Sviluppato e pubblicato da Orange Popcorn, Maid of Salvation è un action RPG in 3D con visuale dall’alto con un combat system accessibile e veloce e uno stile simil-anime. Come da titolo, la protagonista è una “cameriera” ma il suo arsenale non perdona e non lascia superstiti. Noi ci siamo dedicati alla salvezza del mondo sviscerandone i segreti su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a un nuovo ed entusiasmante viaggio contro incredibili creature?
Maid of Salvation una cameriera pronta a tutto
Nato dagli stessi sviluppatori di HunterX, Maid of Salvation rielabora in gran parte proprio l’altro titolo dello studio. Anche in questo caso, infatti, abbiamo come protagonista una ragazza che, armata di spada, si da alla pazza gioia contro mostri di vario genere. Il tutto rievocando il mondo degli anime. Solo che, mentre HunterX ci presentava una studentessa, qui abbiamo una cameriera. Inoltre, cambia anche l’impostazione del titolo: da action adventure a scorrimento laterale ad action adventure con visuale isometrica.
Entrando più nel dettaglio, in Maid of Salvation vestiremo i panni di Shizuka, una Cameriera del Purgatorio, una sorta di paladina il cui compito è salvare le anime perdute. Per fare ciò, saremo chiamati a vivere un’avventura lineare dalla durata modesta e infarcita da ben 20 boss differenti. Inoltre, è presente anche una sorta di hub in cui poter interagire con gli altri personaggi. Purtroppo, e come avrai notato, l’incipit narrativo non brilla per originalità e complessità.
In realtà, tutto l’impianto narrativo di Maid of Salvation, seppur presente, non osa quanto potrebbe, limitandosi al ruolo di accompagnatore e cedendo il ruolo di protagonista al gameplay e, ancora più nello specifico, al combat system. Il resto è quindi un susseguirsi di dialoghi ed eventi che faticano a catturare l’interesse dell’utente salvo per qualche fugace riscontro nelle fasi più avanzate. Il motivo di ciò, è da ricercare anche nella caratterizzazione dei personaggi, Shizuka inclusa, che non brillano per carisma o approfondimento psicologico. Detto ciò, è tempo di dare un’occhiata al piatto principale del titolo: il gameplay!

Solido e veloce ma poco originale
Maid of Salvation è un action adventure in terza persona 3D con visuale isometrica, quindi dall’alto, che prova a tradurre in modo vagamente alternativo una formula alla metroidvania e inserendoci una spruzzata di soulslike e un rudimentale schema da RPG. Tutto ciò viene amalgamato con un risultato discretamente positivo grazie alla semplicità e immediatezza ludica. Banalmente, il titolo ci invita ad avanzare lungo percorsi leggermente ramificati, devastando ogni nemico sul nostro cammino.
Nel fare ciò, acquisiremo esperienza che potremo investire in un sistema a rami molto elementale e che mira a potenziare ulteriormente la nostra eroica protagonista. A questo si somma un set di armi che ci permette sia di effettuare combo ravvicinate sia di attaccare a distanza, avendo però cura delle munizioni a nostra disposizione. Presente anche un sistema di cura mentre in caso di decesso, in stile simil soulslike, potremo recuperare quanto perso sul punto di morte.

Tutto ciò che viene proposto da Maid of Salvation funziona ed è abbastanza solido e coeso ma non spicca nè per innovazione nè per coraggio creativo. Anche il bestiario, seppur abbastanza vario, trovo una buona espressione prevalentemente nelle boss fight. Queste ultime ne sono venti e sono abbastanza differenti tra loro, richiedendo uno studio attento dei relativi pattern d’attacco onde evitare di soccombere velocemente. E parlando di difficoltà, Maid of Salvation è abbastanza altalenante ma mai realmente proibitivo.
Per quanto riguarda l’esplorazione, seppur presenti percorsi alternativi con relativi segreti, l’area di gioco, complice un impianto grafico non proprio dettagliato e originale, risulta abbastanza “piatta” e anonima, con un level design che, anche se arzigogolato in alcune occasioni, non riesce a risultare realmente memorabile e “unico”. Nonostante ciò, Maid of Salvation riesce a regalare ore di divertimento in quanto trova nel suo combat system una formula rapida ed efficace che, tra l’altro, incita anche alla sperimentazione. Peccato, invece, per la telecamera non sempre comodissima e che in alcuni casi può diventare anche un vero e proprio ostacolo per l’azione su schermo. Niente comunque di totalmente insormontabile.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Maid of Salvation è poco più che sufficiente. Quanto appare è buono e solido ma anche anonimo e poco identificativo. Partendo dai personaggi fino ai nemici, passando per ambienti facilmente dimenticabili. Buona l’interfaccia di gioco mentre non abbiamo riscontrato alcun problema tecnico rilevante. In più, il titolo si difende abbastanza bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo con quella portatile che regge molto bene e senza rallentamenti di sorta.
Il sonoro spicca leggermente di più rispetto alla grafica, riuscendo in alcune occasioni a fare quasi da traino, galvanizzando con sonorità ben implementate con le fasi ludiche. Da segnalare, infine, la graditissima presenza dei sottotitoli in lingua italiana anche se non sempre risultano perfettamente coerenti.
