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Cyberbuillismo nei confronti di uno sviluppatore di Wolfenstein: Youngblood

Il dispiacere dei giocatori per le micro-transazioni in Wolfenstein: Youngblood ha assunto proporzioni tali da costringere il Senior Level Designer Mitja Roskaric a bloccare prima il suo account Twitter e poi a cancellarlo del tutto. Il level designer e collega di Roskaric, Simon Cooper, ha riportato una sommaria ricostruzione di quanto accaduto su Twitter: “Grande empatia […]

Avatar di davide saiettiDiDavide Saietti 2 min di lettura Microsoft Aggiornato 7 Agosto 2019
Wolfenstein youngblood lootbox

Il dispiacere dei giocatori per le micro-transazioni in Wolfenstein: Youngblood ha assunto proporzioni tali da costringere il Senior Level Designer Mitja Roskaric a bloccare prima il suo account Twitter e poi a cancellarlo del tutto. Il level designer e collega di Roskaric, Simon Cooper, ha riportato una sommaria ricostruzione di quanto accaduto su Twitter:

“Grande empatia per @MitjaRoskaric, che ha dovuto chiudere il suo account, che è stato attaccato dai giocatori per microtransazioni in un gioco a cui stava lavorando, ed è progettista di lead design.”

Nel frattempo, l’account dello sviluppatore dello spin off di Wolfenstein non è più raggiungibile. Si presume che l’account sia stato eliminato.

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https://twitter.com/scoop_cooper/status/1155769712380456960

Non c’è nulla di sbagliato nella critica in generale, a condizione che il tono, la direzione e le motivazioni della stessa siano corretti. Nel caso in esame, tuttavia, nessuna di queste critiche ha fondamento di esistere, come giustamente ci fa notare Simon Cooper. Nel thread del suo tweet, il lead designer rivolge alcune parole a coloro che ritengono opportuno attaccare personalmente un individuo per il contenuto di un gioco:

“Primo, gli sviluppatori Lead Game Designer non hanno praticamente alcuna sfera di influenza sulla scelta delle microtransazioni e sulla loro implementazione all’interno di un gioco: qualsiasi cattiveria diretta a @MitjaRoskaric è fuori luogo.”

“Secondo, non è mai giusto rivolgersi a singoli sviluppatori a causa delle decisioni prese da un’azienda. Magari persino quello stesso sviluppatore non è d’accordo sulle scelte di gioco o non ama qualcosa del suo contenuto.”

“Infine, e probabilmente cosa più importante, la denigrazione di un individuo non cambierà mai nulla a livello fattuale, ma farà solo del male all’individuo che la subisce e in generale, molestare le persone e diffondere odio è inefficace, infantile e non dovrebbe essere ritenuto accettabile.”

Wolfenstein Youngblood è uscito il 25 luglio 2019 e ha ricevuto recensioni contrastanti (via Metacritic), anche se per noi è stato comunque un successo.  Le microtransazioni, d’altra parte, non ci hanno dato fastidio,  poichè si limitano alla vendita di oggetti cosmetici, molti dei quali possono essere sbloccati dal gameplay. I videogiocatori dovrebbero imparare da che parte dirigere le proprie critiche, sempre che ci siano dei presupposti sensati per farle. Sembra tanto, qui come in altre situazioni, che a questi forcaioli dell’ultimo momento serva una piccola lezione di maturità.

Wolfenstein Youngblood è disponibile per PlaysStation 4 su Amazon a 38,69€ e per Steam su Instant Gaming a 25,97€.

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