Un viaggio tra mistero, magia e silenzi inquietanti… Ma ci sono giochi che puntano tutto sull’azione e altri che preferiscono costruire un’atmosfera. Beyond the Grove appartiene senza ombra di dubbio alla seconda categoria, proponendo un’avventura immersiva ambientata in una foresta tanto affascinante quanto enigmatica. Ma riesce davvero a distinguersi nel panorama delle avventure narrative? Scopriamolo.

Beyond the Grove: Una foresta che racconta storie
L’intera esperienza di Beyond the Grove ruota attorno a un’ambientazione potente: una vasta foresta intrisa di segreti, miti antichi e fenomeni magici. Non si tratta solo di uno scenario, ma di un vero protagonista silenzioso. Ogni area esplorata suggerisce frammenti di lore, invitando il giocatore a ricostruire un quadro più ampio fatto di misteri e simbolismi.
Il worldbuilding è uno degli elementi meglio riusciti. L’atmosfera oscilla continuamente tra meraviglia e inquietudine, sfruttando archetipi fantasy senza risultare banale. L’esplorazione è costante e la narrazione si sviluppa in modo organico, senza lunghe esposizioni forzate: si scopre tutto passo dopo passo, vivendo la solitudine e la magia del luogo.
Gameplay: semplice da apprendere, non sempre da padroneggiare
Sul fronte ludico, Beyond the Grove offre controlli intuitivi e accessibili, rendendo l’esperienza fruibile anche a chi non è abituato al genere. L’esplorazione è il cuore del gioco, accompagnata da enigmi ambientali, gestione di risorse e interazioni con i personaggi.

Il ritmo è ben bilanciato: le meccaniche vengono introdotte gradualmente e non si ha mai la sensazione di essere travolti da troppe informazioni. Tuttavia, alcuni puzzle richiedono una certa elasticità mentale e potrebbero risultare impegnativi per chi cerca un’esperienza più rilassata.
Attenzione però alla natura di Beyond the Grove
In pratica il controllo sulle unità è minimo. Una volta accumulati i crediti e schierate le forze, non si gestisce il singolo reparto: l’unica vera decisione tattica è il posizionamento delle bandierine, che influenzano la direzione e la divisione delle truppe. Non c’è micro-management, ma gestione del flusso.
Per questo il gioco si colloca a metà strada tra un idle game e uno strategico in tempo reale: l’economia e il piazzamento contano, ma l’esecuzione è in gran parte automatizzata. Chi ama riflettere e osservare l’ambiente troverà pane per i propri denti.
Comparto tecnico
Dal punto di vista tecnico, la prima cosa che si nota è l’atmosfera. Il gioco colpisce subito: la foresta sembra viva grazie a una direzione artistica ben fatta, con ambienti pieni di dettagli tra piante e animali. Lo stile visivo rende bene il tono mistico e offre scenari che viene voglia di guardare con calma.
Anche l’audio funziona molto bene: i suoni ambientali, le musiche e i doppiaggi sono curati e aiutano a sentirsi dentro al gioco. In particolare, l’alternanza tra melodie e momenti di silenzio rafforza la sensazione di isolamento.
Prestazioni e piattaforme
Beyond the Grove è disponibile su PC (Steam). Nel complesso, le prestazioni sono solide: caricamenti rapidi e frame rate stabile anche nelle situazioni più impegnative.

Su hardware meno recente si possono verificare lievi incertezze grafiche, specialmente nelle aree più dense, ma nulla che comprometta seriamente l’esperienza. Gli sviluppatori sembrano comunque attenti agli aggiornamenti e all’ottimizzazione.
Non aspettarti un classico strategia in tempo reale
È giusto chiarirlo subito: questo non è uno strategico in tempo reale alla Command & Conquer o Age of Empires, dove si gestisce nel dettaglio ogni singola unità.
È un difetto? Dipende da cosa cerchi.

Se vuoi qualcosa di più rilassato e meno frenetico nel micromanagement, potresti apprezzarlo; se invece cerchi controllo totale, tensione costante e decisioni tattiche al millimetro, potresti rimanere spiazzato.
Siamo a metà strada tra un idle game e uno strategico in tempo reale: non è un RTS “duro e puro” anni ’90, ma nemmeno un passatempo mobile superficiale.