Tra i titoli usciti nel 2025, Donkey Kong Bananza si è imposto rapidamente come uno dei motivi principali per possedere Nintendo Switch 2. Per molti giocatori è stato anche il primo vero incontro con Donkey Kong in versione moderna, ed è un debutto che lascia il segno. L’impatto iniziale è fortissimo: un platform enorme, colorato, pieno di segreti, che ricorda da vicino Super Mario Odyssey, ma con una differenza sostanziale.
Qui non si salta soltanto. Qui si spacca tutto.
Un Super Mario Odyssey… con i pugni
La struttura di Bananza è subito familiare: livelli stratificati, enigmi ambientali, collezionabili ovunque e una progressione che invita all’esplorazione. Ma Donkey Kong non è Mario, e la sua forza cambia radicalmente il modo in cui affronti il gioco.
Quasi ogni superficie può essere distrutta. Pareti, pavimenti, percorsi principali. All’inizio è una liberazione. Poi diventa un problema.
È facilissimo perdere completamente l’orientamento, distruggendo il percorso “giusto” fino a renderlo irriconoscibile. Scavare alla ricerca di fossili, oro e segreti è divertente, ma spesso finisce per ostacolare il semplice piacere dell’avventura.
Le banane contano più di quanto pensi

Distrarsi è inevitabile, ma se devi farlo, meglio farlo per un buon motivo. Le Banandium Gems, ovvero le banane speciali di Donkey Kong Bananza, sono il vero cuore della progressione.
Servono a due cose fondamentali:
– sbloccare il vero finale
– ottenere punti abilità
Ogni cinque banane raccolte ottieni un punto da spendere nell’albero delle abilità di Donkey Kong. Considerando che nel gioco ce ne sono quasi 800, è chiaro che non sei obbligato a prenderle tutte, ma ignorarle significa rinunciare a potenziamenti cruciali.
Non tutte le abilità valgono la pena
Qui arriva una delle sorprese meno piacevoli. Alcune abilità sono quasi inutili nella maggior parte del gioco. È facile sprecare punti se non sai cosa stai facendo, soprattutto nelle prime ore.
La buona notizia è che puoi resettare i punti abilità. Farlo permette di testare con calma tutte le skill e capire quali hanno un impatto reale sul gameplay. Una volta sistemato l’albero, Donkey Kong diventa molto più efficace e il gioco scorre meglio.
Le trasformazioni Bananza cambiano tutto

Oltre alle abilità base, Bananza introduce le trasformazioni animali temporanee, chiamate Bananza. Ognuna offre capacità uniche: forza devastante, velocità estrema, movimenti speciali per attraversare terreni altrimenti impossibili.
Ogni Bananza ha anche un proprio set di abilità, il che aggiunge un ulteriore livello di gestione. Capire quando usare una trasformazione e quando no fa una grande differenza, soprattutto nei livelli avanzati.
Sistemi su sistemi (e perché serve organizzazione)
Tra abilità, Bananza, outfit per Donkey Kong e Pauline, terreni speciali e pericoli ambientali, Bananza è pieno di piccoli sistemi che si intrecciano. Il gioco non te li spiega sempre in modo chiaro, ed è facile sentirsi sopraffatti.
Due consigli pratici fanno la differenza:
– sbloccare i Getaways
– comprare i Red Balloons
Sono strumenti semplici, ma evitano frustrazioni enormi. E no, non c’è nulla di male nell’attivare la Assist Mode.
Assist Mode: meno orgoglio, più divertimento

La modalità assistita può essere attivata in qualsiasi momento e rende l’esperienza molto più fluida. Indicatori costanti degli obiettivi, Donkey Kong più resistente e meno rischio di perdersi nei livelli distrutti.
Non banalizza il gioco, ma riduce la frizione inutile, soprattutto se ti sei già perso una volta scavando troppo in profondità.
Livelli speciali e scelte che sembrano contare poco
Scendendo nei vari sottolivelli, ne incontrerai alcuni più particolari. The Divide è l’esempio migliore: ti permette di scegliere se proseguire verso il livello Freezer o Forest.
La scelta non ha conseguenze enormi, ma sapere cosa ti aspetta in ciascun percorso aiuta a prepararti meglio. Più avanti troverai anche il Resort Layer, dove è possibile usare amiibo per sbloccare contenuti extra. Onestamente, la maggior parte di questi bonus è piuttosto trascurabile.
Il gioco non finisce quando pensi che finisca
Arrivare al “finale” dell’avventura non significa aver concluso Donkey Kong Bananza. Esiste un post game corposo, necessario per ottenere il finale completo e definitivo.
Qui arriva l’avvertimento: servono molte banane. Se non hai esplorato a fondo durante l’avventura principale, il post game diventa una maratona impegnativa. Ma per chi ama completare tutto, è una chiusura coerente e soddisfacente.
Un capolavoro… che richiede attenzione

Donkey Kong Bananza è un gioco enorme, ricchissimo e sorprendente. Ma è anche uno di quei titoli che premiano chi capisce presto come funziona, evitando errori che possono rendere le prime ore più caotiche del necessario.
Se impari a dosare la distruzione, scegliere bene le abilità e usare gli strumenti giusti, Bananza diventa una delle esperienze più solide e divertenti disponibili su Switch 2.
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