Il dominio di Alamorte è pronto ad abbattersi su Hearthstone e questa volta non si tratta di una semplice evocazione nostalgica. Cataclisma è la nuova espansione che inaugura il prossimo capitolo del gioco di carte di Blizzard Entertainment, in arrivo il 17 marzo, e segna un cambio di passo netto sia sul piano narrativo che su quello del gameplay competitivo. Dopo la conclusione di Oltre i Flussi Temporali, la linea temporale di Azeroth è stata spezzata e ciò che emerge è una versione di Alamorte che non ha mai perso. Un vincitore assoluto del Cataclisma originale, ora libero di imporre il proprio dominio.
L’espansione viene presentata come il cuore di un nuovo ciclo annuale, l’Anno dello Scarabeo, e punta a mantenere il meta costantemente in movimento. Non è solo una promessa di marketing. Le nuove meccaniche, il ritorno di concetti amati e una valanga di eventi in gioco sembrano costruiti per evitare qualsiasi stasi competitiva, parlando sia ai veterani che ai nuovi giocatori.
Un Alamorte diverso da tutti gli altri
Quello che rende Cataclisma immediatamente interessante è il suo presupposto narrativo. Non stiamo affrontando un’ennesima versione alternativa del drago distruttore, ma Alamorte così come avrebbe potuto essere se avesse trionfato nel proprio Cataclisma. La distruzione della Clessidra del Tempo da parte di Murozond ha eliminato ogni vincolo temporale e ha aperto la porta a una minaccia apocalittica definitiva.

Questo contesto non è solo uno sfondo narrativo. Influenza direttamente le carte, le abilità e il modo in cui le partite si sviluppano. Il tema del dominio, della frattura della realtà e dell’inevitabilità della distruzione permea l’intera espansione, rendendo ogni mazzo una potenziale arma del Cataclisma.
Colosso potenziato e nuove abilità
Uno degli elementi centrali di Cataclisma è il potenziamento della meccanica Colosso, una delle più apprezzate degli ultimi anni. I Colossi tornano più incisivi, con effetti pensati per ribaltare l’inerzia delle partite e creare veri punti di svolta. Non sono semplici carte “grandi”, ma strumenti strategici che costringono l’avversario a reagire immediatamente.
Accanto a questo ritorno troviamo due nuove abilità, progettate per aumentare profondità e imprevedibilità.
La prima è Proclamazione, una meccanica che introduce effetti attivabili legati a condizioni specifiche di gioco. Premia chi pianifica in anticipo e chi riesce a leggere il ritmo della partita. Non è una meccanica automatica, ma una che valorizza il tempismo e la conoscenza del meta.
La seconda è Spaccatura, che incarna perfettamente il tema del Cataclisma. Questa abilità altera lo stato del campo o delle carte, creando fratture permanenti nella partita. È una meccanica aggressiva, pensata per rompere le situazioni di stallo e spingere verso conclusioni più rapide e spettacolari.

Magie Leggendarie per ogni classe
Uno dei punti di forza più evidenti dell’espansione è l’introduzione delle Magie Leggendarie specifiche per ogni classe. Ogni classe riceve una carta unica che rappresenta un momento iconico dei suoi eroi nel tempo. Non sono semplici finisher, ma veri e propri simboli identitari, capaci di ridefinire archetipi già esistenti o di crearne di nuovi.
Questa scelta rafforza la personalità delle classi e riduce la sensazione di omologazione che talvolta emerge nei periodi di meta stagnante. Ogni mazzo ha ora un potenziale momento “epico” che può cambiare il corso della partita, ma richiede costruzione e strategia per essere sfruttato al meglio.
Eventi, ricompense e coinvolgimento della community
Cataclisma non si limita alle carte. Blizzard ha costruito un ecosistema di eventi in gioco e fuori dal gioco, con ricompense pensate per coinvolgere attivamente la community. I giocatori sono chiamati a collaborare per reclutare gli Stormi dei Draghi e respingere le forze di Alamorte, trasformando l’esperienza in qualcosa di più ampio rispetto alla singola partita.
Un ruolo chiave lo gioca Cromie, che viaggia nel tempo per recuperare alleati dalle espansioni precedenti. Questo porta a uno degli aspetti più interessanti per chi ama sperimentare: le carte di Nel Sogno di Smeraldo e La Città Perduta di Un’Goro, incluse le versioni Dorate, saranno disponibili gratuitamente come “carte di prova” per tutti i giocatori a partire dal 10 marzo.
Queste carte resteranno utilizzabili per l’intero ciclo dell’espansione, offrendo una libertà enorme nella costruzione dei mazzi e abbassando sensibilmente la barriera d’ingresso per chi torna dopo una lunga pausa.
Un meta pensato per restare vivo
Le parole del produttore esecutivo Nathan Lyons-Smith chiariscono l’obiettivo dell’Anno dello Scarabeo: mantenere alto l’interesse, il divertimento e un meta in continua evoluzione. Cataclisma sembra costruita proprio attorno a questo principio. Le nuove meccaniche incentivano la sperimentazione, le Magie Leggendarie differenziano le classi e le carte di prova ampliano il bacino di possibilità.
Per il giocatore competitivo significa adattarsi rapidamente, leggere le tendenze e anticipare le contromosse. Per chi gioca in modo più casual, invece, significa poter provare combinazioni potenti senza sentirsi escluso da un sistema troppo rigido o costoso.
Perché Cataclisma segna un nuovo capitolo
Il dominio di Alamorte non è solo un titolo evocativo. È una dichiarazione d’intenti. Cataclisma vuole essere un’espansione capace di rompere gli equilibri, proprio come il Cataclisma originale ha fatto nell’universo di Warcraft. Tra narrazione alternativa, nuove abilità, Colossi potenziati e una forte attenzione alla community, Hearthstone sembra voler dimostrare di avere ancora molto da dire.
Il 17 marzo segna l’inizio di questo nuovo capitolo. La vera domanda ora è una sola: sei pronto ad affrontare un Alamorte che non ha mai conosciuto la sconfitta e a sopravvivere a un meta che promette di non fermarsi mai?