Mimic, gioco horror multiplayer basato sulla deduzione sociale, entrerà in Early Access il 27 ottobre 2026 su PC. Sviluppato e pubblicato in maniera indipendente da Ryan Laley Games, il titolo mette un gruppo di sopravvissuti a bordo di un’astronave in avaria, ma almeno uno di loro nasconde una natura aliena.
Il progetto combina collaborazione, identità segrete e vulnerabilità tipica dei survival horror nei quali affrontare direttamente il nemico non è un’opzione. I giocatori dovranno completare gli interventi necessari alla fuga, individuare chi sta mentendo e sopravvivere a un androide controllato dall’intelligenza artificiale.

Mimic esce il 27 ottobre 2026 su Steam ed Epic Games Store
La versione Early Access di Mimic sarà pubblicata il 27 ottobre 2026 per Windows PC attraverso Steam ed Epic Games Store. La data è stata annunciata da Ryan Laley Games insieme a un nuovo trailer dedicato al lancio in accesso anticipato.
La pagina ufficiale di Mimic su Steam descrive il progetto come un survival horror asimmetrico online nel quale fino a dieci partecipanti devono capire di chi potersi fidare. Il gioco è già disponibile per essere aggiunto alla lista dei desideri.
Lo studio prevede di mantenere Mimic in Early Access per circa dodici mesi. Durante questo periodo intende lavorare su bilanciamento, progressione, matchmaking, struttura delle mappe e sistemi sociali, utilizzando anche i commenti della comunità per stabilire le priorità degli aggiornamenti.
Il debutto del 27 ottobre non rappresenterà quindi la versione definitiva. Gli sviluppatori prevedono di aggiungere nuove mappe, ruoli, meccaniche, contenuti narrativi e sistemi di progressione, oltre a miglioramenti tecnici e interventi sulla qualità generale dell’esperienza.
Come funziona il gameplay di Mimic a bordo della Icarus
Le partite si svolgono sulla Icarus, un’astronave condannata alla distruzione e con riserve di ossigeno sempre più limitate. I membri dell’equipaggio devono collaborare per riparare i sistemi essenziali, completare gli obiettivi e preparare la navetta con la quale abbandonare la struttura.
Il problema è che il gruppo comprende il Mimic, una creatura aliena mutaforma capace di assumere l’aspetto di un essere umano. Il giocatore che riceve questo ruolo deve confondersi con gli altri, conquistarne la fiducia e colpire quando le vittime si trovano isolate o particolarmente vulnerabili.
Il concetto ricorda la struttura di Among Us, ma viene inserito in un’esperienza in prima persona dai toni più cupi. Un’impostazione vicina a quella di altri titoli basati su identità nascoste e tradimenti, come raccontato nella nostra recensione di Deceit 2.
Ryan Laley Games cita tra le proprie influenze produzioni come Alien e La Cosa, soprattutto per la sensazione di isolamento e per il dubbio costante sull’identità dei compagni. Sul sito ufficiale dedicato a Mimic lo studio presenta infatti la sfiducia come uno degli elementi centrali dell’esperienza horror.

Equipaggio, agente e Mimic hanno obiettivi differenti
La creatura aliena non è l’unico personaggio con intenzioni nascoste. Le partite assegnano ai partecipanti ruoli segreti che modificano le condizioni necessarie per vincere e impediscono di dividere semplicemente il gruppo tra sopravvissuti e mostro.
- I membri dell’equipaggio devono riparare la nave, identificare il Mimic e trovare una via di fuga
- Il Mimic deve nascondere la propria identità, manipolare il gruppo e attaccare i sopravvissuti
- L’agente aziendale segue un programma segreto che non considera prioritaria la salvezza degli altri
- L’androide controllato dall’intelligenza artificiale dà la caccia indiscriminatamente alle forme di vita organiche
L’agente può quindi collaborare temporaneamente con l’equipaggio, ma perseguire anche interessi incompatibili con la sopravvivenza collettiva. Questa sovrapposizione di scopi dovrebbe rendere più difficili le accuse: un comportamento sospetto non implica necessariamente che il responsabile sia la creatura aliena.
La comunicazione avverrà attraverso una chat vocale di prossimità. I giocatori potranno coordinarsi quando si trovano vicini, ma anche mentire, creare alleanze temporanee o isolare intenzionalmente un compagno. La voce diventa così uno strumento di sopravvivenza e manipolazione, non un semplice accessorio sociale.
L’androide può essere usato contro gli altri giocatori
Nei corridoi della Icarus si muove inoltre un androide ostile a tutte le forme di vita organiche, perché incapace di stabilire immediatamente chi sia il Mimic. Nessuno dispone di armi con le quali eliminarlo: bisogna evitarlo, nascondersi o tentare di indirizzare la sua attenzione verso qualcun altro.
I partecipanti possono infatti votare in qualsiasi momento per impartire all’androide l’ordine di inseguire uno specifico giocatore. La funzione permette al gruppo di mettere alla prova un sospettato, ma può essere sfruttata anche dal Mimic o dall’agente per eliminare una persona innocente senza esporsi direttamente.
L’assenza di armi punta a conservare la sensazione di vulnerabilità per tutti i ruoli. La sopravvivenza dipenderà dalla conoscenza della mappa, dalla rapidità nel prendere decisioni e dalla capacità di interpretare ciò che stanno facendo gli altri partecipanti.
La comunicazione come meccanica di gioco è centrale anche in altri progetti horror asimmetrici, come abbiamo spiegato presentando Follow Us e il suo sistema cooperativo basato sul dialogo. Mimic aggiunge però la possibilità che proprio la persona che offre aiuto stia preparando un tradimento.
Quanti giocatori supporta Mimic e cosa sono gli Omen
Il matchmaking pubblico di Mimic sarà configurato per partite con cinque giocatori. Le lobby private potranno invece ospitare fino a dieci partecipanti e offriranno maggiori possibilità di personalizzazione delle regole.
Gli organizzatori potranno modificare obiettivi, pericoli ambientali, comportamento dei nemici e altre condizioni della partita. Questo sistema dovrebbe consentire di costruire sessioni più rapide, severe o imprevedibili e aumentare la varietà oltre la configurazione adottata nel matchmaking standard.
La morte non costringerà inoltre il giocatore a osservare passivamente il resto dell’incontro. Gli eliminati torneranno sotto forma di Omen, presenze invisibili simili a fantasmi capaci di interagire con l’ambiente e sabotare chi è ancora in vita.
Questa soluzione riduce il rischio che una persona venga esclusa per gran parte della partita, ma introduce un ulteriore livello di caos. Non è ancora chiaro quali azioni precise saranno disponibili agli Omen né quali limiti impediranno loro di condizionare eccessivamente l’esito degli incontri.
Integrazione Twitch e versioni PlayStation 5 e Xbox
Mimic includerà anche funzioni pensate per lo streaming interattivo. Gli spettatori di Twitch potranno influenzare le partite e contribuire a dirigere la caccia dell’androide, trasformando il pubblico in un elemento attivo della sessione.
Ryan Laley Games ha inoltre annunciato versioni per PlayStation 5 e Xbox Series X|S, previste nel corso del 2027 dopo la fase iniziale su computer. Il sito dello sviluppatore indica anche il supporto al cross-play tra PC e console, ma le modalità definitive della funzione dovranno essere confermate in prossimità del lancio sulle due piattaforme.
Mimic sarà presente anche alla gamescom 2026 con sessioni hands-on riservate alla stampa. Il titolo si aggiunge così al programma dell’evento di Colonia, già raccolto nel nostro approfondimento sui giochi confermati alla gamescom 2026.
Il 27 ottobre sarà possibile valutare quanto efficacemente Ryan Laley Games sia riuscito a combinare deduzione sociale e autentica tensione survival. Il punto più interessante non è soltanto scoprire chi interpreta il mostro, ma capire se allearsi con un altro essere umano sia davvero meno pericoloso che attraversare da soli i corridoi della Icarus.