Die in the Dungeon, il roguelite a turni sviluppato dallo studio spagnolo ATICO e pubblicato da HypeTrain Digital, uscirà dall’Early Access il 1° maggio 2026 con il lancio della versione 1.0 completa su Steam. Il titolo ha trascorso poco più di un anno in accesso anticipato, durante il quale ha accumulato oltre 2.500 recensioni su Steam con una valutazione del 92% Very Positive, un segnale chiaro che il concept ha convinto.
Dadi al posto delle carte: una formula che reinventa il genere
Il punto di partenza di Die in the Dungeon è una domanda semplice: cosa succederebbe se in un deck-builder al posto delle carte ci fossero i dadi? La risposta di ATICO non è una semplice variazione estetica ma un cambio strutturale nel modo in cui si costruisce e si usa il proprio arsenale. Ogni dado rappresenta un’azione diversa: attacco, difesa, potenziamento, copia di effetti. Non si sceglie solo cosa giocare, ma dove e quando posizionare ogni dado sulla plancia, trasformando ogni turno in un problema tattico da risolvere in tempo reale.

I dadi possono essere modificati in profondità: è possibile cambiare le facce, migliorare i valori numerici e aggiungere modificatori che ne cambiano completamente il ruolo in una build. Un dado che inizialmente serve ad attaccare può diventare un amplificatore, un catalizzatore o un elemento di blocco a seconda di come viene costruita la sinergia con i reliquiari e con gli altri dadi in mano. Sono presenti oltre 30 tipi di dadi diversi, più di 100 reliquiari e 36 pozioni utilizzabili in battaglia, ognuna con effetti particolari che possono ribaltare l’esito di uno scontro.
Cosa porta la versione 1.0
Il lancio completo non è un semplice aggiornamento di rifinitura: introduce contenuti sostanziali rispetto a quanto già presente in Early Access. Arriva un nuovo eroe giocabile con uno stile di gioco basato sulla parata (Parry), una meccanica che apre nuove possibilità difensive e controffensive mai disponibili prima. Con il nuovo personaggio arriva anche un sistema di progressione del personaggio, un nuovo boss e una nuova opzione di difficoltà per i giocatori che vogliono sfide più dure.
La versione 1.0 introduce inoltre un Codex ampliato con maggiori informazioni sull’universo del gioco e, soprattutto, un vero finale narrativo, qualcosa che mancava nel percorso in Early Access. Il lancio include anche il supporto completo al controller e la localizzazione in 11 lingue.
ATICO: due fratelli spagnoli e il loro progetto più ambizioso
ATICO è uno studio fondato da due fratelli spagnoli con un approccio dichiaratamente orientato al gameplay prima di tutto, cercando di combinare idee innovative con strutture familiari al pubblico. Die in the Dungeon, che arriva dopo il prototipo gratuito Die in the Dungeon: Origins pubblicato su itch.io, è il loro progetto più ambizioso. Il publisher HypeTrain Digital è noto per aver portato su Steam titoli come Stoneshard, Breathedge e Pathologic 3.