Nel panorama sempre più affollato dei giochi di gestione e costruzione di colonie, emergere non è semplice. Eppure Adaptory ci prova con un’idea molto chiara: offrire un’esperienza rilassata nei toni, ma sorprendentemente complessa nei sistemi. Il titolo di Stormcloak Games è disponibile da oggi in Early Access su Steam e mette subito le carte in tavola. Qui non sei chiamato a difenderti da orde aliene o a correre contro il tempo. Qui devi sopravvivere, capire e costruire qualcosa che funzioni davvero nel lungo periodo.
La premessa è semplice solo in apparenza. Un equipaggio di esploratori terrestri si risveglia dal criosonno dopo lo schianto della propria astronave su un planetoide sconosciuto. Una missione di esplorazione diventa improvvisamente una lotta per la sopravvivenza. Da quel momento in poi, ogni tua decisione ha conseguenze tangibili su ambiente, risorse e persone.
Adaptory non ti mette nei panni di un singolo personaggio, ma ti affida il controllo indiretto di una piccola squadra. All’inizio sono in quattro, tutti generati proceduralmente, ciascuno con tratti di personalità, abilità specifiche e punti di forza diversi. Questo significa che non esiste una run identica all’altra. Cambia l’equipaggio e cambiano anche le dinamiche interne della colonia.
Sopravvivere su un planetoide dove tutto è un sistema
Il cuore di Adaptory è la simulazione. Non parliamo di numeri astratti o di meccaniche semplificate. Il gioco modella proprietà chimiche e fisiche di oltre cinquanta materiali, creando un ecosistema interconnesso in cui ogni elemento influenza gli altri. L’aria che respiri, l’energia che produci, il calore che generi e perfino la composizione dei terreni diventano fattori cruciali.
All’inizio ti ritrovi con una nave distrutta e poche risorse. Sta a te capire come trasformare quel disastro in un punto di partenza. Devi pianificare l’espansione della base, scegliere dove costruire e anticipare i problemi prima che diventino irreversibili. La complessità cresce in modo naturale, man mano che esplori il planetoide e cerchi nuove fonti di materiali.
Il mondo di gioco non è statico. Eventi casuali mettono costantemente alla prova la tua colonia. Una pioggia di meteoriti può danneggiare la superficie e aprire falle verso il vuoto spaziale. Un’eclissi solare può azzerare la produzione energetica, lasciando senza ossigeno una fattoria di alberi. Un esploratore può trattenere il respiro troppo a lungo in una caverna satura di anidride carbonica, con conseguenze potenzialmente fatali.
Questi eventi non sono pensati per punirti in modo arbitrario, ma per costringerti a progettare basi resilienti. Adaptory premia chi pensa in anticipo, chi crea ridondanze e chi accetta che l’errore fa parte del processo di apprendimento.
Gestione dell’equipaggio, sostenibilità e crescita a lungo termine
Un altro elemento chiave è la gestione dell’equipaggio. I tuoi coloni non sono semplici pedine. Hanno una psiche, un umore e relazioni che possono migliorare o peggiorare nel tempo. Le personalità generate casualmente possono andare d’accordo oppure entrare in conflitto, creando tensioni interne che influiscono direttamente sull’efficienza del lavoro.
Quando il morale scende, tutto ne risente. I personaggi lavorano più lentamente, si muovono con meno energia e diventano meno resistenti agli imprevisti. Trascurare l’aspetto sociale della colonia può innescare una vera e propria reazione a catena, capace di far crollare anche la base più ottimizzata dal punto di vista tecnico.
Per evitare che la profondità dei sistemi diventi opprimente, Adaptory introduce CHARLI, un’intelligenza artificiale sopravvissuta allo schianto. CHARLI funge da guida, spiegando le meccaniche attraverso tutorial contestuali e graduali. Non ti prende mai per mano in modo invasivo, ma ti accompagna quel tanto che basta per farti capire cosa sta succedendo e perché.
Questo approccio rende il gioco accessibile anche a chi non ha grande esperienza con i simulatori più hardcore. Ogni errore diventa un’occasione per comprendere meglio i sistemi e migliorare la tua colonia, senza costringerti a ricominciare da zero dopo ogni fallimento.
La sostenibilità è il vero tema centrale dell’esperienza. Adaptory non ti spinge a ripartire continuamente. Ti invita a recuperare, a rimettere in piedi una base danneggiata, a curare un equipaggio stanco o demoralizzato. Riuscire a riportare una colonia sull’orlo del collasso a uno stato stabile è una delle soddisfazioni più grandi che il gioco offre.
Essendo in Early Access, Adaptory è solo all’inizio del suo percorso. Stormcloak Games ha già dichiarato di voler sviluppare il titolo in stretta collaborazione con la community. Sono previsti ampliamenti dell’albero della ricerca, nuovi sistemi legati alla raffinazione dei materiali, meccaniche avanzate di riscaldamento e raffreddamento e livelli di simulazione ancora più profondi.
Al momento il gioco è disponibile su Steam al prezzo di 19,99 dollari, con uno sconto di lancio del 20 per cento. È un punto di partenza interessante per un titolo che punta tutto su pensiero a lungo termine, resilienza e comprensione dei sistemi, piuttosto che sull’azione immediata.
Se cerchi un colony sim che sappia essere accogliente nei toni ma impegnativo nelle scelte, Adaptory è uno di quei progetti da tenere d’occhio fin da ora. Non ti chiede di correre. Ti chiede di capire. E spesso, nei giochi di gestione, è proprio questa la sfida più affascinante.