XBOX branding cambia ufficialmente direzione. La nuova CEO di Xbox, Asha Sharma, ha deciso di adottare la scrittura completamente in maiuscolo dopo un sondaggio pubblico che ha coinvolto oltre 19.000 utenti sui social network.
Perché XBOX sta tornando al branding dell’era Xbox 360

Il cambiamento non riguarda soltanto un logo. La nuova strategia di Microsoft punta a recuperare parte dell’identità costruita durante l’epoca Xbox 360, ancora oggi considerata da molti il periodo più forte del brand sul piano culturale e commerciale.
Il sondaggio pubblicato da Sharma ha messo a confronto le due varianti del nome: Xbox e XBOX. Circa il 65% dei votanti ha scelto la seconda opzione, spingendo il team marketing ad aggiornare i profili social ufficiali.
La scelta arriva dopo altre modifiche introdotte negli ultimi mesi, tra cui il ritorno di una schermata d’avvio ispirata alla prima console Xbox e la revisione del branding Microsoft Gaming, tornato a utilizzare direttamente il nome XBOX.
Asha Sharma cambia strategia per il futuro di XBOX
Dal suo arrivo alla guida della divisione gaming nel febbraio 2026, Sharma ha adottato un approccio molto più orientato al feedback della community. Una delle decisioni più discusse è stata la riduzione del prezzo di Xbox Game Pass Ultimate, accompagnata però dall’uscita dei nuovi Call of Duty dal catalogo al day one.
La dirigenza ha anche cancellato il progetto Copilot for Xbox, iniziativa che avrebbe integrato sistemi AI nell’ecosistema console. Una mossa che molti giocatori avevano criticato sin dal primo annuncio.
Nel frattempo Microsoft continua a rafforzare il peso commerciale della piattaforma PC e cloud gaming attraverso servizi integrati come Xbox Game Pass e l’espansione multipiattaforma delle sue produzioni first party.
Forza Horizon 6 e i risultati che possono cambiare Microsoft
Il primo grande lancio sotto la gestione Sharma è stato Forza Horizon 6, titolo che ha superato il milione di copie vendute durante il solo accesso anticipato. Il gioco è diventato rapidamente uno dei prodotti Microsoft con la media critica più alta dell’anno.
Resta però aperta la questione economica. Negli ultimi trimestri la divisione gaming non ha raggiunto gli obiettivi di crescita previsti da Microsoft, situazione aggravata dai numerosi licenziamenti che hanno colpito Xbox negli ultimi anni.
Il rebranding XBOX sembra quindi avere un obiettivo più ampio: ricostruire una connessione emotiva con la base storica degli utenti. Operazioni simili non sono nuove nell’industria tech, come dimostra anche la storia del marchio Xbox 360, spesso associato al momento di massima competitività della piattaforma contro PlayStation.
La vera sfida sarà capire se nostalgia, branding e ascolto della community riusciranno davvero a tradursi in crescita economica nei prossimi trimestri.