All Will Fall è disponibile su Steam al prezzo di 29,99 dollari, con uno sconto lancio del 15% per un periodo limitato. A pubblicarlo è tinyBuild, noto per titoli come Graveyard Keeper, SpeedRunners e la serie Hello Neighbor, mentre lo sviluppo è opera di All Parts Connected, piccolo studio indipendente lituano al suo esordio. Il gioco arriva dopo una fase di pre-lancio notevole: oltre 300.000 wishlist accumulate su Steam e una demo gratuita che ha attirato più di 200.000 giocatori unici con il 91% di recensioni positive.
Una demo gratuita è ancora disponibile sulla piattaforma di Valve, e i progressi salvati possono essere trasferiti direttamente alla versione completa.
Costruire verso l’alto o crollare: il cuore del gameplay
Il mondo di All Will Fall è quello di un futuro prossimo in cui le acque hanno sommerso quasi ogni cosa. La terra è una risorsa rarissima, e le ultime comunità sopravvissute sono costrette a costruire verso l’alto, impilando strutture su piattaforme galleggianti o su ciò che rimane delle costruzioni del passato. Il gioco traduce questa premessa in una meccanica concreta: ogni edificio aggiunto alla colonia deve fare i conti con le leggi reali della fisica, il che significa che una struttura mal bilanciata o una catena di produzione mal pianificata può far collassare interi quartieri in pochi secondi.
Questa componente di rischio architettonico è il vero elemento di distinzione rispetto ad altri city builder. Non si tratta semplicemente di piazzare edifici e gestire risorse: bisogna ragionare in tre dimensioni, valutare i punti di carico, ottimizzare le catene produttive e prepararsi a ripartire da capo quando qualcosa non regge. I co-fondatori di All Parts Connected, Dominykas Kiauleikis e Danas Matusevičius, hanno raccontato che durante i test i giocatori hanno realizzato isole volanti, ricreato il Titanic e persino modificato la demo prima ancora che uscisse la versione completa, a conferma di una community già molto creativa e coinvolta.
Otto scenari e una gestione politica che conta
All Will Fall propone otto scenari ufficiali, ognuno con ambientazione e sfide proprie. Si va dai rottami di una petroliera ai resti di una piattaforma petrolifera dismessa, da un’isola controllata da una setta fino alla sommità di un grattacielo che affiora dall’oceano. Ogni scenario introduce variabili ambientali e obiettivi diversi, che spingono il giocatore ad adattare ogni volta la propria strategia.
La gestione della colonia va ben oltre la semplice edilizia. All Will Fall prevede la gestione di fazioni con tratti e richieste distinti, che il giocatore può scegliere di soddisfare tutte, privilegiarne alcune o ignorare, con conseguenze concrete sul benessere della comunità e sulla stabilità politica. Le decisioni morali sono parte integrante del gioco: si può governare in modo benevolo cercando il bene comune, oppure imporsi con pugno di ferro, punendo il dissenso e concentrando le risorse sui più produttivi. Nessun approccio è esente da conseguenze.
Sul fronte della rigiocabilità, il titolo offre una modalità Sandbox, l’integrazione con Steam Workshop e un editor di mappe completo già disponibili al lancio, con ulteriori contenuti e funzionalità di modding previsti per gli aggiornamenti post-lancio. tinyBuild stima oltre 100 ore di gameplay tra campagna, scenari e modalità libera.
La critica ha accolto il gioco con giudizi positivi: God is a Geek ha scritto che “torna a rendere il city building divertente”, mentre PCGamesN ha sottolineato come il titolo obblighi il giocatore a “pensare fuori dagli schemi in un modo che pochi altri city builder riescono a fare”.