Originariamente sviluppato e pubblicati da BEEP e Rocket Engine, Cotton Reboot e Cotton Reboot! High Tension! ritornano su console grazie a Clear River Games acquistabili separatamente e disponibili anche in formato fisico. Si tratta della versione remastered e del suo sequel, identificabili come sparatutto a scorrimento orizzontale in 2D dall’animo arcade e ovviamente retrò. Noi abbiamo vissuto questo tripudio di colori su PlayStation 5 e siamo pronti a condividere la nostra recensione. Sali sulla scopa, un’ondata di nemici assurdi ci aspetta!
Cotton Reboot! il passato che si rifà il look
Cotton Reboot! è il ri-ritorno della strega ormai iconica nel mondo dei cute ’em up. Un genere che ha contribuito a plasmare in quanto è definito così proprio a causa dei colori sfarzosi e dell’assenza di veicoli tecnologici o militari. Non per niente, infatti, il titolo ci mette alla guida della piccola strega dai capelli rossi a cavallo della sua scopa volante, circondata da creature buffe da eliminare e a cui si somma una narrazione volutamente esagerata e ironica che non fa nulla per prendersi davvero sul serio.
Abbiamo scritto ri-ritorno non per un caso, la versione promossa da Clear River Games è la riedizione del classico che a sua volta era già tornato nel 2021 sempre col titolo di Cotton Reboot!. L’originale denominato Cotton: Fantastic Night Dreams risale al 1991 e una delle sue versione, per l’esattezza quella del 1993, è qui inclusa integralmente e fedelmente, come trasposizione vera e propria, nella modalità di gioco X68000. Abbiamo quindi due versioni, quella nostalgica e fedele all’originale e quella “nuova” in HD, una sorta di ibrido tra remastered e remake.

Sì, perché sul versante grafico, Cotton Reboot! nella modalità principale denominata Arrange, si rifà completamente il look, coinvolgente tanto i sette livelli di gioco quanto le simpaticissime cut-scene che mantengono però il filo narrativo surreale dell’originale in modo del tutto fedele. E parlando di storia, seppur totalmente accessoria, Cotton Reboot! ha una narrazione sopra le righe, molto visiva grazie alle espressioni cartoonesche ed esagerate di Cotton stessa.
Ma chi è Cotton? Trattasi di una potente streghetta dai capelli rossi che viene ingaggiata da una fata per affrontare un terribile male. Il problema è che la streghetta di salvare il mondo se ne importa abbastanza poco. A lei conta unicamente mangiare determinate caramelle, le Willow. Ed ecco che le vengono promesse proprio quelle caramelle… insomma, viene presa per la gola e la strega cede, partendo così per una rocambolesca e coloratissima avventura.
Avventura che, onestamente, ha una durata molto breve, agevolata anche da “continue” potenzialmente infiniti. Eppure, giochi come Cotton Reboot! sono votati a diverse run in quanto il punteggio è la chiave di svolta della longevità. In poche parole, il titolo di spinge a rimetterti costantemente in gioco, a migliorare e a scalare la classifica dei punteggi complessivi. Ci riesce? Decisamente sì. Lo fa grazie a un gameplay molto accessibile ma estremamente complesso da padroneggiare.

Oltre al classico fuoco, abbiamo le magie ottenibili da oggetti in game che mutano letteralmente la scena inondandola di fulmini, macigni, draghi di fuoco e quant’altro. Anche la fatina in nostra compagnia ha un ruolo attivo a cui si somma anche la barra Fever che, una volta piena, ci potenzia ulteriormente dando vita a un susseguirsi di proiettili e concatenarsi di punteggi che invade lo schermo. Un effetto galvanizzante e appagante che, una volta padroneggiato al cento per cento, regala enormi soddisfazioni.
Da ricordare inoltre che i cristalli rilasciati dai nemici hanno una funzione ludica attiva e possono essere raccolti o sparati. In quest’ultimo caso, si induce il cristallo a cambiare colore. Ogni colore combacia a una determinata tipologia di magia. I cristalli servono infatti a potenziare le magie e ad ampliare i nostri danni. Studiare il luogo, i nemici e le magie in nostro possesso con la raccolta ponderata dei cristalli è la chiave per vincere. Ricordando però che lo scorrere dei livelli è automatico mentre il controllo di Cotton è manuale.
In più, ultimate le modalità principali, sia moderna che old school, il titolo ci sfida ancora con una modalità a tempo e con un’inedita modalita Incubo, pensata per i più coraggiosi e, ovviamente, per i veterani del genere. A tutto ciò si sommano anche dei personaggi aggiuntivi oltre Cotton che mutano in parte il gameplay. Insomma, la nuova edizione di Cotton Reboot! è decisamente completa, definitiva e appagante. E soprattutto, ci prepara per il suo inedito sequel diretto: Cotton Reboot! High Tension!
Cotton Reboot! High Tension! un presente fiammeggiante
Cotton Reboot! High Tension! segue le orme di Cotton Reboot! offrendo un sequel diretto del Reboot! assolutamente moderno che fa tesoro di quanto proposto dal suo predecessore per offrire un’esperienza ancora più fluida, appagante ed esplosiva. Sviluppato da Studio Siesta in sinergia con Rocket Engine, Cotton Reboot! High Tension! amplia anche l’ambito narrativo offrendoci un vero e proprio nemico da “odiare”. Si tratta di Willow… e sì, c’è un motivo se ha lo stesso nome delle caramelle del prequel, le stesse che Cotton ama divorare.
Ebbene, tale Willow minaccia di rivoluzionare il mondo e le fate tornano a reclamare l’attenzione di Cotton a cui si somma una nuova comprimaria il cui mestiere è decisamente lunghissimo… e comunque ci penserà lei a ripeterlo fino allo sfinimento! Come avrai potuto intuire da queste nostre stesse parole, Cotton Reboot! High Tension! recupera la medesima fantasia dell’originale ampliandola e inserendo nuove battute. Viene anche esagerata ulteriormente l’espressività dei personaggi qui forti di un 2D ancora più accattivante e impattante.

Tutto il gioco ha una veste grafica decisamente appagante, con una cura nei dettagli, fondali inclusi, notevole. Ottime anche le animazioni, incluse quelle dei nemici, per un’opera che può rivaleggiare con i vari sparatutto a scorrimento orizzontale in circolazione. Inoltre, oltre alla modalità storia con personaggi e capitoli liberamente selezionabili, c’è una modalità Arcade decisamente classica e che elimina la possibilità di selezionare i capitoli della campagna principale.
La struttura ludica di fondo è la medesima ma questa volta si pone di più l’accento sul rischio. Grazie all’introduzione dello stato definito Over Tension, che si attiva successivamente alla raccolta delle caramelle Willow, si entra in uno stato temporaneo in cui i nemici diventano decisamente più pericolosi. A ciò si contrappongono però le magie di Cotton a loro volta più potenti in un mix di equilibrio di potere che aumenta il rischio ma anche la ricompensa che, ancora una volta, si traduce in un punteggio generoso.

Sì, perché la longevità di una singola run anche per Cotton Reboot! High Tension! è abbastanza limitata. Ma assicuriamo che ogni cultore del genere, si ritroverà a fare decine e decine di run per migliorarsi di volta in volta. Il gioco d’altronde risulta molto divertente e immediato agevolato a sua volta da un’estetica moderna ammaliante ed efficace. In più, sono presenti anche qui modalità aggiuntive come quella a Tempo.
Per quanto riguarda il sonoro, sia Cotton Reboot! che Cotton Reboot! High Tension! sono forti di un doppiaggio in giapponese esagerato ma funzionale alla messa in scena. A ciò si somma una selezione di tracce con diversi e notevoli riarrangiamenti per quanto riguarda il primo capitolo, che risultano pienamente efficaci e coerenti con l’esperienza proposta. Un mix tra nostalgia e modernità che funziona decisamente bene.. Da segnalare invece l’assenza della lingua italiana. Nessuno dei due titoli la ha. Un’assenza non gravissima visto che le frasi presenti sono abbastanza semplici da comprendere.





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