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Rayman Legends Retold: vale davvero la pena o Ubisoft sta rifacendo tutto per la terza volta?

Il franchise torna con un remake del remake: ecco cosa entusiasma la community e cosa fa sorgere qualche legittima domanda sull'approccio di Ubisoft

Valentina Paradiso 11 minuti fa Commenta! 7
 

Quando Rayman è apparso sullo schermo durante lo State of Play del 2 giugno 2026, la reazione della community è stata calorosa. Dopo tredici anni di assenza come protagonista, il personaggio Ubisoft più amato e più trascurato degli ultimi anni torna con Rayman Legends Retold. Eppure, guardando le cose con un po’ di distanza, sorge spontanea una domanda: ma esattamente, quante volte Ubisoft può rifare lo stesso gioco?

Contenuti
Il problema di fondo: un remake del remakeCosa spera la community: il ritorno che nessuno voleva smettere di aspettareLe preoccupazioni: quando la nostalgia diventa una strategia, non una sceltaLa domanda che tutti si fanno: è un trampolino o un punto di arrivo?Ti potrebbe interessare

Il problema di fondo: un remake del remake

Facciamo un passo indietro. Rayman Origins, uscito nel 2011, era il grande rilancio della serie dopo anni di spinoff con i Rabbids. Un ritorno alle origini, appunto, con uno stile artistico disegnato a mano straordinario e un gameplay platform solido. Rayman Legends, del 2013, era il sequel diretto: stessa formula, gameplay ancora più rifinito, livelli musicali iconici, qualche personaggio nuovo. Un capitolo che molti considerano superiore all’originale.

Ora arriva Rayman Legends Retold, che prende Legends, ci mette la grafica 3D, una storia nuova e qualche livello extra. Detto così, è tecnicamente il terzo giro sullo stesso materiale di base. Ubisoft non ha riportato Rayman con un nuovo capitolo. Ha fatto un remake di un capitolo che era già la versione migliorata di un capitolo precedente. È una scelta che ha un senso commerciale comprensibile, ma che merita di essere nominata apertamente.

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Cosa spera la community: il ritorno che nessuno voleva smettere di aspettare

Detto questo, la reazione prevalente all’annuncio è stata comunque positiva, e le ragioni sono comprensibili. Rayman è un franchise che la community non ha mai smesso di amare, anche mentre Ubisoft lo ignorava sistematicamente.

Il personaggio era riapparso soltanto come DLC di Mario + Rabbids: Sparks of Hope, un cameo affettuoso ma non certo un rilancio. Il semplice fatto che Ubisoft abbia investito risorse serie in un progetto dedicato a Rayman, con due studi coinvolti (Montpellier e Milan), motore Snowdrop, doppiaggio completo, storia inedita e quattro nuovi livelli musicali, è già di per sé una notizia. Chi sperava in un segnale che il franchise fosse ancora vivo lo ha ricevuto.

C’è poi una fascia di pubblico per cui Retold ha un senso preciso: chi non ha mai giocato Legends nel 2013, che si tratti di una nuova generazione di giocatori o di chi all’epoca era su altre piattaforme. Per queste persone, Retold non è un remake stanco: è semplicemente il modo più accessibile e aggiornato per entrare nel franchise.

L’inclusione di Rayman Origins: Enhanced Edition nella confezione standard rafforza questa lettura: Ubisoft sta costruendo un pacchetto introduttivo completo, non soltanto lucrando su un classico. Sul piano dei contenuti puri, le aggiunte sono reali: un sesto regno inedito, quattro nuovi livelli musicali, co-op online fino a quattro giocatori dove prima c’era solo la cooperativa locale, e skin in crossover con Astro Bot e Clair Obscur: Expedition 33 già confermate. Come avevamo riportato nel nostro articolo dedicato all’annuncio di Rayman Legends Retold, il prezzo di 39,99 euro è calibrato in modo onesto rispetto a quello che viene offerto.

Le preoccupazioni: quando la nostalgia diventa una strategia, non una scelta

La critica più legittima che circola nella community non riguarda la qualità di Retold in sé, ma quello che il progetto dice dello stato di Ubisoft come publisher. Negli ultimi anni la compagnia francese ha faticato enormemente: titoli ad alto budget che non hanno performato come atteso, una crisi di identità creativa evidente, una dipendenza crescente dai propri franchise storici.

In questo contesto, Rayman Legends Retold suona meno come una celebrazione e più come una scommessa sicura: prendere uno dei giochi più amati della propria storia, modernizzarlo il minimo indispensabile, e sperare che la nostalgia faccia il resto del lavoro. Il problema non è che il gioco sembri brutto. Il problema è che questa logica, applicata sistematicamente, spiega perché dal 2013 non è uscito nessun nuovo capitolo di Rayman. Perché rischiare su qualcosa di nuovo quando puoi rifare quello che già funzionava?

C’è anche una questione più specifica che riguarda l’estetica. Lo stile disegnato a mano di Legends e Origins era una delle cose più belle in assoluto della serie: ogni frame sembrava uscito da un cartone animato di alta qualità. Il passaggio alla grafica 3D su motore Snowdrop è tecnicamente impressionante, ma rimuove proprio quella caratteristica visiva unica che rendeva il franchise riconoscibile a colpo d’occhio. Non è detto che il risultato finale sia peggiore, ma è un compromesso reale che la community ha già iniziato a discutere, con una parte dei fan che preferiva apertamente l’estetica originale e guarda alla nuova veste con sentimenti misti.

La domanda che tutti si fanno: è un trampolino o un punto di arrivo?

La speranza più diffusa tra i fan non riguarda Retold in sé, ma quello che Retold potrebbe significare per il futuro. Se il gioco vende bene, Ubisoft avrà la conferma che c’è ancora un pubblico disposto a pagare per Rayman. E quella conferma potrebbe finalmente sbloccare lo sviluppo di un capitolo completamente nuovo, con idee, personaggi e meccaniche inedite.

Se invece Retold si rivela l’unica mossa di Ubisoft sul personaggio anche nei prossimi anni, la delusione sarà inevitabile. Gli sviluppatori di Ubisoft Montpellier, in un’intervista a SpazioGames, hanno detto di voler dare a Rayman altri trent’anni di carriera. È una dichiarazione ambiziosa. Dimostrarlo con un remake, però, è solo il primo passo, e forse il più facile. La community lo sa, e aspetta di vedere cosa viene dopo. Nel frattempo, potete trovare tutti i dettagli su Retold e sugli altri annunci della settimana nel nostro riassunto dello State of Play del 2 giugno 2026.

Scopri tutto su Rayman Legends Retold
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