono molto legnose e banali, tanto che si ha l&#8217;impressione di una profonda meccanicità.</p>
<p>Tuttavia, proseguendo nel corso del gioco, già nel secondo capitolo <strong>il tono cambia nettamente</strong>: Milda deve cominciare a risolvere enigmi arcaici, il mistero si infittisce e i personaggi cominciano ad essere caratterizzati da una lore che <strong>teneva nascoste le proprie potenzialità</strong>. Alla lunga, anche la stessa protagonista comincia ad essere approfondita meglio, svelando una personalità profonda e carismatica.</p>
<p>Ciò che contribuisce all&#8217;evoluzione della trama è anche l&#8217;<strong>attenta ricostruzione storica</strong>: il giocatore si ritrova immerso nella storia della Lituania (e in generale dell&#8217;Europa dell&#8217;Est) in maniera dettagliata e coinvolgente. Le date, i nomi, gli approfondimenti: tutto è costruito facendo attenzione ad essere il più esatti possibili, facendo riferimento a veri personaggi e avvenimenti storici.</p>
<p>Persino le motivazioni di alcuni avvenimenti non vengono date per scontato, ma anzi spiegate nella loro<strong> logica più intricata</strong>: Milda deve trovare, ad esempio, la corona di Vytautas il Grande, un importante re lituano del XVI secolo. Questa corona, tuttavia, è un oggetto quasi fantastico, che è stato nascosto per secoli agli occhi del popolo, altrimenti quest&#8217;ultimo (parole testuali del gioco) &#8220;si sarebbe ricordato del proprio retaggio culturale e ribellato al dominio dell&#8217;URSS&#8221;.</p>
<p>La trama si svela quindi per nulla banale, e le motivazioni sono <strong>ben più profonde e studiate di quanto si possa pensare</strong>. Nonostante un inizio decisamente zoppicante, il world-building diventa quindi progressivamente sempre più coinvolgente, e con esso si evolvono di conseguenza la protagonista, la trama e gli scenari di gioco.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-405339 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_d74f09801ebd6ae472128ce833434ddc57c299e7.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit " width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit, la recensione"></p>
<h3>Un gameplay ambizioso ma a tratti noioso</h3>
<p>Fin dai primissimi momenti di gioco, è chiaro che Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit mira ad essere un punta e clicca diverso dagli altri. Il titolo è infatti un <strong>gioco a scenari fissi</strong>, dove il giocatore può cliccare liberamente sugli elementi per analizzarli o su personaggi per instaurare dialoghi e scegliere le risposte.</p>
<p>Allo stesso modo, si può aprire l&#8217;inventario di gioco per analizzare da vicino gli oggetti raccolti o per combinarli tra di loro, <strong>svelando così nuovi misteri</strong>. Fino a qui, niente di eclatante: un classico punta e clicca investigativo, che fa della risoluzione degli enigmi il perno trainante del proprio gameplay.</p>
<p>Tuttavia, Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit <strong>ha voluto essere ancora più ambizioso</strong>: è possibile, infatti, interagire con ogni singolo elemento di gioco per svelare un&#8217;opzione di dialogo aggiuntiva o semplicemente una riflessione della protagonista sull&#8217;oggetto. Qualcosa di simile, insomma, a quello che accade in <strong><em>Life is Strange</em></strong>: anche in questo caso, la protagonista Max può interagire con decine di oggetti intorno a lei, svelando approfondimenti di trama e caratterizzazioni più profonde.</p>
<p>Tuttavia, Life is Strange riusciva a non risultare mai noioso, ripetitivo o banale: grazie a un <strong>world-building estremamente efficace</strong>, uno stile grafico unico e una storia molto coinvolgente, il titolo Dontnod manteneva sempre alta l&#8217;asticella dell&#8217;attenzione, anche per quel banale foglietto di carta lasciato appeso nel corridoio della scuola. Tutto un altro discorso, invece, per Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-405340 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_d1971aaab17cc35d7a6fd9c69f8f20f7662b7b3b.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit " width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit, la recensione"></p>
<p>Quest&#8217;ultimo, infatti, risente di alcuni difetti, primo tra tutti la grafica: per quanto la trama possa migliorare, rimane comunque accompagnata da un<strong> comparto visivo poco curato</strong>, con animazioni sporche, legnose ed <strong>eccessivamente semplificate</strong>. Visualmente, Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit <strong>manca di carattere</strong>, offrendoci una grafica piatta e standardizzata, di quelle che si vedono in molti giochi per mobile prodotti con lo stampino.</p>
<p>In questo senso, approfondire ogni singolo oggetto di gioco risulta<strong> controproducente</strong>: l&#8217;obiettivo è sicuramente creare un world-building immersivo, ma il gioco finisce per inciampare su sé stesso, e in particolar modo sull&#8217;<strong>eccessiva semplicità</strong>. Quest&#8217;ultima non riguarda infatti solo la grafica, ma anche alcune sequenze di trama e la caratterizzazione dei personaggi secondari.</p>
<p>Ciò che forse avvicina di più il titolo a Life is Strange sono i <strong>continui riferimenti alla pop culture</strong>: anche Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit vuole essere un titolo &#8220;giovane&#8221;, inserendo nel gioco piccoli easter egg che richiamo il mondo contemporaneo e i nuovi media. Un esempio: all&#8217;interno dell&#8217;università è possibile richiedere alla bibliotecaria una <strong>copia del Necronomicon</strong>, il celebre grimorio inventato da H.P. Lovecraft.</p>
<p>La bibliotecaria risponderà dicendo &#8220;quel libro è nella sezione più oscura e remota della biblioteca&#8221;. Dopo avere sbuffato, ci porterà un tomo pesantissimo; a questo punto Milda, la protagonista, leggerà a voce alta la frase più famosa del libro: <strong><em>Ph&#8217;nglui mglw&#8217;nfah Cthulhu R&#8217;lyeh wgah&#8217;nagl fhtagn</em></strong> (ovvero &#8220;Nella sua dimora di R&#8217;lyeh il morto Cthulhu attende sognando&#8221;), mentre all&#8217;esterno dell&#8217;università un tuono rimbomba improvvisamente.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-405341 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/ss_ea6ccef71a7cb0a82d51df0768bf5970141727f6.600x338.jpg" alt="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit " width="600" height="337" title="Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit, la recensione"></p>
<p>Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit abbonda di queste piccole scene, regalandoci alcuni <strong>easter egg veramente divertenti</strong> che compensano l&#8217;eccessiva semplicità grafica. Gli stessi dialoghi di gioco sono a tratti molto sarcastici e accattivanti, e il <strong>doppiaggio è realizzato con cura</strong>, con voci azzeccate per i singoli personaggi.</p>
<h3>Conclusioni su Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit</h3>
<p>Sicuramente, il titolo del gioco depista molto, soprattutto se relazionato alla grafica di gioco: a prima vista, si ha l&#8217;impressione di un videogioco molto semplice e poco ambizioso, dove le &#8220;pedine&#8221; e le &#8220;corone&#8221; sono probabilmente dei singoli elementi da dovere muovere in alcuni scenari piatti e privi di personaggi.</p>
<p>Invece, proseguendo nel corso del gioco, si scopre che la trama parla letteralmente di corone e pedine, di personaggi storici realmente esistiti, in un mondo abbastanza coinvolgente e con scelte di trama per nulla banali. Nel complesso, Crowns and Pawns: Kingdom of Deceit è <strong>un titolo coerente</strong>, che risente molto di un&#8217;eccessiva semplicità e di poca cura nell&#8217;ottimizzazione ma che si lascia giocare senza avere troppe pretese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
