E’ notizia di questi giorni che l’anno prossimo, molto probabilmente, inizieranno le produzioni delle nuove console next-gen sia di Sony che di Microsoft. Arriveremo, inesorabilmente, ad una nuova generazione di console, pronta a consolidare, o stravolgere, gli standard videoludici dei gamer di tutto il mondo.
Ci sembra giusto però , in questo momento storico, soffermarci e guardare globalmente quali sono state le console che hanno segnato le passate generazioni, dal punto di vista dell’hardware e dei problemi che quest’ultimo ha presentato; lo facciamo consultando lo staff di www.dedoshop.com che ripara ogni genere di console da anni ed ha affrontato, giocoforza, i problemi di cui ogni console che arrivava sul mercato risentiva.
Sicuramente, le prime console arrivate nella gran parte delle case dei giocatori sono state il Sega Master System ed il Nes, quando il mondo dei videogame casalinghi lo contendevano Sega e Nintendo. Queste console non hanno mai presentato dei grossi problemi in serie, con il tempo risentivano di problemi di lettura dei giochi che, ricordiamo, erano in formato “cartidge”. I pin all’interno del lettore delle console iniziavano ad ossidarsi, non leggendo correttamente il contenuto del gioco. Si procedeva alla riparazione pulendo i pin oppure nel peggiore dei casi sostituendo l’intero slot con un complesso processo di risaldatura.
Arrivarono poi le “sorelle con i muscoli” delle suddette console, ossia SNES e Mega Drive (Genesis), anche queste molto robuste dal punto di vista costruttivo e che risentivano più o meno degli stessi problemi.
Dal punto di vista Hardware però il vero salto arrivò con la prima Playstation; questa era costruttivamente perfetta, con la novità dei giochi distributi in formato CD-Rom. Questa novità portava gli sviluppatori ad avere a disposizione uno spazio fisico immenso per l’epoca (più di 700MB circa, spazio occupato da un gioco su supporto fisico) ma anche il problema dell’usura della lente del lettore CD stesso. Considerando che in pratica la grande maggioranza delle PSX stavano accese ore ed ore fu quasi normale avere a che fare con l’usura della lente ottica che andava con il tempo deteriorandosi e di cui era necessaria la sostituzione.
Nuova generazione e nuove console, quando PS2 e XBOX si affacciarono sul mercato. La PS2 soffriva anch’essa di usura della lente ottica, mentre la prima Xbox smetteva improvvisamente di funzionare a causa di piste elettroniche rovinate oppure condensatori elettrolitici che saltavano; niente di impossibile da riparare ma il periodo fu segnato dalla grande difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio per queste console.
La svolta dal punto di vista di Hardware delicato è comunque arrivata con Xbox 360 e PS3. La prima soffriva contiuamente (almeno nei primi modelli di console) di problemi di surriscaldamento del processore che portavano le saldature ad incrinarsi ed a mostrare il famoso problema dei 3 led rossi. La PS3 aveva lo stesso identico problema che si manifestava sotto forma di YLOD (Led giallo della morte). Occorreva in entrambi i casi procedere al reballing del processore grafico tramite infrarossi.
Ps4, PS5 e Nintendo Switch invece hanno sempre presentato problemi derivati da eventi piuttosto che da un Hardware fragile; ad esempio rotture dello schermo su Switch o del connettore di ricarica, piuttosto che della porta HDMI su PS4 e PS5.
In progressione si evince comunque che l’Hardware interno delle console è andato via via a migliorare risentendo piu’ che altro del fatto di cercare di estrarre ogni singola briciola dal punto di vista di potenza di calcolo e velocità delle console stesse in termini di prestazioni.
Questo ha inevitabilmente portato sia all’innalzamento dei costo globali per la produzione di console da gioco, a causa dell’hardware sempre più performante richiesto, sia ad una cura maggiore necessaria dal punto di vista della manutenzione, per i componenti interni.