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Progetto · RecensionePC

Joe & Mac Retro Collection, recensione (Nintendo Switch)

Si torna all’età della pietra

Avatar di pasquale aversanoDiPasquale Aversano 6 min di lettura PC
Joe
7,0/10
La recensione

Joe & Mac Retro Collection

Gameplay7,0
7/10
Grafica7,0
7/10
Sonoro7,0
7/10
Longevità7,0
7/10

Cosa funziona

  • Un tuffo nel passato con la stessa simpatia d’allora
  • Tre giochi in uno e due con co-op locale
  • Rewind e salvataggi manuali sono aggiunte apprezzate

Cosa convince meno

  • Innegabile peso del tempo
  • Le aggiunte nuove rischiano di rendere l’esperienza ancora più semplice

Joe & Mac Retro Collection è pensata per chi ama la saga e vuole letteralmente tornare indietro nel tempo con tutti i pro e contro dell’epoca. Chi saprà accettare il prezzo del biglietto con innegabili limiti tecnici e ludici, potrà godersi tre avventure spensierate a tema preistorico. Avventure che in qualche modo hanno comunque segnato un genere del nostro amato medium.

Sviluppato da Red Art Studios e pubblicato da Red Art Games, Joe & Mac Retro Collection è una collection di tre titoli che vengono recuperati di peso dal mondo del Super Nintendo per riportarci letteralmente indietro nel tempo. Sono tre trasposizioni di action platform in 2D a scorrimento orizzontali che hanno gettato le fasi di una saga non proprio famosissima ma dotata di un un fascino preistorico innegabile con tanto di umorismo cartoon abbastanza identitario. Noi siamo tornati all’età della pietra su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione!

Joe & Mac Retro Collection un ritorno dal passato

Joe & Mac Retro Collection rientra a pieno titolo tra le ormai sempre più numerose e diffuse collector di riproposizioni fedeli di titoli originali del passato del nostro amato medium. Nel dettaglio, qui abbiamo la saga di platform action in 2D denominata Joe & Mac, ossia i due stravaganti cavernicoli protagonisti riconoscibili soprattutto per il colore stravagante dei capelli: verde e blu. Si tratta di opere provenienti dai primi anni ‘90 e qui riportate con tutti i pro e contro ma anche con qualche piccola aggiunta.

Per essere più precisi, in Joe & Mac Retro Collection ci sono ben tre giochi tra cui spicca il primo capitolo in assoluto del due preistorico intitolato Joe & Mac: Caveman Ninja datato 1991. L’obiettivo dei protagonisti è quello di salvare delle affascinanti donzelle cavernicole rapite da tribù rivali, il tutto affrontando i più classici dei pericoli della preistoria tra cui gli immancabili dinosauri. Da segnalare che la serie sfrutta un aspetto volutamente cartoonesco, surreale e marcatamente ironico che contribuisce a dare identità ai titoli stessi.

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Joe & mac retro collection, recensione (nintendo switch)

Il secondo titolo del tris è quello meno prevedibile in quanto il titolo stesso lo allontana dagli altri due. Si chiama Congo’s Caper e la sua struttura lo avvicina moltissimo al buon ed eterno Super Mario Bros. In realtà, il titolo datato 1993 è nato inizialmente come sorta di spin-off degli stessi Joe & Mac ed ecco perché lo troviamo all’interno di Joe & Mac Retro Collection. E mentre in Giappone è stato distribuito praticamente come una sorta di sequel, in Occidente è stato presentato come un titolo a sé stante. Il protagonista è ovviamente diverso, identificato in Congo un ragazzetto che originariamente era una scimmia e, in parte, lo è ancora.

L’ultimo titolo, datato 1994, del pacchetto è Joe & Mac 2: Lost in the Tropics. Come da titolo, qui ritorna il duo di cavernicoli dotati però di una fugace narrazione leggermente più approfondita o quantomeno differente rispetto al primissimo capitolo. Lo scopo è recuperare la corona del capo tribù, rubata da Gork. Tale missione da vita a una mini odissea, sempre rigorosamente surreale e a tema preistorico, 

Joe & mac retro collection, recensione (nintendo switch)

Oltre agli storici titoli, come da prassi per operazioni del genere, Joe & Mac Retro Collection aggiunge alcune piccole opzioni per rendere l’esperienza più accessibile e moderna. Immancabile ormai la possibilità di tornare indietro nel tempo con un pratico rewind istantaneo di pochissimi secondi. Si tratta di un modo per evitare la perdita di vita e cercare nell’immediato di porre rimedio ai propri errori. Viene da sé che tale aggiunta va a limare la difficoltà e la longevità del titolo, due cose strettamente legate e caratteristiche visto che la perdita di vite comportava intere run da rifare.

Altra aggiunta di rilievo sono i salvataggi, che ci permettono di godere dell’avventura preistorica con più rilassatezza e immediatezza. Un’aggiunta che abbiamo sinceramente apprezzato. Presenti anche i filtri CRT per la grafica che assume così un manto retrò abbastanza fedele e credibile. Incluse anche le cornici personalizzate che vanno ad arricchire gli sfondi di gioco al cui centro troneggia la nostra esperienza ludica. 

La vera chicca aggiuntiva è però la modalità boss rush, completamente esclusiva e inedita seppur abbastanza di nicchia e pensata prevalentemente per i cultori di questa saga. Come da titolo della modalità stessa, si tratta di affrontare tutti i boss dei giochi uno dopo l’altro. Detto ciò, è tempo di scoprire insieme come è invecchiato il gameplay dei tre titoli presenti nella Joe & Mac Retro Collection! 

Joe & mac retro collection, recensione (nintendo switch)

Classici con la loro età

Joe & Mac Retro Collection comprende tre titoli arcade prettamente identificabili come platform action a scorrimento orizzontale seppur con qualche piccola variazione. Come detto a inizio recensione, i titoli in esame sono una fedele trasposizione dei giochi originali e quindi, salvo quanto già segnalato nel paragrafo di prima, non sono presenti variazioni ludiche significative. Scendendo ora più nel dettaglio, il primo titolo, ossia Joe & Mac: Caveman Ninja è il più classico dei tre. Un platform a scorrimento orizzontale dove l’azione è tradotta in modo simile a uno sparatutto.

Il motivo è che i nostri cavernicoli la clava non la usano tanto per attacchi ravvicinati ma la lanciano. Ciò si traduce così in una sorta di sparatutto a scorrimento orizzontale dove menare nemici fino al boss di turno. Il tutto saltando e schivando ostacoli di vario genere. Tutto rigorosamente a tema preistorico. Da segnalare che la salute del personaggio è quella della versione SNES e non come la versione originale, quindi non scenderà con lo scorrere del tempo ma, come nello standard dei suoi congeneri, solo a colpi subiti.

Inoltre, come da titolo, il gioco è pensato per giocare a due in una co-op semplice ma ugualmente caotica. Inutile dire che, in buona compagnia, il divertimento si moltiplica. Presenti, inoltre, le classiche cibarie varie da raccogliere per ricaricare energia e aumentare il punteggio. Quest’ultimo è essenziale per prolungare la longevità del titolo e spingere a effettuare più run per migliorare.

Joe & mac retro collection, recensione (nintendo switch)

Il secondo titolo, Congo’s Caper si discosta leggermente dagli altri due titoli della Joe & Mac Retro Collection in quanto è l’unico gioco unicamente single player. Inoltre, il protagonista sfrutta prevalentemente attacchi ravvicinati oltre ad avere la capacità di trasformarsi sia quando subisce un colpo sia quando ottiene specifici power up. Il tutto in una meccanica da platform molto basilare che si avvicina abbastanza a Super Mario Bros. con tanto di nemici che muoiono se ci salti in testa.

Il terzo e ultimo titolo, Joe & Mac 2: Lost in the Tropics, è quello più completo e al contempo sperimentale, seppur in minima parte. Parliamo infatti di un’opera dal più ampio respiro che recupera ed evolve il gameplay del primo capitolo riportando la formula co-op locale con l’aggiunta di elementi da gioco di ruolo. A ciò si aggiunge anche la possibilità di corteggiare una ragazza con cui metter su famiglia con tanto di prole utile a fini ludici in un modello da micro gestionale. 

Viene da sé che questi tre titoli sono pensati per le rispettive nicchie di riferimento così come per tutti i curiosi che vogliono intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo. Inoltre, oltre a innegabili limiti tecnici oggi ancora più evidenti, si somma una longevità media per titolo abbastanza sotto la media contemporanea. Nonostante ciò, Joe & Mac Retro Collection presenta uno spaccato del mondo dei videogiochi che farà la gioia dei rispettivi cultori.

Joe & mac retro collection, recensione (nintendo switch)

Grafica e sonoro

Graficamente parlando, Joe & Mac Retro Collection ripropone le opere originali con modifiche a filtri e dimensioni dell’immagine così come di sfondo. Nulla di esageratamente invasivo. Come detto più volte, sono trasposizioni e in quanto tali è come viaggiare letteralmente nel tempo. Dei tre, forse le avventure di Congo sono quelle meno graficamente ispirate con un level design meno accattivante rispetto agli altri due. Nel complesso, considerando l’obiettivo di questa collezione, il risultato soddisfa.

Molto apprezzata, tra l’altro, la riproposizione in digitale delle confezioni originali dei giochi. Una mossa nostalgica che funziona. Così come funziona il sonoro che ripropone efficacemente le sonorità dell’epoca che, seppur non iconicissime e memorabili, svolgono comunque il loro ruolo. Infine, la lingua italiana è sì presente ma esclusivamente per i menù e le interfacce aggiuntive, lasciando i titoli originali unicamente in inglese.

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