Vai al contenuto

Le ultime notizie dal mondo dei videogiochi, guide, recensioni e molto altro.

iCrewPlay iCrewPlay
Preferiti
Progetto · RecensionePC

NASCAR 26, la recensione: più simulazione senza perdere immediatezza

iRacing Studios porta in pista una guida più credibile, una Carriera più strutturata e gare dinamiche, pur mantenendo un approccio accessibile anche ai neofiti

Avatar di emanuele ribaudoDiEmanuele Ribaudo 7 min di lettura PC
Nascar 26, la recensione: più simulazione senza perdere immediatezza
7,1/10
La recensione

NASCAR 26

Gameplay7,5
7.5/10
Grafica7,0
7/10
Sonoro7,0
7/10
Longevità7,0
7/10

Cosa funziona

  • Modello di guida più simulativo e appagante
  • Gestione degli pneumatici ben riuscita
  • Pista dinamica che rende le gare meno prevedibili

Cosa convince meno

  • IA non sempre naturale nei gruppi più affollati
  • Alcune situazioni diventano eccessivamente caotiche
  • Piccole imperfezioni grafiche ancora presenti

NASCAR 26 è un titolo che sa perfettamente cosa vuole essere. Non cerca di trasformarsi nell’ennesimo gioco di guida generalista e non pretende di conquistare necessariamente chiunque. La sua forza sta proprio nell’essere fortemente legato alla disciplina che rappresenta con un modello di guida che richiede un minimo di applicazione, la gestione delle gomme diventa importante e la pista dinamica aggiunge una variabile interessante alla competizione. NASCAR 26 riesce soprattutto in una cosa: trasformare una disciplina che può sembrare ripetitiva a chi la osserva dall’esterno in un’esperienza sorprendentemente complessa quando ci si mette al volante.

La NASCAR, sigla che sta per National Association for Stock Car Auto Racing, è una di quelle discipline che, almeno dalle nostre parti, non ha mai avuto la stessa fortuna del motorsport europeo. Per molti, infatti, una gara NASCAR continua a essere semplicemente un gruppo di automobili che gira in tondo per centinaia di chilometri. Chi invece ha avuto modo di avvicinarsi davvero a questo mondo sa bene che dietro quelle vetture apparentemente identiche c’è un universo fatto di strategie, gestione degli pneumatici, traiettorie, sorpassi al limite e incidenti capaci di cambiare completamente il volto di una gara.

Nascar 26, la recensione: più simulazione senza perdere immediatezza

NASCAR 26 prova a trasformare tutto questo in un’esperienza videoludica più completa e, soprattutto, più vicina alla simulazione. Il nuovo capitolo raccoglie l’eredità del precedente e cerca di migliorare diversi aspetti, senza però rinunciare all’immediatezza necessaria per rendere il gioco accessibile anche a chi non è un esperto della categoria.

Il risultato è un titolo che non vuole semplicemente farci guidare velocemente, ma chiede al giocatore di imparare a conoscere la propria vettura, la pista e soprattutto il comportamento degli pneumatici. Una differenza tutt’altro che marginale.

Pubblicità

Se vuoi approfondire il progetto prima di entrare nel merito della recensione, puoi recuperare il nostro articolo dedicato all’accesso anticipato della Gold Edition di NASCAR 26, mentre sul sito ufficiale puoi consultare direttamente le caratteristiche principali di NASCAR 26.

Una Carriera costruita sulla progressione

La modalità principale di NASCAR 26 è infatti la Carriera, nella quale possiamo costruire progressivamente il nostro percorso nel mondo NASCAR; si parte dalle categorie inferiori e, gara dopo gara, possiamo cercare di arrivare fino alla prestigiosa Cup Series.

Il percorso è costruito attorno alle prestazioni in pista, alla crescita della squadra e alla possibilità di migliorare progressivamente la nostra situazione. Non aspettarti quindi personaggi, colpi di scena o una narrazione cinematografica in stile TOCA Race Driver e affini: qui la nostra storia la scriviamo noi, attraverso vittorie, sconfitte, campionati e risultati.

La progressione funziona soprattutto perché riesce a dare un senso alle prime gare. Non siamo immediatamente al volante della macchina più potente del campionato e questo rende ogni miglioramento particolarmente importante.

È una scelta che personalmente apprezzo, perché permette di comprendere gradualmente le caratteristiche delle diverse categorie e di arrivare alla Cup Series con una maggiore consapevolezza.

La struttura ufficiale comprende le quattro serie NASCAR presenti nel gioco e una Carriera con strutture e potenziamenti della squadra, confermata anche da iRacing Studios e NASCAR.

Su pista

Il cuore di NASCAR 26 è naturalmente rappresentato dalla guida e proprio qui troviamo alcune delle modifiche più interessanti.

La prima impressione è quella di trovarsi davanti a un gioco che vuole essere più simulativo rispetto a un semplice arcade; le vetture hanno un peso che si percepisce e richiedono una certa attenzione soprattutto quando si entra in curva. Non basta quindi spalancare il gas e sperare che la macchina faccia tutto il lavoro al posto nostro.

La gestione delle gomme assume un’importanza fondamentale. Durante una gara gli pneumatici cambiano comportamento e questo obbliga a modificare il proprio stile di guida, motivo per cui una macchina perfetta all’inizio della competizione può diventare molto più difficile da controllare dopo diversi giri.

A questo si aggiunge una pista dinamica che modifica progressivamente le proprie condizioni; l’asfalto non rimane quindi completamente identico dall’inizio alla fine e questo contribuisce a rendere ogni gara meno prevedibile.

È probabilmente uno degli aspetti che maggiormente distingue NASCAR 26 dai classici giochi di guida. Imparare la pista non significa soltanto memorizzare le curve, ma anche capire come affrontarla quando le condizioni cambiano.

Il sistema Dynamic Track e il nuovo modello di guida, con pneumatici e frenata rivisti, sono tra le principali novità ufficialmente introdotte da iRacing Studios.

Traffico, incidenti e intelligenza artificiale

E poi c’è il traffico, vero e proprio elemento distintivo della disciplina. Guidare da soli è una cosa, stare in mezzo a un gruppo di vetture NASCAR è completamente diverso: le auto in pista sono tante, le distanze sono ridottissime e basta una piccola variazione della traiettoria per trasformare una situazione tranquilla in un incidente gigantesco.

Gli scontri sono parte integrante dell’esperienza e, quando arrivano nel momento sbagliato, possono distruggere una gara costruita con pazienza per decine di giri.

L’intelligenza artificiale riesce generalmente a creare situazioni interessanti, anche se non sempre il comportamento delle vetture avversarie è perfetto. Nei gruppi più numerosi possono verificarsi situazioni un po’ caotiche e non sempre le reazioni delle altre macchine sembrano naturali.

Va comunque ricordato che iRacing Studios ha già iniziato a intervenire sull’IA dopo il lancio, con correzioni alla logica dei pit stop, alla pit road e allo AI Skill Range. Abbiamo raccolto tutte le modifiche nel nostro approfondimento sulla prima patch di NASCAR 26.

Modalità e multiplayer

La Carriera rimane comunque il vero punto di riferimento dell’esperienza. La possibilità di passare attraverso le varie categorie, migliorare la propria squadra e costruire progressivamente la propria reputazione garantisce una buona longevità.

Se invece non vuoi affrontare un intero campionato sono presenti modalità più immediate, che permettono di concentrarsi direttamente sulla competizione.

È interessante anche la componente dedicata all’apprendimento. NASCAR 26 cerca infatti di accompagnare il giocatore nella comprensione delle dinamiche fondamentali della disciplina, cosa particolarmente utile per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di motorsport.

Tra le modalità ufficiali troviamo anche Peak Performance, pensata proprio per l’allenamento, e The Chase, che permette di concentrarsi direttamente sulla fase decisiva della stagione. Per quest’ultima abbiamo preparato una guida specifica su come funziona The Chase in NASCAR 26.

Il multiplayer completa un’offerta già piuttosto ricca e permette di confrontarsi con altri giocatori, rendendo le gare ancora più imprevedibili. Qui, naturalmente, disciplina e concentrazione diventano fondamentali: una gara NASCAR online può trasformarsi in un inferno in pochi secondi.

Il gioco supporta inoltre il crossplay tra PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Non è invece presente lo split-screen locale: se vuoi approfondire questo aspetto trovi la nostra guida dedicata a multiplayer, crossplay e split-screen di NASCAR 26.

Segnali di stile

Dal punto di vista tecnico NASCAR 26 offre un comparto che riesce a valorizzare bene la potenza delle console moderne; le vetture sono realizzate con una buona cura dei dettagli e durante le gare il colpo d’occhio è convincente, grazie anche alla quantità di macchine presenti contemporaneamente in pista che contribuisce a creare quella sensazione di spettacolo tipica delle competizioni NASCAR.

Particolarmente riusciti sono gli incidenti: fumo, detriti e deformazioni contribuiscono a rendere gli impatti decisamente spettacolari, anche se naturalmente non tutto è perfetto e in alcune situazioni emergono ancora piccole imperfezioni grafiche.

Il lavoro sull’illuminazione e sulle condizioni della pista contribuisce comunque a rendere più credibili le gare, soprattutto quando il contesto cambia durante una competizione.

Il nuovo sistema particellare dedicato a fumo, detriti e accumulo di gomma, insieme all’illuminazione dinamica, figura tra gli interventi tecnici ufficialmente annunciati per questo capitolo.

Passando al comparto audio, il rumore dei motori è esattamente quello che ci si aspetterebbe da un gioco NASCAR: potente, aggressivo e continuamente presente. Dopo qualche ora di gioco diventa quasi parte integrante dell’esperienza, soprattutto quando ci troviamo immersi nel gruppo e sentiamo il rumore delle altre vetture attorno alla nostra.

Anche il resto del comparto audio svolge bene il proprio lavoro, con comunicazioni e indicazioni che contribuiscono a rendere le gare più coinvolgenti.

Non siamo davanti a una produzione tecnicamente inattaccabile, ma il risultato complessivo è convincente e riesce a restituire bene l’atmosfera di questo particolare mondo del motorsport.

Volante e force feedback

Chi vuole spingere ulteriormente l’aspetto simulativo può utilizzare volante e force feedback. NASCAR 26 introduce strumenti di calibrazione migliorati e un modello di guida aggiornato, elementi che diventano particolarmente interessanti proprio sulle piste ovali, dove le correzioni sullo sterzo possono essere minime ma continue.

Se giochi con un setup dedicato, puoi consultare la nostra guida sulla compatibilità dei volanti e il force feedback in NASCAR 26.

NASCAR 26 riesce a trovare un buon equilibrio

NASCAR 26 riesce quindi a trovare un buon equilibrio tra simulazione e accessibilità. La gestione delle gomme, la pista dinamica e una Carriera più strutturata danno maggiore profondità alle gare, senza rendere il gioco inaccessibile a chi arriva da esperienze più arcade.

L’IA non è sempre impeccabile e qualche imperfezione tecnica rimane, ma il quadro complessivo è solido e restituisce bene la tensione di gare in cui basta un piccolo errore per compromettere decine di giri.

Se vuoi confrontare questo approccio con qualcosa di molto più immediato, puoi leggere anche la nostra recensione di iRacing Arcade, progetto decisamente più orientato all’arcade pur condividendo parte dello stesso universo produttivo.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.