iCrewPlay.comiCrewPlay.comiCrewPlay.com
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
      • PlayStation 4 / Pro
      • PlayStation 5
    • Nintendo
      • Switch
    • Microsoft
      • Xbox Series X|S
      • Xbox One
    • PC
      • Epic Games Store
      • Steam
      • Origin
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura Backrooms Level X, recensione (PlayStation 5)
 
Notifiche Mostra di più
Dimensione del fontAa
iCrewPlay.comiCrewPlay.com
Dimensione del fontAa
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Cerca
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
    • Nintendo
    • Microsoft
    • PC
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
SonyPlayStation 5PiattaformeRecensioni

Backrooms Level X, recensione (PlayStation 5)

Orrori labirintici

Pasquale Aversano 35 secondi fa Commenta! 7
 
5.5
Backrooms Level X

Sviluppato e pubblicato da Firenut Games, Backrooms Level X è un survival horror in prima persona 3D che si inserisce a pieno titolo nel filone di titoli dedicati all’omonima creepypasta. In questo caso, abbiamo un’avventura in single player lineare pronta a sorprenderci con alcune trovate soprattutto sceniche. Ci sarà riuscita? Scopriamolo insieme con la nostra recensione per la versione PlayStation 5!

Contenuti
Backrooms Level X ancora una volta nelle BackroomsUn walking simulator breve e discontinuoGrafica e sonoro

Backrooms Level X ancora una volta nelle Backrooms

Come anticipato, Backrooms Level X rientra tra i sempre più numerosi titoli dedicati all’omonima creepypasta nata nel 2019 su 4chan che ha come protagoniste una serie di stanze deserte, inquietanti e monocromatiche. Si tratta di una serie di foto su cui sono nate una serie di supposizioni sempre più inquietante e assurde, virando persino su questioni legate ad altre dimensioni con tanto di ipotesi di creature indicibilmente orrende e pericolose. 

Tra le caratteristiche principali di questa sorta di leggenda del web, è che tali stanze compongono una serie di labirinti destinati a non lasciare via d’uscita, custodendoti al loro interno potenzialmente per sempre. Peggio ancora, alcuni labirinti potrebbero serbare brutte, brutte sorprese. Ecco, Backrooms Level X si inserisce in pieno in questa leggenda offrendoci un’esperienza lineare e tutta in single player ben diversa dall’altro titolo sempre a tema Backrooms che abbiamo recensito: Backrooms: Partygoers.

Backrooms Level X, recensione (PlayStation 5)

Backrooms Level X parla di un VHS contenente una storia, nel dettaglio quella del 27 ottobre 1986, ambientata nel Nuovo Messico, che racconta di uno strano incidente. Ecco, noi vestiamo i panni dello scienziato destinato a vivere quello strano incidente. I primi passi all’interno di quello che dovrebbe essere un laboratorio sono abbastanza stravaganti, veloci e ci gettano fin troppo velocemente e con ben pochi preamboli, nel mondo delle backrooms. 

C’è poco da leggere e molto di “non detto”. Nonostante la linearità del racconto, Backrooms Level X sceglie come mezzo di narrazione una serie di avvisi a tutto schermo, messaggi di monito e pericolo che tentano goffamente di alimentare una certa tensione nel giocatore. Tensione che non ritrova il giusto riscontro con la messa in scena. Infatti, se è innegabile da un lato la volontà di offrire un mondo “altro” inquietante e discretamente sorprendente con tanto di tipologie di labirinti che mutano di scenario in scenario, dall’altro le creature presenti e i pericoli letali non offrono una tensione altrettanto degna.

Backrooms Level X, recensione (PlayStation 5)

C’è quindi un’alternanza tra trovate ingegnose ad altre ben al di sotto delle aspettative. Le creature giganti che ci inseguono non regalano alcun impatto notevole, specialmente se non si è nuovi al genere horror. Ironicamente, il titolo dona ansia con ciò che non si vede se non in lontananza. L’ombra deforme che sguscia lungo le pareti, la risata straziante che emerge all’improvviso… queste cose funzionano. Il mostriciattolo che sbuca su schermo all’improvviso sperando di farti saltare senza alcun motivo logico, no. Alla lunga stanca e diventa anche prevedibile oltre che abbondantemente abusato.

Detto ciò, la storia di Backrooms Level X non colpisce pienamente nel segno. La sua brevissima durata e un finale volutamente misterioso e criptico, non fanno spiccare l’opera come dovrebbe e, anzi, la fanno smarrire nel sempre più vasto numero di giochi dedicati proprio alle Backrooms. Un peccato considerando il potenziale di base della creepypasta.

Backrooms Level X, recensione (PlayStation 5)

Un walking simulator breve e discontinuo

Backrooms Level X è un survival horror in prima persona 3D identificabile in pieno come walking simulator visto che, essenzialmente, ti ritroverai a camminare o correre. Il gioco, infatti, è una serie di labirinti da risolvere per progredire in un’esperienza che, complessivamente, può durare anche meno di un’ora. E il tutto, senza neanche lasciare il segno come dovrebbe. Il motivo è che le fasi dove devi scappare dai nemici, sono goffe e mal progettate. I nemici sono spesso lenti, oltre che animati in modo fin troppo grezzo, ed è abbastanza facile sgusciare via e salvarsi la pelle.

Gli enigmi ambientali, invece, sono pochi e spesso ripetuti. Si passa dal trovare due papere di gomma nascoste in un labirinto e portarle ai dovuti piedistalli fino a localizzare dei pulsanti da premere per aprire delle porte. Tutto qui. Inoltre, verso la fine, c’è un labirinto in cui potrai anche invertire la gravità passando in una sorta di tunnel spiralico. Ecco, l’idea qui è carina ma il labirinto è quasi soporifero. Privo di reali pericoli, ci si ritrova a vagare al buio, armati di una torcia, per scenari spogli e seguendo indicazioni a muro non proprio perfette. 

Il risultato, al netto di una camminata del protagonista abbastanza lenta anche in corsa, è una sessione ludica che sfiora quasi la noia, completamente spogliata di tensione e ansia. Ancora una volta, un peccato, visto che le fasi iniziali di Backrooms Level X sono ben ritmate, varie e anche coraggiose nella messa in scena, dando forza a un crescendo che proprio sul finale scema in malo modo. 

Backrooms Level X, recensione (PlayStation 5)

Grafica e sonoro

Graficamente parlando, Backrooms Level X sfrutta un filtro continuo che ci ricorda che stiamo vedendo un VHS ma, a conti fatti, presenta una grafica abbastanza grezza e rudimentale. Sì, c’è un po’ di effetto quasi nostalgico ma le animazioni e il character design degli umani è indietro di generazione, così come quello delle creature che, da lontano, offrono un buon livello di inquietudine ma una volta vicine… sono solo animate abbastanza male. Ed è, per l’ennesima volta, un peccato.

Gli scenari sono abbastanza vari e alcuni anche ben ispirati ma la natura labirintica prende il sopravvento e oscura gran parte del coraggio della messa in scena diventando in alcuni casi fin troppo monotono. Il sonoro, invece, alterna frammenti ben piazzati ad altri meno evocativi, con silenzi non sempre ben dosati. Infine, il titolo include i sottotitoli in lingua italiana, elemento assolutamente gradito, anche se non c’è poi molto da leggere.

Scopri tutto su Backrooms Level X
Backrooms Level X
5.5
Grafica 6
Sonoro 6
Longevità 5
Gameplay 5
Aspetti positivi Inizio abbastanza vario e con buona tensione Alcune idee intriganti
Aspetti negativi Alcuni labirinti sono noiosi Animazioni grezze e che smorzano la tensione Dura decisamente poco
Considerazioni finali
Backrooms Level X si inferisce nell’elenco sempre più folto di titoli ispirati alla creepypasta delle backrooms. Questo capitolo azzarda un po’ di più con la messa in scena ma offre un’esperienza troppo breve e mal ritmata per restare nella memoria degli appassionati. Ad animazioni grezze, si alternano momenti di ansia soprattutto inseriti nelle prime fasi mentre le ultime prestano il fianco a un’eccessiva monotonia e a fin troppi vuoti.

Potrebbero interessarti

PS Plus marzo 2026: 4 giochi Essential disponibili oggi, orari di sblocco e dettagli completi

Crisol: Theater of Idols, recensione (PlayStation 5)

PS4 nel 2026: tutti i giochi in uscita aggiornati mese per mese

Report: Switch 2 ha più titoli esclusivi di PS5 e Xbox Series S/X messe insieme

Shuten Order, la recensione

Se ti è piaciuto condividi questo articolo con un tuo amico!
Facebook Twitter Copia il link
 
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
Lascia una recensione Lascia una recensione

Lascia una recensione Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seleziona una valutazione!

  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account