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Disability Pride Month: l’appello dei diversamente abili a Twitch

Arriva da Twitter la richiesta degli streamer diversamente abili nei confronti di Twitch, per istituire il Disability Pride Month. Lo streamer in questione, nel tentativo di promuovere i creatori digitali sulla piattaforma,…

Avatar di manlio valenzaDiManlio Valenza 2 min di lettura Notizie
Disability pride month
Twitch

Arriva da Twitter la richiesta degli streamer diversamente abili nei confronti di Twitch, per istituire il Disability Pride Month. Lo streamer in questione, nel tentativo di promuovere i creatori digitali sulla piattaforma, ha avviato una campagna di apprezzamento e sostegno per la categoria.

L’abilismo di Twitch?

Le barriere architettoniche non esistono solamente nella realtà, a quanto sembra. In questa storia ci sono tutti gli elementi per una tempesta perfetta: Twitter, notoriamente una cassa di risonanza per controversie e porto sicuro per la disinformazione, e Twitch, colosso dello streaming che nonostante le iniziative a favore delle minoranze (Pride Month, Black History Month, Hispanic Heritage Month) mette nei fatti al primo posto sempre una categoria.

“Disabilità non è una parolaccia” è lo slogan adottato da Queerly Bee sul forum di Twitch. Non è una novità che l’algoritmo favorisca i normodotati, poiché l’intero settore videoludico non tiene conto della disabilità, fatta eccezione per qualche sviluppatore indipendente.

Si pensi ad esempio a Celeste, in cui esistono opzioni che facilitano il gioco, oppure alla cinquantina di titoli che supportano la modalità daltonismo.

A cosa serve il Disability Pride Month?

Come abbiamo già fatto notare, le iniziative dedicate alla promozione delle minoranze lasciano l’algoritmo relativamente indifferente. A cosa servono quindi? Piccoli passi.

Se tutte le minoranze esigono la loro giusta parte di rappresentazione, prima o poi anche gli studi tripla A dovranno ascoltare. La campagna di sensibilizzazione ha già preso velocità. Per il momento, la palla è nella metà campo di Twitch, vedremo se ascolterà oppure no.

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