Sviluppato e pubblicato da Sucker Punch, Ghost of Yotei Complete Edition è l’edizione, come da titolo, definitiva dell’ultima opera del team nonché secondo capitolo della saga nata con Ghost of Tsushima. Questa edizione comprende ben due portate principali che possono essere acquistate anche separatamente. Dopo aver recensito il titolo principale pubblicato originariamente nell’ottobre del 2025, siamo felicemente tornati a occuparci di questa nuova espansione. Ne varrà la pena? Scoprilo nella nostra recensione per PlayStation 5!
Ghost of Yotei Complete Edition l’edizione ideale per iniziare ma anche per chi vuole restare
Ghost of Yotei Complete Edition arriva un anno dopo l’edizione originale del nuovo titolo firmato Sucker Punch. Dopo aver recensito Ghost of Yotei, non potevamo saltare la sua versione completa. Onde evitare di ripeterci, questa recensione si focalizza essenzialmente sui contenuti di quella che, a conti fatti, è una vera e propria espansione a pagamenti. Andando nel dettaglio, le portate principali di questa edizione sono due: Echi di Sekigahara e Most Wanted. Il primo è una espansione single player dedicata alla modalità storia.
Il secondo, invece, è una modalità extra definita combat survival che ci vede impegnati ad affrontare ondate di nemici con tanto di boss e che no, non ha alcuna influenza nelle trame del gioco. Alle portate principali, si aggiungono elementi cosmetici che mirano semplicemente ad ampliare le possibilità di personalizzazione del nostro personaggio tra amuleti, armature e anche qualcosina per il cavallo.
Per quanto riguarda la parte narrativa e quindi quella lega a Echi di Sekigahara, il team di sviluppo ha trovato un escamotage interessante per approfondire alcuni personaggi della trama principale senza però rendere il contenuto veramente essenziale. In poche parole, quanto messa in scena è sì interessante e anche sinceramente gradevole da scoprire ma ha il retrogusto di un more of the same. Non c’è alcuno stravolgimento degno di nota anche perché, a essere onesti, la storia di Atsu ci aveva già pienamente soddisfatti.
Eppure è difficile non consigliare l’espansione a chi ha amato e consumato Ghost of Yotei, d’altronde il DLC legato alla storia è pensato proprio a loro, offrendo un’area inedita da esplorare senza però reali e concrete rivoluzioni sul piano ludico. Anche nel gameplay, quindi, il gioco rimane più conservatore di quanto ci aspettassimo. D’altronde, formula vincente non si cambia e già rispetto a Ghost of Tsushima, Ghost of Yotei aveva scelto una strada abbastanza “battuta” evitando di virare e rischiare su sentieri ignoti.
Per quanto riguarda la longevità del DLC, la nuova storia aggiuntiva può essere completata in un range che oscilla tra le tre e le cinque ore, in base tanto alle nostre abilità quanto alla voglia di esplorare e smarrirsi nei nuovi paesaggi, nuovamente di ottima fattura, che vanno a impreziosire ulteriormente il già buon risultato di partenza del titolo. Da segnalare che le tipologia di missioni seguono la struttura del gameplay: non variano dall’originale. Ma, in compenso, difficilmente verranno a noia a chi ha amato proprio quella struttura di gioco.
Most Wanted rivoluziona ma timidamente
Se con Echi di Sekigahara Ghost of Yotei Complete Edition sceglie un percorso sicuro consegnando un more of the same solido e conservatore, pensato a chi vuole ancora vestire i panni di Atsu esplorando però nuove lande e affrontando nuovi nemici, Most Wanted mescola un po’ le carte in tavola, seppur timidamente. Tale aggiunta si presenta come una vera e propria modalità extra totalmente scollegata alla narrazione dell’opera originale e focalizzata principalmente sul gameplay nudo e crudo.
Si tratta di una modalità roguelike a orde con mid-boss e boss di vario genere che guarda e strizza l’occhio a chi vive del combat system di Ghost of Yotei. Inoltre, oltra ad Atsu, potremo scegliere tra altri personaggi tra cui uno decisamente noto ai fan della saga. Una volta scelto il nostro guerriero, il passo successivo è selezionare una taglia dalla bacheca delle taglie. Quello sarà il nostro obiettivo ma prima di raggiungerlo, ci aspettano ondate di nemici da falcidiare.
Man mano che progrediamo nelle spedizioni, otterremo valuta in game da investire in tecniche, personaggi, amuleti e, ovviamente, per potenziare il nostro arsenale. Oltre questi, tra un’ondata e l’altra, potremo selezionare un vantaggio tra una gamma di proposte random con cui creare una build in stile simil roguelike, personalizzando il nostro percorso di taglia in taglia fino allo scontro finale. Il tutto con difficoltà crescente. Inoltre, le ricompense vengono condivise in gran parte con la campagna principale.
Most Wanted è quindi un extra succoso ma non rivoluzionario. Non aggiunge realmente qualcosa di concreto se non modificando timidamente la struttura di gioco con un sistema di build basilare ma efficace. Non è un roguelike di quelli che ti faranno scagliare il pad al muro ma sa comunque regalare qualche piccola sfida degna di nota e, soprattutto, coerente col titolo originale. Peccato però che la modalità rischia di stancare abbastanza velocemente, risultando priva di mordente.
Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Ghost of Yotei Complete Edition conferma la bontà dell’opera originale. L’espansione narrativa e Most Wanted non fanno altro che recuperare la bontà stilistica e tecnica originaria per riproporla e creare qualcosa di aggiuntivo. Nessun miglioramento concreto ma, d’altronde, considerando la natura del prodotto, non ci aspettavamo il contrario. Confermata anche la bontà del sonoro così come la sempre gradita presenza dei sottotitoli in lingua italiana.


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