Sviluppato da WOORE e pubblicato da JoyCity Cortporation, Freestyle Football 2 è un nuovo titolo dedicato al mondo del calcio ma di stampo decisamente più arcade. Non solo, l’impostazione stessa del gioco guarda a quello che viene definito “street game” dove alla strategia schematica fa da contraltare la creatività e spettacolarizzazione ludica. Noi abbiamo avuto modo di provare in anteprima il titolo grazie alla Closed Beta Test che si è tenuta dal 30 gennaio al 2 febbraio 2026. Pronto a scoprire le nostre prime impressioni su PlayStation 5?
Freestyle Football 2 e la voglia di divertire
Freestyle Football 2 esordisce su schermo con un’introduzione animata discretamente efficace e che mette subito il focus sull’eccentricità di alcuni personaggi che variano anche in termini fisici passando dall’atletico a quello decisamente in sovrappeso. Il tutto però, sempre col pallone ai piedi in quanto Freestyle Football 2, neanche a dirlo, è un gioco ferocemente ancorato al mondo del calcio e l’obiettivo è sempre uno: mettere la palla in rete!
Se da un lato abbiamo un’estetica surreale e interessante, dall’altra abbiamo un forte anonimato che, a sua volta, viene ulteriormente accentuato a causa di un recente competitor che, a sua volta, cerca di farsi strada praticamente nel medesimo settore e con i medesimi problemi: Rematch. Parliamo, infatti, di due titoli arcade e che provano quindi una strada alternativa rispetto ai capisaldi fedelissimi, con tanto di licenze, del mondo videoludico del calcio…
Nel caso specifico di Freestyle Football 2, seppur senza alcun tipo di narrazione e basandosi esclusivamente sull’estetica dei personaggi, si prova anche un azzardo più umoristico e ancor più scenografico. Peccato che non è Inazuma Eleven e quindi si è costantemente in bilico tra reale e surreale con un’anima identitaria che rischia di vacillare e far perdere appeal al titolo. Un peccato considerando che, il cast al momento è discretamente vario e accattivante e, inoltre, pad alla mano, ci sono diverse note di merito in termini di gameplay.

Molto accessibile e altrettanto strategico
La prima cosa che la Closed Beta ci ha imposto, giustamente di fare, è stato il tutorial. Questi, tutto rigorosamente in inglese, sottotitoli inclusi, è stato discretamente esaustivo, suddiviso in mini sfide che puntavano a farci sperimentare frammenti di situazioni passando dalla difesa all’attacco, con un un certo focus sui movimenti del personaggio, con e senza pallone. Il risultato è molto intuitivo e comodo, sicuramente non rivoluzionario ma il feedback è credibile ed efficace.
Non c’è nulla di realmente innovativo nel sistema di gioco eppure, anche se siamo riusciti a trovare pochi sfidanti durante il periodo di prova, c’è un buon margine di miglioramento e si ha la sensazione, match dopo match, di poter migliorare e soprattutto sperimentare. Ricordiamo che si tratta di un gioco di calcio prettamente arcade, fuori dagli schemi realistici e soprattutto che vede in campo squadre composte da cinque giocatori.
Non solo, si parla di partite in cui il sistema di controllo è: un giocatore, un personaggio. Quindi il gioco di squadra è reale, concreto ed essenziale. Per tale motivo, è praticamente quasi obbligatorio avere un buon team di gioco, cosa non proprio scontata. Da segnalare, inoltre, che il cast di personaggi originali, al momento, è fermo a sette varianti, caratterizzate da specifiche statistiche oltre che da una resa grafica a suo modo unica.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Freestyle Football 2 non è malissimo anche se arranca un po’ sul versante identitario. Come Rematch, parliamo di un titolo che irrompe in uno sport popolatissimo e dominato essenzialmente da licenze o da anime a esso dedicato. Nonostante ciò, la resa grafica generale, tra personaggi, animazioni e location, non è male e si difende discretamente bene. Sì, c’è qualche rallentamento e il match making non è perfetto ma siamo alla prima Beta e c’è sicuramente margine di miglioramento.
Il sonoro è in linea con questa tipologia di gioco, con tracce sicuramente orecchiabili seppur poco memorabili. Da segnalare la già citata assenza della lingua italiana, di cui mancano anche i sottotitoli. Non c’è molto da leggere e quel poco è anche abbastanza comprensibile, ma per puntare a un vasto pubblico, specialmente se casual, è bene puntare a quante più lingue possibili. Infine, tenendo conto della tipologia di gioco, urge conoscere i piani a lungo termine oltre all’eventuale sistema di shop interno che potrebbe mutare non poco l’esperienza complessiva del gioco.
