A Knight of the Seven Kingdoms potrebbe arrivare a cinque stagioni dedicate alla giovinezza di Dunk ed Egg. Lo showrunner Ira Parker ha delineato un progetto basato sui racconti pubblicati e sui nuovi testi di George R.R. Martin, precisando però che il piano completo non è stato ancora approvato da HBO.
A Knight of the Seven Kingdoms avrà davvero 5 stagioni?

Al momento la risposta è no: HBO ha confermato ufficialmente soltanto la seconda stagione, prevista nel 2027. Ira Parker vorrebbe però adattare una novella per stagione, arrivando a cinque capitoli televisivi se George R.R. Martin completerà altri due racconti dedicati al periodo in cui Egg è ancora un ragazzo.
La prima stagione, composta da 6 episodi, ha adattato The Hedge Knight. La seconda porterà sullo schermo The Sworn Sword, mentre The Mystery Knight fornirebbe la base per un eventuale terzo ciclo. Le informazioni ufficiali sulla serie sono raccolte nel portale HBO dedicato ad A Knight of the Seven Kingdoms.
Parker ha spiegato di essere stato informato sul quarto racconto attualmente in lavorazione, ambientato in un luogo particolare della storia di Westeros. Il testo non dispone ancora di un titolo definitivo o di una data di pubblicazione, quindi una possibile quarta stagione dipenderà anche dai tempi dello scrittore.
Il piano di Ira Parker dopo la quinta stagione
Il progetto dello showrunner prevede una prima fase di cinque storie con Egg ancora giovane. Terminato questo arco, la serie potrebbe fermarsi per alcuni anni e riprendere quando Dexter Sol Ansell sarà cresciuto abbastanza da interpretare un Egg adulto, ormai principe e destinato a diventare Aegon V Targaryen.
Parker vorrebbe conservare anche Peter Claffey nel ruolo di Ser Duncan l’Alto, evitando un recasting. La seconda fase potrebbe spostare il racconto verso Approdo del Re, Sala dell’Estate e la politica della dinastia Targaryen, seguendo l’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti.
La strategia ricorda la gestione pluriennale delle grandi proprietà narrative, nelle quali la continuità dei personaggi diventa centrale. Anche nel settore videoludico il rapporto tra opere originali e adattamenti rimane delicato, come mostra il lungo sviluppo del remake di Star Wars: Knights of the Old Republic.
Seconda stagione nel 2027, ma il futuro dipende da HBO
La produzione della seconda stagione ha incontrato ritardi causati dal maltempo, nonostante il trasferimento a Gran Canaria per rappresentare la siccità narrata in The Sworn Sword. Parker punta alla prima parte del 2027 e intende mantenere episodi brevi, vicini ai 35 minuti, ma HBO ha indicato soltanto il 2027 come finestra generale.
Martin ha confermato di aver visitato il set durante le riprese del secondo ciclo, basato proprio su The Sworn Sword. Gli aggiornamenti dello scrittore sui progetti ambientati a Westeros vengono pubblicati sul Not a Blog di George R.R. Martin.
La costruzione di un universo con personaggi ricorrenti richiede lo stesso equilibrio tra continuità e rinnovamento visibile nelle produzioni dedicate a franchise longevi, tema affrontato anche nella nostra guida ai personaggi di LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight.
Il piano per cinque stagioni offre quindi una possibile direzione, non una roadmap ufficiale. Il futuro di A Knight of the Seven Kingdoms dipenderà dagli ascolti, dalle decisioni di HBO e soprattutto dalla disponibilità di nuove novelle: senza i prossimi racconti di Martin, il percorso televisivo rischia di fermarsi dopo le tre storie già pubblicate.