Una delle scelte più estreme di Path of Exile 2 è tornata virale il 22 settembre 2026: il giocatore e streamer cArn ha sacrificato un personaggio di livello 100 nella Site of the Chosen, rendendolo definitivamente inutilizzabile. Il premio, però, non era destinato solo a lui: nella sua lega Standard Solo Self-Found è diventato disponibile un punto passivo extra per gli altri personaggi.
Il dettaglio importante è temporale: il sacrificio non è avvenuto oggi. Risale a giugno 2026, ma un post pubblicato su r/gaming lo ha riportato all’attenzione della community, trasformando di nuovo questa particolare meccanica dell’endgame in una delle storie più discusse attorno al gioco.
Path of Exile 2 chiede un sacrificio irreversibile al livello 100

La meccanica ruota attorno alla Site of the Chosen, un’area dell’endgame collegata alla Origin Tower. Quando un personaggio raggiunge il livello 100 può accedere a una scelta che il gioco presenta senza troppi giri di parole: diventare il Martyr of the First Edict.
La conseguenza è pesante. Il personaggio usato per il rituale non viene semplicemente penalizzato o riportato a un livello inferiore: non può più essere utilizzato. Dopo il sacrificio rimane visibile nella selezione dei personaggi, ma appare disattivato e il suo nome viene associato al titolo di Martyr nella classifica della relativa lega.
Nel caso di cArn, la scelta è stata documentata anche nel video originale del giocatore. Il punto interessante non è soltanto aver rinunciato a un personaggio arrivato al livello massimo, ma il fatto che al momento della decisione il valore reale della ricompensa non fosse ancora chiaro.
Il premio compare per gli altri giocatori della stessa lega

Dopo il sacrificio, tornando nella stessa zona con un altro personaggio compare il Mote of the Martyr’s Power. Interagendo con l’oggetto si ottiene un punto passivo aggiuntivo, un vantaggio piccolo solo in apparenza in un action RPG in cui le build vengono spesso ottimizzate nodo per nodo.
La precisazione è fondamentale: non si tratta di un bonus regalato indistintamente a ogni giocatore di Path of Exile 2. L’effetto è legato allo specifico ambiente di lega in cui avviene il sacrificio. Nel caso diventato virale, cArn stava giocando in Standard Solo Self-Found, quindi il suo gesto ha avuto valore all’interno di quella lega.
Questo trasforma la corsa al livello 100 in qualcosa di diverso dal semplice prestigio personale. Il primo giocatore disposto a rinunciare al proprio personaggio può lasciare un vantaggio persistente agli altri partecipanti della stessa lega. In pratica, l’endgame crea una piccola storia collettiva invece di limitarsi a premiare chi ha raggiunto per primo il traguardo.
Perché questa meccanica funziona così bene come storia di community
Il sacrificio di cArn è tornato a circolare mesi dopo proprio perché contiene tutti gli elementi che normalmente scompaiono nei giochi stagionali: una decisione permanente, un costo reale per un singolo giocatore e una conseguenza utile per persone che non facevano parte del suo gruppo.
È anche un esempio interessante di come Grinding Gear Games stia usando l’Early Access per sperimentare con l’endgame. Su iCrewPlay abbiamo seguito il progetto fin da quando Path of Exile 2 è entrato in Early Access, e il gioco ha continuato a cambiare in modo significativo attraverso aggiornamenti e sistemi aggiuntivi.
Il percorso porterà alla versione definitiva: Path of Exile 2 1.0 è previsto per l’11 dicembre 2026, quando il gioco diventerà free-to-play. Proprio per questo, meccaniche come quella del Martyr of the First Edict sono interessanti anche oltre la curiosità del singolo episodio: mostrano quale tipo di identità sociale Grinding Gear Games sta provando a costruire attorno al suo endgame.
Un personaggio perso, una storia che resta
Il valore della storia non sta quindi nel semplice fatto che qualcuno abbia eliminato un personaggio di livello 100. È nel rapporto tra perdita e ricompensa. Un giocatore rinuncia a qualcosa che ha costruito per molte ore e il gioco trasforma quella rinuncia in un beneficio per altri.
Che il gesto sia tornato virale a distanza di mesi è probabilmente la prova migliore dell’efficacia della meccanica. Le statistiche di una stagione vengono dimenticate in fretta; una scelta irreversibile che lascia un segno sulla lega, invece, diventa il tipo di episodio che una community continua a raccontare.