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	<title>Capes &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Capes &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Capes, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/capes-recensione-playstation-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Spitfire Interactive e pubblicato da Daedalic Entertainment, Capes è un gioco di strategia a turni sulla falsariga di XCOM a tema super eroi che prova a raccontare il suo mondo semi distopico oscillando tra Marvel e The Boys alla ricerca di una propria identità. Dopo aver condiviso l’anteprima del titolo, siamo entrati nella [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da <strong>Spitfire Interactive</strong> e pubblicato da Daedalic Entertainment, Capes è un gioco di strategia a turni sulla falsariga di XCOM a tema super eroi che prova a raccontare il suo mondo semi distopico oscillando tra Marvel e The Boys alla ricerca di una propria identità. Dopo aver condiviso l’<a href="https://www.icrewplay.com/marvels-midnight-flop-commerciale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anteprima</a> del titolo, siamo entrati nella squadra del misterioso Doctrine su <a href="https://www.playstation.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la nostra <strong>recensione</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Capes - Meet the Heroes Ep.1: The Ultimate Defender" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/7KYCXU_CPoc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Capes: questo non è un mondo per i super eroi</h2>



<p>L<strong>a città è in mano ai cattivi.</strong> Così inizia Capes, la nuova opera firmata Daedalic Entertainment. I cattivi, o meglio, i super cattivi, dominano la città da oltre vent’anni imponendo un sistema opprimente di controllo e sottomissione di qualsivoglia altro tipo di super eroe. In breve: se hai un super potere o lo nascondi o verrai cercato, braccato e catturato.</p>



<p>Non sorprende quindi ritrovarci in un <strong>mondo distopico</strong> dove il nostro principale scopo sarà quello di reclutare nuovi super eroe per ampliare un mini esercito di resistenza. In effetti, noi siamo l’ultimo baluardo dei super eroi “buoni”. Il nostro capo è un tale di nome Doctrine che si limiterà principalmente a dare ordini e a gestire una sorta di dura diplomazia.</p>



<p>Lui è la legge e sembra un po’ fungere da <strong>Professor Xavier</strong> se non fosse che è più brutto, apparentemente meno potente e dotato di un passato decisamente più oscuro e misterioso di cui non v’anticipiamo nulla. Non è però un caso se abbiamo citato Xavier in quanto Capes, per forza di cose, è un’opera che prende molto delle atmosfere e dei poteri di altri super eroi ben più famosi in principal modo quelli della Marvel e ancora più nel dettaglio: gli <strong>X-men</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518633" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>C’è tantissimo degli X-men, dall’idea di <strong>creare un gruppo simil-famiglia</strong> in cui aiutarsi a vicenda ai legami che si intrecciano stesso nel gruppo e fuori (ogni eroe ha una sua storia, dei propri affetti, degli ideali e così via). Ed è proprio il cast di personaggi che riesce a emergere dalla narrazione la cui macro trama è abbastanza telefonata e scontata.</p>



<p>Nel dettaglio, <strong>le storie di quasi tutti gli eroi</strong>, si distinguono abbastanza bene tra loro e offrono sia situazioni da cliché (l’amico senza poteri che prova a mettersi in gioco) sia situazioni più strettamente legate al sociale (emigrati e gli stessi “super eroi” che provano a cercare un posto nel mondo). Anche i nemici non sono orfani di trame, anzi, il gioco ne approfitta di continuo per passare da un lato all’altro del conflitto.</p>



<p>Ecco quindi che a <strong>una famiglia di buoni si alterna un gruppo di super eroi malvagi </strong>che battibeccano di continuo tra loro nei più classici dei canovacci narrativi super eroistici e che, neanche a dirlo, ancora una volta, richiama con prepotenza gli X-men anche se, in questo caso, manca una figura di spicco e carismatica e complessa come Magneto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-453767564-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518632" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Ma non solo <strong>Marvel</strong> c’è in Capes, l’opera in analisi prova ambiziosamente a recuperare la violenza e la brutalità di <strong>The Boys</strong> di cui, non a caso, riprende anche l’elemento di “macro azienda super potente” che governa gran parte della città e che impone il suo dominio mediatico e tecnologico. Il problema è che la violenza messa in scena impallidisce in confronto a The Boys e, ancora una volta, manca una figura del calibro di Patriota.</p>



<p>Ciò non toglie che in Capes ci ritroveremo ad assistere a omicidi brutali, tradimenti, esperimenti spietati su innocenti, esplosioni e chi più ne ha più ne metta. In termini di <strong>ritmo e vastità di narrazione</strong>, Capes è solido e fa davvero di tutto per cercare di essere coerente con se stesso e di ritagliarsi, con una certa timidezza, un suo piccolo spazio in un mondo, quello dei super eroi, veramente spietato. Ci riesce? Non completamente ma in termini ludici c’è più di una cosa da salvare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vita di un super eroe</h2>



<p>Capes è uno <strong>strategico a turni in 3D</strong> che, lo diciamo subito, non innova assolutamente niente. Anzi, si presenta sul mercato con una serie di limitazioni e scelte ludiche che potrebbero far storcere gli appassionati del genere mentre i neofiti, complice un sistema di personalizzazione della difficoltà, potrebbero trovare una gradevole opportunità di affacciarsi in un mondo, quello degli strategici, non sempre accessibile.</p>



<p>Ma procediamo con ordine. Prima di tutto, Capes è suddiviso in una <strong>serie di missioni concatenate tra loro</strong>, offrendo una campagna single player estremamente lineare e orfana di bivi o scelte. Alle missioni principali si sommano quelle opzionali e alcune semplicemente narrative (sono una serie di cut-scene di approfondimento sui vari personaggi o eventi particolari).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-45767456-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518631" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Tali <strong>missioni secondarie</strong> seppur presentate come opzionali spesso sono invece obbligatorie in quanto per sbloccare la missione principale, il gioco richiede di eseguire almeno alcune quest secondarie. Un obbligo che in sincerità non pesa anzi, noi consigliamo calorosamente di affrontare ogni singola missione in quanto Capes è un titolo che richiede una buona strategia di base e soprattutto un team di eroi ben livellati.&nbsp;</p>



<p>Sempre dall’<strong>hub principale</strong>, che non è altro che un menù, potrai, infatti, personalizzare l’albero delle skill dei nostri super eroi. Ogni eroe ha un set di abilità a loro volta upgradabili e che permettono di ottenere discreti vantaggi. Banalmente, si possono aumentare i danni di una skill o aggiungere un determinato status di danno o bonus. Tutto a nostra discrezione.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-4656475-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518630" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Le <strong>skill</strong> sono però l’unico elemento su cui potremo mettere mano essendo gli eroi orfani di qualsivoglia statistica che permane quindi invariata (salvo lo sblocco di determinate e già citate skill). Dobbiamo però ammettere che gli eroi sono realmente diversi tra loro offrendo una varietà invidiabile e regalando occasioni strategiche di tutto rispetto. L’unico problema è che per ottenere i punti per sbloccare le skill sono richieste determinate attività (che approfondiremo a breve) non proprio accessibili e che richiedono molto tempo.</p>



<p>Tale cosa comporterà inevitabilmente il rischio di <strong>lasciare indietro alcuni eroi </strong>che risulteranno quindi molto più deboli e meno performanti ma che, nostro malgrado, in alcune situazioni, saremo comunque costretti ad usare (alcune missioni, anche principali, richiedono l’obbligo di utilizzo di alcuni eroi). Bisogna quindi pianificare bene come usare i punti skill e soprattutto chi portare in battaglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pochi eroi per tanti nemici</h3>



<p>A tal proposito, ogni battaglia può essere affrontata solo da un <strong>massimo di 4 super eroi</strong>. Questo è un limite non inedito per i titoli di questo genere ma che qui pesa non poco. Il motivo è che i nemici sono spesso troppo numerosi e l’assenza di possibilità di curare i propri eroi, da vita a scontri di logoramento eccessivamente lunghi fatti di scontri “mordi e fuggi” che potrebbero stancare i meno pazienti.</p>



<p>Non aiutano le missioni più avanzate dove a nemici umani si aggiungono altri coi super poteri, discretamente più fastidiosi e <strong>dotati di più barre di energi</strong>a e che danno vita a scontri ancora più lunghi e lenti. Lentezza dovuta dalla necessità di evitare di morire e quindi del continuo riposizionamento degli eroi per evitare di farli entrare nel raggio di attacco di uno o più nemici.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-3754475-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518629" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Una griglia per domarli</h3>



<p>Ogni livello di Capes è suddiviso in una <strong>griglia</strong> in cui far muovere i nostri eroi. Nota dolente: i turni e quindi l’ordine d’azione sono dettati da statistiche interne e non potremo modificarla se non con l’utilizzo di skill. Questo significa che dovrai adeguarti all’ordine dei turni senza avere possibilità di stabilire l’ordine di esecuzione dei vari eroi.</p>



<p>Tornando alle aree di gioco, queste sono abbastanza varie seppur tendano a ripetere più volte alcuni elementi. Se alcuni livelli mostrano poi una certa <strong>inventiva</strong> come un suolo spaccato al cui interno si vede la metro scappare, altri sono piatti e anonimi come una lotta su tetti grigi e spenti. Tolta l’estetica, c’è un altro grosso problema: spostarsi in alcune caselle.</p>



<p>Lo sappiamo, <strong>uno strategico su console perde un po’ d’immediatezza</strong>, cedendo ai limiti dell’analogico. In realtà Capes di adatta discretamente bene e, dopo un po’ di pratica, non ci si fa neanche caso alla legnosità del sistema di controllo. Il problema è però legato alle zone sopraelevate le quali, non sempre vengono ben identificate e, in caso di spostamenti più veloci, possono portare a sbagliare intere strategie (non c’è modo di ricaricare l’ultima azione se non effettuando manualmente dei quicksave).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-875789-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518628" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Non solo, la <strong>posizione elevata</strong> che di regola dovrebbe offrire diversi vantaggi strategici, in Capes riduce anche le possibilità d’azione persino per personaggi dotati di attacchi a distanza che, per qualche strano motivo, sono incapaci di ottenere un buon raggio d’azione come quando condividono lo stesso piano col nemico. Molto più apprezzato invece l’interattività con alcuni elementi del luogo stesso.</p>



<p>In Capes <strong>puoi scaraventare alcuni personaggi giù dalle alture</strong> (se posizionati vicino a bordi o precipizi e se usi skill con l&#8217;abilità extra di spostare hi viene colpito) o dentro a fossati, puoi far esplodere barili e incendiare alcuni pezzi di suolo (dando malus di vario genere), sabotare le armerie per evitare di armare i nemici o disarmare i nemici stessi, depotenziandoli e/o costringendoli a spendere un’azione per riarmarsi (o addirittura cambiare rotta per cercare nuove armi). In alcuni casi, depotenziare un nemico (azione che puoi effettuare tra le skill dei vari eroi) è utilissimo per annullare corpi caricati. Detto ciò, andiamo a scoprire nel dettaglio cosa possiamo fare durante il nostro turno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come giocare il tuo turno</h3>



<p>Quando è il turno di un tuo eroe, potrai autonomamente decidere <strong>a cosa dare priorità</strong>, potendo anche smezzare le azioni. fondamentalmente ci sono tre settori: movimento, azione unica speciale e utilizzo delle skill. Tenendo da parte l’azione unica speciale, movimento e skill hanno dei propri punti di utilizzo terminati i quali non potrai più usare skill o muoverti. A ogni turno dell’eroe, entrambi i valori si ricaricano completamente.</p>



<p>I <strong>punti movimento</strong> servono a quantificare la distanza di movimento percorribile da un eroe. distanza che, come detto, potrai percorrere tutto insieme o un po’ alla volta smezzandola con l’uso di una o più skill a patto che sia entro i punti disponibile ed entro lo stesso turno dell’eroe. Ma i punti movimenti per alcuni eroi possono anche mutarsi in altro come nel caso di un eroe che può sacrificarli tutti per poter utilizzare nuovamente una skill già usata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-5687-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518627" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Allo stesso tempo, i punti movimento possono aumentare o diminuire all’uso di determinate skill come quella di <strong>Facet</strong>. Questi è il primo eroe di cui farai conoscenza e anche uno dei più intriganti in termini ludici. Si tratta di un coriaceo tizio in grado di cristallizzarsi. Usata tale skill, i danni verranno dimezzati ma i suoi movimenti, finché permane cristallizzato, saranno ridotti.&nbsp;</p>



<p>Ogni eroe è dotato di <strong>differenti punti di movimenti e di skill</strong>, con skill che sono una vera e propria sorpresa di Capes, uno degli elementi migliori per varietà e possibilità di concatenazione. I vari eroi, infatti, se sono nelle vicinanze possono sbloccare skill di team che garantiscono bonus di vario genere a seconda di chi si ha vicino. Rebound, ad esempio, un’assassina bilama dotata del potere di teletrasportarsi, può dare ad altri eroi la skill di teletrasporto garantendogli la possibilità di spostarsi in spazi ben più lontani del normale.</p>



<p>E veniamo ora all’<strong>abilità unica speciale</strong> che crea enormi danni o vantaggi ma che richiede diverso tempo per essere caricata. Questa va a sommarsi ai punti movimento e a quelli skill e spesso, se ben usata, può capovolgere intere partite. Ancora una volta, va premiata la varietà delle suddette azione legate in modo coerente ai rispettivi eroi dal tizio di fulmine che va a piombare una tempesta devastante su vari nemici all’uomo di cristallo che fa sbucare cristalli dal suolo. C’è davvero di tutto e incastrare i poteri tra loro regala non poche soddisfazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-4756-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518626" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Missioni poco varie</h3>



<p>Ma ad eroi e poteri vari e ben stratificati ecco una serie di missioni che alla lunga prestano il fianco a varie <strong>criticità</strong>. Se abbiamo già evidenziato l’enorme divario numerico e la lentezza dello svolgimento di alcuni scontri rimpolpati fino allo sfinimento da continue orde di nemici tutti uguali, dall’altra abbiamo sempre e solo il medesimo scopo: uccidere tutti.</p>



<p>Sporadicamente ci viene chiesto di <strong>fuggire</strong> da un luogo raggiungendo un determinato punto mentre in altre occasioni le missioni mutano, aggiungendo scopi o cambiando in base all’evolversi delle vicende. Fondamentalmente però, la situazione è sempre la stessa solo con più nemici e più incavolati e resistenti. Ma ecco che a smorzare e allo stesso tempo complicare le cose ci sono le <strong>sfide opzionali</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-3-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518624" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Trattasi di <strong>obiettivi secondari</strong> che ci richiedono di effettuare determinate operazioni come proteggere degli innocenti, evitare di far scattare allarmi e così via. Tale sfide sono essenziali in quanto al loro soddisfacimento, otterremo dei punti skill, utili per sbloccare elementi nei già citati rami skill. Questo significa che, soprattutto nelle fasi avanzate e per far salire di livello gli eroi aggiunti nei momenti successivi, dovrai tornare a rigiocare le vecchie missioni cercando di soddisfare le sfide non ancora completate.</p>



<p>A queste si sommano poi <strong>ulteriori sfide suddivise per singolo eroe</strong> e che riguardano l’utilizzo di determinate mosse o l’esecuzione di determinate azioni. Anche soddisfare queste missioni ci porta a guadagnare quasi sempre punti skill o a sbloccare dialoghi extra per approfondire ancora di più la storia del singolo eroe e un po’ della lore del mondo di gioco.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/capes-recensione-43-1024x576.jpg" alt="Capes, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-518625" title="Capes, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Capes oscilla e non convince appieno. Se il primo impatto è gradevole, durante le cut scene le animazioni e soprattutto le espressioni dei personaggi, non sempre funzionano risultando spesso apatici e poco dettagliati. Un peccato considerando che l’atmosfera da fumetto con tanto di balloon funziona egregiamente. Anche i vari poteri con effetti speciali annessi sono vari e ben riprodotti.</p>



<p>D’altrocanto i nemici tutti uguali e alcuni dettagli grafici che si ripetono in più luoghi, impoveriscono l’atmosfera generale che perde un po’ del suo fascino. Anche gli eroi principali presentano dei chiaro-scuro anche se le animazioni da “visual novel” con <strong>sprint in 3D fumettose</strong> sono veramente ben fatte e belle da vedere. Il <strong>sonoro</strong>, invece, si difende discretamente grazie a un buon doppiaggio e a tracce musicali orecchiabili e mai fastidiose.</p>



<p>Nota negativa per l’<strong>assenza della lingua italiana</strong> (neanche i sottotitoli). I testi a schermo sono molti e, anche se non molto complessi, ancora una volta, è amaro vedere tante lingue supportate esclusa la nostra.&nbsp;</p>
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		<title>Capes, ecco la nostra anteprima!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/capes-ecco-la-nostra-anteprima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 09:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
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					<description><![CDATA[Capes mi è recentemente capitato tra le mani in una sua prima versione demo, si tratta di un titolo decisamente interessante che, nelle poche missioni messe a disposizione dagli sviluppatori, è riuscito a tenermi impegnato e incuriosirmi. Solo ora mi sento finalmente pronto per dirti quali sono le mie prime impressioni, quindi senza ulteriore indugio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Capes</strong> mi è recentemente capitato tra le mani in una sua prima versione demo, si tratta di un titolo decisamente interessante che, nelle poche missioni messe a disposizione dagli sviluppatori, è riuscito a tenermi impegnato e incuriosirmi. Solo ora mi sento finalmente pronto per dirti quali sono le mie<strong> prime impressioni</strong>, quindi senza ulteriore indugio iniziamo subito!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-425061" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/20221002131922_1.jpg" alt="Capes" width="1920" height="1080" title="Capes, ecco la nostra anteprima!"></p>
<h2><b>Capes: i supereroi hanno bisogno di te!</b></h2>
<p>Capes, voglio dirtelo subito, è un titolo molto interessante. Basta dare una veloce occhiata alla<a href="https://store.steampowered.com/app/2081080/Capes/" rel="dofollow noopener" target="_blank"> pagina Steam</a> del gioco per rendersi conto che l&#8217;idea pensata dal team di sviluppo è quantomeno curiosa: in una <strong>città dominata dai super cattivi</strong>, spetterà a te regolare i conti reclutando e prendendo il controllo di supereroi tutti diversi tra di loro in questo<strong> strategico a turni</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-425062" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/20221002132039_1-e1665057135661.jpg" alt="Capes" width="1920" height="873" title="Capes, ecco la nostra anteprima!"></p>
<h3>Delle animazioni davvero ben riuscite</h3>
<p>Trattandosi di un videogioco a turni, la maggior parte del tempo sarai, volente o nolente, costretto a goderti questo aspetto del <strong>comparto tecnico</strong>. Bada bene, perché seppur si tratti di una prima <strong>versione demo</strong>, le animazioni presenti in Capes mi hanno più che piacevolmente colpito: risultano molto fluide e ben realizzate e portano grande enfasi e attenzione verso i superpoteri dei tuoi eroi. Un particolare occhio di riguardo è rivolto alle <strong>final degli eroi</strong> stessi, che sono davvero curate in ogni minimo dettaglio, particolare che mi rasserena molto in merito a quello che sarà il comparto grafico del titolo. L&#8217;ottimizzazione però necessita di molto altro lavoro, in quanto questa demo non è esente da continui<strong> cali di frame</strong> che rendono l&#8217;esperienza leggermente frustrante.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-425063" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/20221002132923_1-e1665057186761.jpg" alt="Capes, ecco la nostra anteprima!" width="1920" height="859" title="Capes, ecco la nostra anteprima!"></p>
<h2>Strategico, turni e supereroi, un mix vincente?</h2>
<p>Gli<strong> strategici a turni</strong> hanno fatto scuola in ambito gaming, ne abbiamo visti di tutti i tipi nel corso degli anni (di recente, per esempio, è stato rilasciato l&#8217;apprezatissimo <a href="https://www.icrewplay.com/the-diofield-chronicle-strategico-di-square-enix/" target="_blank" rel="noopener">The DioField Chronicle</a>), probabilmente se ti dico XCOM e Civilization ti si accende subito una lampadina, ma potrei stare qui giorni e giorni a elencare titoli di questo genere che hanno fatto battere forte il cuore a più di un giocatore. A ogni modo, tutto questo per dire che si tratta di un <strong>genere già rodato </strong>e funzionale, ma per nulla facile da implementare.</p>
<p>Per quanto riguarda Capes, il sistema è<strong> fin troppo legnoso</strong> e purtroppo attaccabile su più fronti: in primo luogo non ho trovato la possibilità di modificare l&#8217;ordine di attacco delle mie truppe, in parole povere il gioco ti obbliga a dare gli ordini ai tuoi soldati uno dopo l&#8217;altro, senza poter in nessun modo decidere arbitrariamente da quale iniziare. Questo <strong>distrugge buona parte della strategia</strong> purtroppo: trovo fondamentale non dover per forza di cose rispettare un ordine prestabilito di attacco, ma variarlo in modo tale da, per esempio, prima indebolire un nemico e poi magari mandare gli eroi più forti a dare il colpo di grazia.</p>
<p>Vi sono poi alcuni grossi <strong>problemi di visuale</strong>. Ogni tanto, muovendo il mouse la suddetta cambierà di posizione provocando non poca frustrazione e fastidio. Sicuramente è un difetto accettabile in una demo, che però deve assolutamente essere risolto prima della release finale.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-425064" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/20221002133000_1-e1665057213996.jpg" alt="Capes" width="1920" height="998" title="Capes, ecco la nostra anteprima!"></p>
<p>Abbiamo infine problemi legati alle <strong>azioni che i personaggi possono compiere</strong>. Mi spiego meglio: come in tutti i videogiochi di questo genere, quando darai un comando all&#8217;eroe, esso potrà portarlo a termine solamente se l&#8217;azione sarà compresa nelle caselle di movimento disponibili, il problema di Capes è che questa meccanica necessita sicuramente di una revisione interna per quanto concerne le fasi di attacco. Mi è capitato più volte di non riuscire a disarmare un nemico a una casella da me per qualche strano motivo, per non parlare delle <strong>coperture che molto spesso non vengono percepite</strong> come tali dal sistema. Piccoli problemi che spero vengano risolti nelle prossime build, ma su cui, almeno in una demo, possiamo chiudere un occhio.</p>
<p>Infine, per ora lo schema di gioco sembrerebbe rispettare i <strong>classici canoni del genere</strong>, avviata una missione verrai trasportato in un&#8217;area di gioco e dovrai farti strada fino all&#8217;obiettivo, tra nemici pronti a farti stringere i denti e molte altre situazioni tipiche degli strategici a turni.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-425065" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/20221002132654_1-e1665057240633.jpg" alt="Capes" width="1920" height="1003" title="Capes, ecco la nostra anteprima!"></p>
<h3>Livelli e personalizzazione come ciliegina sulla torta</h3>
<p>Seppur si tratti di una <strong>demo con funzioni limitate</strong> per ovvie ragioni, è già possibile farsi un&#8217;idea generale di come sarà il gioco una volta ultimato. Ogni volta che completerai una missione, i tuoi personaggi saliranno di livello e otterranno <strong>punti abilità</strong> che permetteranno d&#8217;incrementare varie skill dei tuoi eroi.</p>
<p>Insomma, la visione d&#8217;insieme mi lascia senza dubbio incuriosito e mi mette voglia di provare il titolo una volta terminato. A mio parere, Capes è un gioco che<strong> merita di essere tenuto d&#8217;occhio </strong>se sei un amante degli strategici a turni. Di lavoro da fare ce n&#8217;è ancora parecchio, ma le premesse ci sono tutte per questo interessante titolo supereroistico che magari potrebbe anche tener testa all&#8217;atteso<a href="https://www.icrewplay.com/summer-game-fest-2022-trailer-midnight-suns/" target="_blank" rel="noopener"> Marvel&#8217;s Midnight Suns</a>!</p>
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