Immagina di trovarti da solo in un luogo ostile, buio e pieno di presenze inquietanti. Ogni passo potrebbe essere l’ultimo. Ora immagina che la tua unica possibilità di sopravvivenza sia una voce dall’altra parte della radio. Follow Us nasce esattamente da questa tensione. Il nuovo gioco horror cooperativo asimmetrico di Game Atelier ribalta le regole del genere e trasforma la comunicazione in una vera meccanica di sopravvivenza.
Non stiamo parlando di un semplice co-op horror. Follow Us è un esperimento sociale mascherato da gioco spaventoso, un test di fiducia, nervi saldi e capacità di capirsi sotto pressione. Qui non basta avere buoni riflessi o conoscere le mappe. Se non comunichi bene con il tuo compagno, sei già spacciato.
Due ruoli, due paure completamente diverse
Il cuore di Follow Us è il suo gameplay asimmetrico. Ogni partita vede due giocatori assumere ruoli profondamente diversi, ma ugualmente stressanti.
Uno diventa l’Explorer, colui che entra fisicamente nei livelli infestati. È il giocatore che vede i mostri, sente i rumori, attraversa corridoi stretti e stanze buie. Vive l’isolamento totale, con la costante sensazione di essere osservato. L’altro giocatore assume il ruolo dell’Operator, che resta al sicuro nel furgone di supporto, lontano dall’azione diretta ma con una responsabilità enorme.
L’Operator non vede il pericolo in prima persona, ma ha accesso a sistemi, mappe e strumenti di hacking che possono manipolare l’ambiente di gioco. Può aprire porte, disattivare trappole, segnalare minacce. Il problema è che tutto passa dalla comunicazione verbale. Se l’Explorer non descrive bene quello che vede, o se l’Operator interpreta male le informazioni, il disastro è dietro l’angolo.

Un horror costruito su isolamento e connessione
Follow Us gioca con due emozioni opposte e complementari. L’isolamento totale dell’Explorer e la connessione forzata con il partner. Sei solo, ma non puoi fare nulla senza l’altro. Questa tensione costante è ciò che rende ogni missione imprevedibile.
Il gioco non punta su meccaniche complicate o sistemi macchinosi. Tutto è costruito intorno al dialogo. Devi parlare, ascoltare, fidarti. Anche un piccolo errore di comunicazione può trasformare una situazione sotto controllo in una fuga disperata. Ed è proprio qui che Follow Us riesce a essere allo stesso tempo spaventoso e sorprendentemente divertente.
Ogni missione esplora un tipo di paura diverso
Ogni livello di Follow Us è progettato per affrontare un tipo specifico di paura. Alcune missioni puntano sulla tensione psicologica, giocando con silenzi, suoni lontani e ambienti che sembrano mutare. Altre scelgono l’orrore più diretto, con inseguimenti e situazioni di puro panico.
Il bello è che ogni cambio di ruolo crea un’esperienza emotiva completamente diversa. Passare da Explorer a Operator non è solo una variazione di gameplay, ma un ribaltamento totale della percezione del pericolo. Chi prima tremava nei corridoi ora vive la frustrazione di non poter intervenire direttamente. Chi dava ordini ora deve esporsi in prima persona.
Questa struttura rende ogni partita diversa dalla precedente. Anche giocando lo stesso livello, la dinamica tra i due giocatori cambia, così come le reazioni emotive. È qui che nascono momenti caotici, discussioni, risate nervose e urla improvvise.
Un test di amicizia e relazioni
Gli sviluppatori non lo nascondono. Follow Us è pensato come un vero stress test per amicizie e coppie. Lo ha spiegato chiaramente FeiBi di Game Atelier, sottolineando come il gioco possa generare reazioni inaspettate, sia esilaranti che terrificanti.
Il titolo è perfetto anche per chi ha preferenze diverse verso l’horror. Se uno dei due ama essere spaventato e l’altro preferisce un ruolo più ragionato e strategico, Follow Us riesce comunque a coinvolgerli entrambi. L’asimmetria permette a ciascuno di vivere l’esperienza nel modo che sente più adatto, senza rinunciare al coinvolgimento.
Comunicazione prima di tutto
A differenza di molti horror cooperativi, qui non vinci grazie all’abilità individuale, ma grazie alla qualità della comunicazione. Devi imparare a descrivere ambienti, nemici e situazioni in modo chiaro. Devi saper ascoltare indicazioni anche quando sei nel panico. Devi fidarti, anche quando tutto ti dice di scappare.
Questa scelta di design rende Follow Us estremamente accessibile, ma anche profondo. Non serve memorizzare combinazioni o padroneggiare decine di comandi. Serve sangue freddo e capacità di lavorare in squadra. Ed è proprio questo che lo rende unico nel panorama degli horror co-op.
Uno studio con esperienza e identità
Dietro Follow Us c’è Game Atelier, studio indipendente fondato nel 2010 e noto per titoli apprezzati come Monster Boy and the Cursed Kingdom. Dopo aver lavorato anche su progetti commissionati e tecnologie avanzate, il team torna con questo progetto a uno sviluppo completamente indipendente e autofinanziato.
Follow Us rappresenta una dichiarazione di intenti. Creatività libera, produzione interna e un’idea forte al centro dell’esperienza. Non cerca di imitare altri horror di successo, ma costruisce qualcosa di diverso, basato sulle relazioni tra giocatori più che sui jumpscare.
Perché Follow Us potrebbe diventare un cult del co-op horror
Se ami gli horror cooperativi e cerchi qualcosa che vada oltre il semplice spavento, Follow Us ha tutte le carte in regola per colpirti. È un gioco che parla di fiducia, pressione e comunicazione. Ti mette davanti a situazioni in cui il vero nemico non è solo ciò che si nasconde nell’ombra, ma anche la tua capacità di restare lucido.
Che tu lo giochi con un amico di lunga data o con il tuo partner, Follow Us promette partite memorabili, fatte di tensione, caos e momenti che difficilmente dimenticherai. In questo horror asimmetrico, seguire la voce giusta può fare la differenza tra la salvezza e il disastro.