Final Fantasy VII Revelation non ridurrà i minigiochi, ma li renderà meno vincolanti per chi vuole seguire soprattutto storia e combattimenti. Naoki Hamaguchi ha spiegato che Square Enix intende proteggere lo spirito del gioco originale, lavorando però su ricompense più chiare, difficoltà dedicate e maggiore libertà nell’esplorazione.
Final Fantasy VII Revelation: cosa cambia per i minigiochi

Final Fantasy VII Revelation manterrà una forte presenza di minigiochi, ma il giocatore saprà prima cosa otterrà da ogni attività. Le ricompense legate alla crescita saranno più riconoscibili, mentre molte sfide offriranno elementi estetici o contenuti secondari, riducendo la pressione su chi non vuole completare tutto.
Il punto nasce dai feedback ricevuti su Final Fantasy VII Rebirth, spesso criticato per un ritmo spezzato da troppe attività laterali. Square Enix non vuole eliminare quella varietà, perché il sito ufficiale di Final Fantasy VII Revelation presenta il nuovo capitolo come la chiusura della trilogia remake, quindi come un titolo chiamato a richiamare anche la struttura del classico del 1997.
La differenza sarà nella leggibilità. Se una prova assegna Materia, oggetti utili al combattimento o semplici costumi, il gioco dovrebbe comunicarlo in modo immediato. È una risposta sensata per chi aveva vissuto Rebirth come una lunga lista di obblighi mascherati da contenuti facoltativi.
Ricompense, skip e difficoltà Facile: il nuovo equilibrio
Hamaguchi ha indicato tre correttivi chiave: ricompense più trasparenti, minigiochi scollegati nella maggior parte dei casi dalla progressione e possibilità di abbassare la difficoltà. In alcuni casi sarà anche possibile saltare subito l’attività, evitando che una prova poco gradita blocchi il ritmo della partita.
La crescita dei personaggi dovrebbe dipendere maggiormente dalle attività secondarie basate sul combattimento. Chi cerca potenziamenti concreti saprà dove investire tempo, mentre chi ama completare ogni deviazione continuerà a trovare contenuti opzionali. È una scelta che prova a tenere insieme due pubblici diversi.
Il confronto con Rebirth resta inevitabile, anche per chi sta valutando le versioni future del progetto, come nel nostro approfondimento su Final Fantasy VII Rebirth su Switch 2. La trilogia ha ormai un pubblico molto ampio, e ogni scelta di struttura pesa anche sulle nuove piattaforme.
Highwind anticipata e mondo più libero in Final Fantasy VII Revelation

Un altro cambio riguarda la Highwind. L’aeronave sarà disponibile molto presto, permettendo di attraversare il mondo con maggiore libertà. Hamaguchi vuole evitare che i giocatori si sentano obbligati a ripulire ogni regione prima di andare avanti, dinamica emersa con forza in Rebirth.
La scelta richiama una delle funzioni più amate del Final Fantasy VII originale: il senso di apertura che arrivava quando il mondo diventava raggiungibile dall’alto. Nel capitolo finale, questa libertà dovrebbe arrivare prima e incidere direttamente sul modo di affrontare missioni, esplorazione e attività secondarie.
Il discorso si inserisce in un 2027 già carico per la serie Square Enix, come dimostra anche Final Fantasy XIV: Evercold. Per Revelation la sfida sarà più delicata: chiudere la trilogia senza appesantire il giocatore, lasciando scegliere quanto tempo dedicare ai minigiochi e quanto alla resa dei conti con Sephiroth.