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Galactic Racer: upgrade nati tra Post-it e dadi

Il retroscena inatteso di Star Wars Galactic Racer: potenziamenti provati su carta prima del software.

Avatar di alessio costanziDiAlessio Costanzi 4 min di lettura Notizie
Star wars galactic racer, speeder in gara su un circuito innevato
Immagine ufficiale di STAR WARS: Galactic Racer.

Per inventare il sistema di potenziamenti di Star Wars: Galactic Racer, Fuse Games non ha iniziato da un sofisticato simulatore: ha usato foglietti Post-it, appunti e dadi. A raccontarlo è stato Kieran Crimmins, direttore creativo dello studio, in una intervista originale rilasciata a Eurogamer l’8 ottobre 2026. Il dettaglio suona quasi assurdo, pensando a un racing futuristico ambientato nell’universo di Star Wars, ma spiega bene come il team ha cercato di far funzionare uno dei suoi sistemi più insoliti.

Una precisazione è fondamentale: non è tutta la guida dei veicoli a essere nata come gioco da tavolo. I prototipi su carta servivano a provare soprattutto la distribuzione delle ricompense, gli upgrade dei mezzi e la progressione fra una serie di gare e la successiva. Il risultato doveva poi funzionare in un videogioco giocabile con il controller, non su un tabellone da vendere nei negozi.

Star wars galactic racer: uno speeder affronta una pista ghiacciata su ando prime
Una pista di galactic racer. I post-it citati dagli sviluppatori riguardavano la progettazione delle ricompense, non la simulazione visiva delle corse.

Che cosa provavano i creatori con i Post-it e i dadi?

Crimmins descrive un metodo sorprendentemente rapido: per mettere alla prova aggiornamenti e progressione a lungo termine, un prototipo rudimentale su carta poteva essere preparato anche nell’arco di un giorno. Le note adesive e i dadi permettevano di riprodurre delle scelte, cambiare le regole e capire immediatamente se ottenere una ricompensa dopo una gara risultava soddisfacente.

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Il ragionamento di Matt Webster, responsabile di Fuse Games, è pratico. Un moderno motore grafico consente di simulare tantissime cose, ma scrivere e spostare un’idea su un foglio può essere ancora più veloce quando si deve discutere con il resto della squadra. Invece di costruire subito un’interfaccia, gli sviluppatori hanno potuto concentrarsi su una domanda: questa sequenza di decisioni invoglia davvero a disputare un’altra corsa?

Il collegamento con la campagna roguelite

Il sistema testato è uno dei motivi per cui Galactic Racer non è semplicemente un gioco di corse con licenza Star Wars. La campagna ha una struttura basata su tentativi successivi: eventi e risultati possono offrire punti da investire nelle caratteristiche del mezzo, componenti capaci di modificarne le abilità e crediti da spendere per prepararsi alle sfide seguenti.

Le ricompense possono variare, mentre nuovi elementi sbloccati entrano nell’insieme di quelli ottenibili nelle corse successive. Esistono inoltre progressi che rimangono disponibili fra i diversi tentativi: è questo incrocio tra crescita temporanea e a lungo termine che lo studio cercava di rendere divertente senza aggiungere subito complessità tecnica.

Se vuoi capire il funzionamento concreto una volta in pista, su iCrewPlay trovi già la nostra spiegazione della campagna roguelite di Galactic Racer e la guida alla scelta del veicolo. Sono le applicazioni pratiche di quell’esperimento di design su carta.

Star wars galactic racer: corsa fra i paesaggi desertici di jakku
La scelta del mezzo e degli upgrade incide su come affrontare gli eventi della galactic league.

Da Burnout a Star Wars: perché conta il feeling

Dietro Fuse Games lavorano anche sviluppatori che hanno maturato esperienza su Burnout e Need for Speed, come ricorda lo studio nella presentazione ufficiale del progetto. Per loro la risposta dei comandi e la sensazione di velocità restano essenziali, anche quando si guidano speeder sospesi nell’aria anziché automobili tradizionali.

Nella stessa intervista, gli sviluppatori spiegano però che il divertimento non dipende soltanto da accelerazione e derapate. Le parti che si combinano, gli upgrade e le decisioni tra un evento e l’altro devono produrre una soddisfazione riconoscibile. Un semplice prototipo fisico permette di capire se una scelta funziona emotivamente prima di rifinirne presentazione, animazioni e interfaccia.

Esiste davvero un gioco da tavolo di Galactic Racer?

No: quello descritto da Fuse Games è uno strumento interno di progettazione, non un prodotto annunciato per il pubblico. Non sono state comunicate regole ufficiali da scaricare né un’edizione fisica del prototipo. L’intervista riguarda il processo di sviluppo del videogioco, uscito il 6 ottobre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, come conferma anche l’annuncio di lancio di StarWars.com.

Il dettaglio resta interessante proprio per il contrasto: dietro un gioco di corse spettacolari, fatto di piste pericolose e mezzi fantascientifici, una parte importante del divertimento è stata messa alla prova con qualcosa che starebbe su un tavolo di cucina. Prima di chiedersi quanto fosse veloce uno speeder, il team ha voluto capire quanto fosse bella la sensazione di migliorarlo.

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