Dark Souls 2 può ora essere attraversato dall’inizio alla fine in cooperativa senza le continue interruzioni del multiplayer originale. La nuova Seamless Co-op di Yui è stata pubblicata il 22 settembre 2026 per Dark Souls II: Scholar of the First Sin su PC e permette di condividere Drangleic con altri cinque giocatori, quindi fino a sei persone nella stessa sessione.
Il cambiamento non riguarda soltanto il numero di partecipanti. Boss sconfitti, morti, passaggi fra aree e muri di nebbia non spezzano più automaticamente il gruppo: l’obiettivo della mod è trasformare una struttura cooperativa nata per evocazioni temporanee in una vera avventura persistente.

Seamless Co-op elimina il vecchio ciclo evoca, combatti, separati
La pagina originale di Seamless Co-op su Nexus Mods spiega che una partita può teoricamente proseguire dal tutorial fino al boss finale senza dover ricreare il gruppo dopo ogni passaggio importante. Se un giocatore muore, riappare all’ultimo falò utilizzato senza chiudere la sessione. Anche sconfiggere un boss o completare un’area non rimanda più automaticamente gli alleati nei rispettivi mondi.
La mod rimuove inoltre le barriere multiplayer che normalmente delimitano le zone cooperative, sincronizza i dialoghi degli NPC e fa avanzare nel proprio mondo gli eventi completati durante la sessione online. Quando un giocatore riposa a un falò, lo stato del mondo viene ripristinato per tutti i partecipanti.
È una modifica sostanziale per un gioco del 2014 costruito attorno a regole online molto più rigide. Se stai pensando di recuperare la trilogia proprio oggi, nel nostro approfondimento su quale Dark Souls iniziare e in che ordine giocare abbiamo spiegato perché Scholar of the First Sin resta la versione più sensata del secondo capitolo sulle piattaforme moderne.
Fino a sei giocatori nello stesso Drangleic
Il dato più curioso è il limite del gruppo: il giocatore host può essere affiancato da cinque persone. Dark Souls 2 diventa così un’avventura cooperativa molto più vicina a un party persistente che alle classiche evocazioni dei Souls.
La maggiore libertà avrebbe potuto distruggere completamente il bilanciamento, quindi Yui ha introdotto diversi correttivi. La difficoltà può essere scalata, durante una boss fight non è possibile sedersi a un falò mentre un compagno combatte e chi muore contro un boss entra temporaneamente in una condizione di spettatore finché il gruppo non viene sconfitto oppure qualcuno riposa.
Esiste anche un sistema opzionale legato ai Cursed Soul Fragment: morire ripetutamente può aumentare la difficoltà dei nemici e, accumulando abbastanza penalità, provocare un evento chiamato disaster nel mondo di gioco. L’idea è compensare almeno in parte il vantaggio naturale dato da un gruppo numeroso.

Le invasioni restano, ma vengono separate dai server vanilla
Se abilitate nel file di configurazione, le invasioni continuano a esistere. Un giocatore ostile può entrare nella sessione e il gruppo non può utilizzare teletrasporto o falò finché l’invasore non viene sconfitto o allontanato.
Yui ha però separato la mod dall’infrastruttura multiplayer vanilla di FromSoftware. Seamless Co-op utilizza l’interfaccia di matchmaking di Steam e salva i personaggi modificati con estensione .co2 invece della normale .sl2. L’autore avverte esplicitamente di non riportare un salvataggio della mod nel gioco base, perché questa operazione potrebbe esporre l’account a problemi con i sistemi online ufficiali.
Per chi punta al completismo c’è comunque una buona notizia: secondo la documentazione della mod, gli achievement di Steam restano ottenibili. Su iCrewPlay trovi anche la nostra guida ai trofei di Dark Souls II: Scholar of the First Sin, aggiornata con il percorso fra NG, NG+ e NG++.
È già disponibile, ma la versione attuale è ancora alpha
Seamless Co-op è stata caricata su Nexus Mods il 22 settembre 2026 alle 16:00. Yui precisa però che questa prima versione è in stato alpha e che sono probabili bug. La compatibilità è limitata a Dark Souls II: Scholar of the First Sin su Steam, Windows 10 o Windows 11; il Dark Souls 2 originale a 32 bit non è supportato.
Non è inoltre necessario installare altri mod per farla funzionare. Il pacchetto utilizza un launcher dedicato e richiede che tutti i membri del gruppo abbiano la stessa versione del gioco e della mod, oltre alla stessa password di sessione.
Il ritorno di Drangleic al centro dell’attività dei modder non arriva isolato. Pochi giorni fa abbiamo raccontato anche come Frozen Eleum Loyce di Dark Souls 2 sia stata trasformata in una mappa per Elden Ring Nightreign. Due progetti molto diversi, ma entrambi mostrano quanto il capitolo del 2014 continui a essere terreno fertile per una community che non ha alcuna intenzione di archiviarlo.






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