Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen su Nintendo Switch 2 punta a 30 FPS nativi sia in modalità portatile sia su TV, ma può usare il frame generation per offrire una fluidità visiva equivalente a circa 60 FPS. Capcom ha chiarito il funzionamento della versione Switch 2 durante il Tokyo Game Show 2026, spiegando anche che nel gioco finale il frame generation potrà essere attivato o disattivato.
È una distinzione importante: non si tratta di una modalità a 60 FPS nativi. Il gioco renderizza con un obiettivo base di 30 FPS e usa la generazione di fotogrammi per inserire frame intermedi. Se stai valutando la versione Switch 2, ecco cosa cambia in pratica e quali compromessi aspettarsi.

Dragon’s Dogma 2 su Switch 2 gira a 30 o 60 FPS?
La base tecnica dichiarata dagli sviluppatori è 30 FPS. Il producer Naoto Oyama ha spiegato a Famitsu che il target vale sia per la modalità portatile sia per quella collegata al televisore.
Attivando il frame generation, il sistema genera un fotogramma aggiuntivo tra due frame renderizzati. Il risultato percepito può quindi avvicinarsi a una presentazione da 60 FPS equivalenti, senza però trasformare il rendering di base in un vero 60 FPS nativo.
| Impostazione | Risultato previsto |
|---|---|
| Frame generation disattivato | Target base 30 FPS |
| Frame generation attivato | 30 FPS base con fotogrammi generati, fluidità visiva fino a circa 60 FPS |
| Modalità TV | Target base 30 FPS |
| Modalità portatile | Target base 30 FPS |
Che tecnologia usa il frame generation?
In una seconda intervista pubblicata da V Jump, Oyama ha specificato che Capcom ha adattato alla console una soluzione di FSR Frame Generation. Il principio è quello già noto su PC: il gioco mantiene il proprio flusso di frame renderizzati e il sistema crea immagini intermedie per aumentare la fluidità percepita.
Capcom ha lavorato anche per contenere l’impatto sulla risposta ai comandi. La generazione di frame, infatti, non aumenta automaticamente la frequenza con cui il gioco elabora input e simulazione: per questo è corretto parlare di 60 FPS equivalenti sul piano visivo, non di una modalità nativa a 60 FPS.

Si può disattivare il frame generation?
Sì, nella versione finale sarà possibile scegliere. La build mostrata al Tokyo Game Show aveva il frame generation attivo in modo fisso, ma Capcom ha confermato che il gioco completo includerà un’opzione per abilitarlo o disabilitarlo.
La scelta serve soprattutto a gestire un compromesso tipico di questa tecnologia. Gli sviluppatori hanno rilevato che in alcune scene, in particolare quando effetti e interfaccia si muovono rapidamente, possono comparire artefatti o leggere scie residue. Chi preferisce la maggiore fluidità potrà lasciare il sistema attivo; chi è più sensibile a questi difetti potrà tornare alla presentazione base a 30 FPS.
Cosa cambia rispetto alle altre versioni?
La versione Switch 2 nasce con un obiettivo specifico: portare l’open world di Dragon’s Dogma 2 sulla console Nintendo preservando una risposta stabile e una resa sufficientemente fluida. Non va quindi confrontata soltanto contando i fotogrammi mostrati a schermo: 30 FPS nativi più frame generati non equivalgono tecnicamente a 60 FPS nativi.
Per recuperare il quadro generale sull’espansione puoi leggere il nostro approfondimento sul Capcom Spotlight con Dragon’s Dogma 2. Se invece vuoi capire come si comportava il gioco originale sulla console Sony, resta disponibile la nostra recensione di Dragon’s Dogma 2 su PlayStation 5.
Quando esce Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen?
Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen uscirà il 9 ottobre 2026 su Nintendo Switch 2, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Su Switch 2 il frame generation sarà quindi una scelta dell’utente nella versione finale: 30 FPS base se preferisci evitare gli artefatti della ricostruzione, oppure una fluidità visiva più vicina ai 60 FPS attivando la generazione dei fotogrammi.