L’Università IULM di Milano ha inaugurato il IULM Game Lab, un nuovo progetto accademico dedicato allo studio critico e creativo del medium videoludico, scegliendo il 40° anniversario di Super Mario Bros. come occasione di lancio. L’evento, tenutosi il 23 aprile 2026, ha riunito accademici, professionisti dell’industria e creator digitali per riflettere su come un personaggio nato nel 1985 sia diventato uno dei linguaggi culturali più universali della storia recente.
Per rivivere l’evoluzione del franchise sul fronte del racing game, potete leggere il nostro articolo su Mario Kart World, l’erede di ultima generazione della serie approdato su Nintendo Switch 2.
Un idraulico come “uomo comune” in un’epoca di eroi iper-mascolinizzati
Il panel centrale dell’evento, intitolato Super Mario: evoluzione, linguaggi, innovazione, ha visto la partecipazione di Mattia Ravanelli e Alessandro Zampini de Il Post e del professor Francesco Toniolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, moderati dalla professoressa Fabrizia Malgieri, docente di videogiochi, tecnologia e arte presso lo IULM. Al centro della discussione, una lettura storica e culturale del personaggio: Mario è apparso in un momento in cui i protagonisti dei videogiochi erano prevalentemente figure iper-mascolinizzate, e il suo essere un semplice idraulico baffuto in salopette rappresentò una scelta radicalmente diversa. Un personaggio umanizzato, raggiungibile, che non si è mai preso troppo sul serio.
Gli esperti hanno evidenziato come negli anni Mario abbia saputo riscrivere il ruolo dei personaggi secondari e aprire continuamente nuove possibilità allo sviluppo del videogioco in senso più ampio, senza mai perdere la propria identità di fondo.
Dalle origini in Donkey Kong ai mondi tridimensionali
Mario fece la sua prima apparizione come carpentiere nel cabinato Donkey Kong del 1981, un successo immediato che generò sequel e spin-off. Nel 1983 Mario Bros. introdusse il fratello Luigi e pose le basi del franchise. Fu però il 1985 a segnare la svolta definitiva: con Super Mario Bros. su Nintendo Entertainment System, l’idraulico diventò il protagonista assoluto di una saga destinata a diventare il franchise videoludico più venduto di tutti i tempi.
L’evoluzione successiva ha guidato la rivoluzione del 3D con Super Mario 64, Super Mario Sunshine e Super Mario Odyssey, aggiungendo elementi puzzle, combattimenti dinamici e nuove modalità che hanno permesso alla serie di reinventarsi costantemente. Il franchise si è allargato a racing game, titoli sportivi e avventure di ruolo, con personaggi secondari che nel tempo hanno conquistato giochi dedicati: dalla Principessa Peach in Princess Peach: Showtime! al dinosauro Yoshi, protagonista di Yoshi and the Mysterious Book in arrivo il 21 maggio su Nintendo Switch 2. La più recente avventura, Super Mario Bros. Wonder, ha dimostrato che la formula originale può ancora evolversi senza tradire la propria essenza.
Il dialogo tra academia e community digitale
Oltre al panel accademico, l’evento ha ospitato un talk più esperienziale con esponenti della cultura videoludica online: GattoSulTubo (Marco Gattuso), Babbalucy (Elisabetta Romano) e Andrea Maffioletti si sono confrontati sul rapporto tra memoria, identità e cultura del gioco, portando la prospettiva della community nel contesto universitario.
In apertura, la Rettrice Valentina Garavaglia ha dichiarato che il videogioco è oggi una forma culturale centrale capace di influenzare immaginari e modalità di comunicazione, e che inserire il Game Lab in uno spazio aperto e condiviso significa rafforzare il dialogo tra università e società.
Il IULM Game Lab è il primo evento di un percorso strutturato dedicato al videogioco come oggetto di studio critico, in un Ateneo che ha già consolidato la propria identità nel campo delle scienze della comunicazione e delle arti.