Sviluppato da Fallen City Studio e pubblicato da Eastasiasoft Limited, Fallen City Brawl è un picchiaduro a scorrimento orizzontale in pieno stile anni ‘80 inizio anni ‘90. Un’opera dal sapore prevalentemente nostalgico a cui si somma una pixel art particolarmente evocativa e in parte derivativa. Noi ci siamo immersi nell’azione su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a menar calci e pugni?
Fallen City Brawl più gameplay che storia
Basta una fugace occhiata a Fallen City Brawl per catalogare immediatamente il gioco e capire che non ci si può aspettare chissà quale trama. D’altronde, Fallen City Brawl si lega automaticamente al mondo dei picchiaduro a scorrimento di quelli dei cabinati, dove menare i nemici con combo a catena serviva a dar vita a fiumi e fiumi di punteggi con tanto di classifica finale di cui eventualmente vantarsi con gli amici. Ecco, l’obiettivo di fondo del titolo di Fallen City Studio è essenzialmente quello.
è comunque presente un contesto narrativo che va a motivare le risse che andremo a vivere su schermo. Siamo a Fallen City, da cui anche il titolo del gioco, una città i cui bassifondi sono ormai teatro di risse tra gang criminali che si contendono il potere. In questo scenario distopico e ben poco originale per il genere di riferimento, emergono i nostri quattro eroi. Si tratta dei personaggi che potremo selezionare a cui si aggiunge anche un lupo bianco. Le vicende narrate e suddivise in sette capitoli, sono una classica storia di vendetta e rivalsa a suon di pugni e dalla durata complessiva al di sotto dell’ora.
Sì, per completare Fallen City Brawl ci si mette davvero poco, complice un livello di difficoltà altalenante e un quantitativo di capitoli e rispettivi scenari abbastanza contenuti. E se te lo stai chiedendo, mancano elementi narrativi, ma anche ludici come vedremo a breve, che riescono a far spiccare il titolo nell’ormai vasto numero di competitor tra cui spiccano saghe, che il gioco qui in esame rievoca in modo diretto o meno, ben più iconiche e solide.

Un picchiaduro a scorrimento molto classico
Fallen City Brawl è un picchiaduro a scorrimento orizzontale in 2D decisamente scolastico, avvolto da una confortante aura nostalgica ma essenzialmente privo di elementi innovativi. Come anticipato, ci sono quattro personaggi tra cui scegliere e sette livelli in cui scorrazzare. L’esperienza generale è quella classica da arcade dove si menano nemici e si procede spediti verso la fine. Lo scopo del titolo, oltre a sopravvivere e preservare vite, è quello di totalizzare un punteggio più alto e soddisfacente possibile.
Per fare ciò, dovrai obbligatoriamente scavare nelle sottostrutture del titolo, svelando un sistema di combo molto più accattivante e arzigogolato di quanto può inizialmente sembrare. Tra mosse speciali, evocazioni e armi di vario genere da raccogliere stesso nel livello di gioco, ci sono tutti i classici elementi per poter padroneggiare l’azione su schermo. Peccato però che non tutto funzioni come dovrebbe. Abbiamo citato già il livello di difficoltà che vede nemici facili da buttar giù ma anche devoti a spammare attacchi ripetutamente e che possono creare situazioni di “blocco” quasi frustranti.

A ciò, si aggiunge un sistema di hitbox poco preciso, dovuto anche alla profondità delle aree di gioco e all’essenza in 2D degli elementi a schermo. In poche parole: non sempre i colpi vanno a segno come previsto. Ciò richiede un po’ di allenamento ma nelle situazioni più concitate, il caos si moltiplica. Non aiuta molto lo zoom e gli effetti old school implementati dal titolo e che comunque puoi eventualmente eliminare seppur vada a snaturare un po’ l’identità ludica dell’esperienza. Da segnalare anche delle animazioni non proprio velocissime e convincenti.
Insomma, il gioco ha una base buona ma che può migliorare e che ha bisogno di qualche piccolo ritocco per offrire un’esperienza più fluida e soddisfacente. Nonostante ciò, segnaliamo la gradita possibilità di condividere l’esperienza in compagnia di un altro giocatore grazie alla modalità cooperativa locale. Ecco, in buona compagnia il divertimento si moltiplica e l’esperienza migliora notevolmente. A ciò si aggiunge anche il ruolo del già citato lupo bianco che può aiutare non poco a capovolgere le situazioni in gioco. Per quanto riguarda la longevità, questa è sotto la media ma molto dipende dal tuo amore per i punteggi e le classifiche.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Fallen City Brawl rievoca i classici del genere e utilizza una pixel art sì nostalgica ma anche abbastanza anonima. Dagli scenari ai nemici da malmenare, tra l’altro abbastanza pochi in termini di varietà, non c’è un qualcosa che rimanga realmente impresso. Decisamente più strutturati seppur comunque anonimi, i quattro personaggi tra cui selezionare per vivere le nostre avventure. Buoni gli effetti speciali legati alle super mosse e mosse speciali mentre il caos a schermo pieno di colori ci riporta indietro nel tempo con efficacia e con tutti i pro e contro storici.
Il sonoro è il vero punto forte del titolo, un’ondata di carisma sonoro che alterna modernità a sonorità nostalgiche e più classiche. Il tutto con momenti sinceramente galvanizzanti e travolgenti, perfettamente in linea con l’epoca che vuole rievocare. Insomma, promosso. Da segnalare, invece, la totale assenza della lingua italiana di cui sono sprovvisti anche i sottotitoli. Non c’è molto da leggere ma considerando il gran numero di lingue presenti, ci si resta comunque amareggiati.





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