Creato da Tassei Denki, il G’AIM’E TIME CRISIS Lightgun System è un sogno che si avvera. Nato grazie a un’ottima campagna su Kickstarter, si tratta di una vera e propria console che punta tutta la sua esperienza nel riprodurre il Lightgun System, sì, le pistole degli anni ‘90, che hanno segnato diverse generazioni di videogiocatori. Il tutto con una fedeltà in bilico tra rispetto del passato e modernità, sposandosi coi più recenti supporti audiovisuali per un’esperienza attuale e allo stesso tempo nostalgica. Pronto a scoprire la nostra recensione?
G’AIM’E TIME CRISIS Lightgun System si torna a sparare come un tempo
G’AIM’E TIME CRISIS Lightgun System arriva sul mercato in ben tre edizioni differenti pronto a soddisfare i palati dei cultori e parlando direttamente a due specifiche nicchie di utenza. La prima, nonché quella principale, sono tutti coloro che hanno toccato con mano le famigerate pistole e che, ancor più, hanno vissuto il primissimo Time Crisis così nella sua massima espressione interattiva possibile. E occhio, Time Crisis è solo uno dei titoli protagonisti di questo intrigante pacchetto che sveleremo con calma nei paragrafi successivi.
La seconda nicchia, un po’ come gran parte delle recenti operazioni di remastered, trasposizioni e anche remake, è quella dei curiosi. Coloro che vogliono scoprire e vivere nel modo più fedele possibile un tempo ormai lontano e che difficilmente potevamo immaginare di sperimentare nuovamente. Ebbene, costoro potranno rivivere una simulazione di passato sorprendentemente fedele e soddisfacente nonostante qualche piccola ombra che affronteremo sul versante della calibrazione. Entrando ora nei particolari contenutistici, è bene descrivere i tre pacchetti previsti.


La prima edizione è denominata G’AIM’E TIME CRISIS BASIC è include una G’AIM’E Lightgun, la mini console contenente il gioco pre-installato e digitale di Time Crisis, la guida per giocare, un cavo HD e il power cable. Tutto al costo di 99,99 euro. Si tratta del prodotto base, essenziale e single player. Il secondo pacchetto del costo di 149,99 euro, è denominato G’AIM’E TIME CRISIS+ PREMIUM e, oltre a quanto elencato prima, include anche il pedale, una spilletta edizione limitata di Time Crisis e l’intero pacchetto di giochi previsti per questa particolare console.
Oltre Time Crisis, infatti, sulla scatolina nera troveremo pre-installati digitalmente anche le versioni originali e iconiche di Point Blank, Steel Gunner 1 e Steel Gunner 2. Si tratta di un’edizione completa ma pensata, ancora una volta, per un’esperienza single player. La vera chicca definitiva, nonché versione qui in esame, è la terza edizione denominata: G’AIM’E TIME CRISIS+ ULTIMATE. Venduta al prezzo di 199,99 euro, questa edizione include tutto quanto prima indicato con l’aggiunta di una seconda G’AIM’E Lightgun con cui giocare in due a tutti i giochi presenti a esclusione di Time Crisis.
In più, oltre alla spilla omaggia, è presente anche un diorama dedicato sempre a Time Crisis oltre a un adattatore Type-C multi-region che non fa mai male. Si tratta dell’edizione definitiva e completa pensata per i veri fan e non solo. Da segnalare, inoltre, che pistola arcade e pedale sono acquistabili singolarmente sul sito ufficiale di G’AIM’E.




Packaging e primi passi
G’AIM’E TIME CRISIS Lightgun System nella sua versione Ultimate si presenta con un pacco compatto e sicuro al cui interno sono abilmente incastrati, attraverso l’utilizzo di più scompartimenti, tutto quanto precedentemente elencato. Ogni oggetto è posizionato con cura e ben saldo agli appositi “blocchi”. Abbiamo trovato il packaging oltre che fortemente identario anche esteticamente curato e accattivante. Anche il materiale, seppur semplice, offre la dovuta sicurezza agli oggetti al suo interno custoditi.
Per quanto riguarda le vere protagoniste del pacchetto, le G’AIM’E Lightgun, queste offrono un impatto immediatamente nostalgico e pienamente soddisfacente. Sono leggerissime ma solide ed efficaci. La mappatura dei tasti è perfetta e studiata anche per chi è mancino. Il cavo di 4 metri, arancione e ben solido oltre che spesso, garantisce buona manovrabilità e ampie distante di gioco, permettendoci di poter personalizzare gli spazi. Anche il pedale offre un feedback fisico immediato e soddisfacente oltre a offrire una resistenza di tutto rispetto.
La console, seppur poco scenica, guadagna in compattezza. Occupa pochissimo spazio, si collega con estrema facilità e fornisce gli indicatori essenziali per poterla gestire al meglio. A conti fatti, inserito il cavo dell’alimentatore e il cavo HD, la console è già pronta a partire. Inoltre, nonostante lunghe sessioni di gioco, non ha scaldato quasi per niente. Per quanto riguarda, invece, il diorama e la spilletta, entrambi gli oggetti sono semplici ma molto curati, perfetti per chi ama Time Crisis. Si tratta di oggetti per i fan e che sapranno donare un valore aggiunto alla propria collezione di elementi dedicati al mondo dei videogames.







Calibrazione e azione
Come detto, la G’AIM’E TIME CRISIS Lightgun System include ben quattro giochi, tre dei quali si possono vivere anche in multiplayer col divertimento che si moltiplica esponenzialmente. I giochi sono: Time Crisis, Point Blank e il primo e secondo capitolo di Steel Gunner. Sono tutte trasposizioni, non remastered. Ciò significa che sono i titoli originali riproposti in chiave 1:1 con assoluta fedeltà e senza alcun rinnovamento se non quello di farli adattare a schermi più grandi. Il tutto, con la presenza delle iconiche e nostalgiche bande nere per l’impostazione dello schermo a 4:3.
I giochi sono icone del passato, Time Crisis vale da solo l’esperienza considerando che riviverlo con la Lightgun è semplicemente il modo migliore di affrontarlo. Il feedback è come al tempo, con tutti i pro e contro ma l’effetto nostalgia è sovrastante in positivo. Point Blank, invece, è semplice caos. Un party game sparatutto che saprà regalare ore e ore di divertimento soprattutto in buona compagnia. Steel Gunner, invece, è una via di mezzo tra i due, offrendo due avventure iconiche e appaganti. Da evidenziare che, salvo ripensamenti, la console non prevede ulteriori giochi aggiuntivi e quindi il catalogo rimarrà “chiuso” con questi quattro titoli, tenendo fuori altri nomi che ben si sarebbero sposati con le Lightgun.








Tutto ciò, ha come indiscusso punto centrale le Lightgun, vero fiore all’occhiello dell’esperienza. Ebbene, proprio a loro va identificato l’unico vero neo dell’intero pacchetto: la calibrazione. Calibrare le pistole richiede cura e attenzione. In pratica è l’unica operazione richiesta dalla console e dovrai farla con accuratezza più volte per sessione. Questa, infatti, richiede di sparare dei bersagli su schermo: alti, bassi e lateralmente. Si tratta di un modo per memorizzare postura, distanza e movimenti per poi adattarli ai singoli giochi.
L’operazione è intuitiva ma può capitare durante le sessioni di gioco, soprattutto quelle più frenetiche o che richiedono maggiore precisione, di ritrovarsi a sparare in direzioni diverse da quelle volute. Piccole sbavature in un’esperienza che, quando funziona, regala invece enormi soddisfazioni. Da segnalare, che gli sviluppatori sono già impegnati in diverse patch per rendere il tutto quanto più perfetto possibile e, considerando l’attuale base esperienziale, non possiamo che esserne fiduciosi.
