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Concord sarebbe costato 400 milioni per un insider

Doveva essere il titolo di punta di PlayStation

Avatar di marco fanciusoDiMarco Fanciuso 2 min di lettura Notizie
Concord

Ormai è passato quasi un mese dalla sua uscita, e non si fa che parlare di Concord, considerato uno dei più grandi disastri e flop videoludici di sempre. Si tratta di un titolo live service che non è riuscito ad affermarsi, diventando in meno di una settimana un fallimento tale da portare alla sua chiusura definitiva. Ora stanno emergendo nuovi dettagli sul progetto e sulle natura che doveva avere il titolo.

Concord sarebbe costato 400 milioni per un insider

Concord, un flop da 400 milioni ?

Nei giorni scorsi, si è vociferato di una possibile cifra relativa ai costi di sviluppo di Concord. Inizialmente si parlava di 100 milioni di dollari, ma sembra che la cifra sia in realtà molto più alta. Secondo un leaker del settore, Colin Moriarty, noto per aver fornito informazioni accurate in passato, le sue fonti affermano che Concord sia costato ben 400 milioni di dollari, una somma esorbitante.

Concord kotaku

Inoltre, le sue fonti riportano che Concord era un progetto estremamente importante per PlayStation, il quale doveva rappresentare, secondo i piani della casa giapponese, il nuovo “Star Wars” e diventare uno dei titoli di punta dell’ecosistema PlayStation.

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Alcune voci parlano anche di uno sviluppo travagliato, caratterizzato da una fiducia quasi tossica che rendeva difficili da accettare i feedback negativi. È importante sottolineare che queste informazioni sono al momento solo speculazioni e non hanno alcuna ufficialità, quindi vanno prese con le dovute cautele. Tuttavia, se fossero confermate, farebbero riflettere sulla gestione da parte di Sony dei suoi studi di sviluppo interni, e in particolare del modello dei live service.

Oltre a Concord, anche Bungie, leader ed esperta in questo settore, sta attraversando un periodo di crisi, senza contare la cancellazione di alcuni progetti live service, come il multiplayer di The Last of Us. Una situazione che ogni giorno appare sempre più preoccupante per la casa giapponese.

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