Ci sono giochi che sembrano una cosa e ne sono un’altra. Pragmata, il nuovo titolo di Capcom in uscita il 17 aprile 2026, si presenta come un action fantascientifico ambientato su una stazione lunare, con robot ostili e minigiochi di hacking. Ma sotto la superficie metallica c’è qualcosa di molto più intimo: il racconto di due esseri che si trovano soli nell’universo e decidono, quasi per caso, di non esserlo più.
Se hai amato Joel ed Ellie in The Last of Us, Leon e Ashley in Resident Evil 4 o il rapporto tra il Padre e Atreus in God of War, Pragmata vuole emozionarti nello stesso modo. E ha tutte le carte in regola per riuscirci.
Hugh e Diana: chi sono i due protagonisti di Pragmata
Hugh Williams è un astronauta, ma non il tipo eroico e infallibile a cui i videogiochi ci hanno abituato. I suoi creatori lo descrivono come sarcastico, un po’ burbero, con un passato da orfano che emerge gradualmente nella narrazione. Cresciuto senza una famiglia, con un vuoto che non ha mai saputo come riempire, si ritrova paracadutato su una Luna silenziosa e incrocia il cammino di una bambina-androide che non sa ancora chi è. Quella gentilezza nascosta dietro la scorza è il cuore del personaggio: uno scudo dietro cui si nasconde qualcuno che ha imparato a cavarsela da solo, e che improvvisamente non è più solo.
Diana non è la classica intelligenza artificiale fredda e misteriosa della fantascienza. È un’androide con l’aspetto e i modi di una bambina: infinitamente curiosa, con poca esperienza accumulata e una capacità di meravigliarsi che gli esseri umani perdono troppo presto. La cosa più significativa è che il nome Diana non è un dato di fabbrica: glielo ha dato Hugh. Un gesto piccolo, quasi automatico, eppure in quel gesto si condensa tutto il senso del loro rapporto. Durante lo sviluppo Capcom ha sperimentato molte versioni di questo personaggio, inclusi un robot, un animale e persino un cane parlante. La scelta finale, un’androide con sembianze umane, è stata presa proprio per rendere il legame con Hugh (e con il giocatore) più diretto e viscerale.

Un rapporto che nasce dalla necessità e diventa qualcosa di più
Nessuno dei due ha scelto l’altro. Hugh è sopravvissuto per caso a un terremoto lunare, si è ritrovato separato dalla sua squadra e Diana lo ha salvato. Da quel momento, tutto ciò che li lega è la sopravvivenza: devono collaborare per uscire da una stazione infestata da un’intelligenza artificiale ostile. Hugh protegge Diana fisicamente, Diana protegge Hugh con le sue capacità di hacking. Una dipendenza reciproca che i game designer di Capcom hanno costruito non solo nella narrativa, ma nel gameplay stesso.
Ogni combattimento è un dialogo silenzioso tra i due: Hugh si muove, schiva e spara, Diana hackera, protegge e apre varchi. Non si può andare avanti da soli. È proprio questa meccanica, quando funziona, a trasformare un sistema di gioco in una metafora. Hugh diventa una sorta di guida per Diana, raccontandole il mondo, spiegandole chi siamo stati e cosa abbiamo costruito. In cambio, Diana gli offre qualcosa che lui aveva smesso di cercare: qualcuno a cui importa davvero di lui.
Perché questo archetipo narrativo funziona sempre
Il tema del adulto che prende sotto la propria ala un essere più piccolo e vulnerabile è uno degli archetipi narrativi più potenti che esistano. Pragmata si inserisce in una lunga tradizione: Leon e Ashley in Resident Evil 4, Joel ed Ellie in The Last of Us, il Padre e Atreus in God of War, Leon e Mathilda nell’omonimo film del 1994, Nemo e Marlin in Alla ricerca di Nemo. Storie diverse, ma con lo stesso nucleo emotivo.
Pragmata aggiunge una variante originale: il genitore non sa di essere un genitore. Hugh non ha scelto Diana, non si sente all’altezza, non sa come stare con lei. Eppure la protegge, le insegna, le dà un nome. Questo è esattamente ciò che fanno i genitori migliori: non quelli che si sentono pronti, ma quelli che ci provano lo stesso.
Il gameplay racconta la storia, non solo le cutscene
Una delle cose più riuscite di Pragmata è che il legame tra i due protagonisti non è solo narrato nelle scene cinematiche: è costruito nel sistema di gioco, momento per momento. Diana cavalca sulle spalle di Hugh durante l’esplorazione, e ogni stanza della stazione lunare va affrontata insieme, coordinando le abilità dell’uno con quelle dell’altra. La fiducia, nella narrativa, si costruisce lentamente. Nel gameplay la costruisci ogni volta che premi un tasto.
La demo Pragmata: Sketchbook, disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme, ha già superato i 2 milioni di download. Chi l’ha provata riporta quasi universalmente la stessa impressione: il sistema di combattimento è originale e intenso, ma è la dinamica tra i due personaggi a restare impressa. Capcom stessa definisce questo il titolo più ambizioso sul piano narrativo che abbia mai realizzato.
Pragmata esce il 17 aprile 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X e Series S, PC e Nintendo Switch 2. Non devi essere esperto di sparatutto per apprezzarlo. Devi solo essere disposto a stare su una Luna silenziosa con un uomo burbero e una bambina-androide che gli chiede di raccontarle la Terra.